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CULTURA ITALIANA NEL MONDO - DA "ITALIANNETWORK" GLI EVENTI ESPOSITIVI AI NASTRI DI PARTENZA NELLA PENISOLA CHE RIAPRE I PIU' IMPORTANTI MUSEI

(2020-05-20)

  Dopo oltre due mesi di chiusura,  causa  Covid 19, riaprono in questi giorni, in ordine sparso e  con una serie di necessarie misure di sicurezza,  molti musei e  le mostre qui  allestite. Un’occasione per  visitare finalmente 'dal vivo'  alcuni eventi espositivi che,  pochi giorni dopo l’inaugurazione,  erano stati chiusi al pubblico o  le rassegne che si  inaugurano proprio in occasione delle riaperture museali

Tra i primi ai nastri di partenza, il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato che, in linea con la programmazione  espositiva gia' definita,  propone, dal 22 maggio al 13 settembre,  la nuova video installazione ‘Interregnum' di Adrian Paci (Scutari 1969), un montaggio di sequenze di funerali di dittatori comunisti di diverse nazionalità ed epoche, recuperate dagli archivi di stato o dalle trasmissioni televisive nazionali albanesi.
Nello spazio museale toscano, in mostra  anche le dieci bandiere realizzate  in questi mesi di lockdown da alcuni dei piu’ stimati artisti italiani  tra cui Marinella Senatore, Nico Vascellari, Eva Marisaldi, Flavio Favelli, Elisabetta Benassi. Queste bandiere, segno di resistenza e di speranza, sono state issate con cadenza settimanale sul pennone davanti al museo.
Inoltre, dal 4 giugno al 23 agosto 2020, l’offerta espositiva sarà arricchita dalla prima mostra
italiana  dedicata all’acclamato fotografo e poeta cinese Ren Hang (1987-2017). L’artista è noto soprattutto per la sua ricerca su corpo, identità, sessualità e rapporto uomo-natura.
Per essere ancora più aperti alla città e ai visitatori, l’ingresso al museo, fino al 3 giugno, sarà gratuito.

In riapertura anche l’esposizione ‘Ulisse. L'arte e il mito’ presso i Musei San Domenico a Forlì. L’evento,  inaugurato a  meta’ febbraio  e prorogato  ora sino al 31  ottobre,  presenta duecento opere  che vanno dall’VIII secolo a.C. ai giorni nostri: pitture, sculture, miniature, mosaici, ceramiche, arazzi e opere grafiche  che raccontano la storia  di questo eroe. Da non perdere, l’Ulisse di Sperlonga, opera in marmo risalente al I secolo d.C.; il 'Concilio degli dei’ di Rubens; la 'Circe invidiosa’ di Waterhouse in arrivo dall’Australia; ‘Ulisse' di Arturo Martini e il cavallo statuario di Mimmo Paladino.

Sempre in questi giorni riprende la sua attivita’ il MACTE – Museo di Arte Contemporanea di Termoli con la mostra dedicata a Nanda Vigo (1936 - 2020), aperta lo scorso 29 febbraio e chiusa subito dopo. Un omaggio  ad una delle figure italiane più innovative  della scena  contemporanea che ha saputo combinare mezzi espressivi diversi realizzando lavori in bilico tra arte, architettura e design. In esposizione  un nucleo di creazioni  la cui cifra in comune e’ l’uso della luce.

Dal 23 maggio, porte aperte  di nuovo al  Pirelli Hangar Bicocca  a Milano dove si potrà visitare la mostra,  inaugurata il 20 febbraio  e posticipata ora  sino al 10 gennaio 2021, 'the eye, the eye and the ear’,  la prima esposizione in un’istituzione italiana di Trisha Baga (Los Angeles 1985). Di questa artista e video maker di origini filippine,  che utilizza linguaggi e media differenti e attinge dall’immaginario televisivo e  cinematografico, la rassegna propone  installazioni video sulla relazione tra il corpo e la tecnologia; una ricca selezione di ceramiche e  alcuni dipinti  realizzati con semi di sesamo.

Il 26 maggio e’ invece il giorno in cui  sara’ possibile accedere nuovamente ai musei civici veneziani e alle Gallerie dell'Accademia  si potra’ ammirare la 'Pala di Sant’Anna' realizzata  da Jacopo Bassano nel 1541. L’opera, che fa parte della collezione delle Gallerie dal 1812, era stata ceduta in deposito alla fine dell’Ottocento alla chiesa parrocchiale di Sossano e successivamente, dal 1956, al Museo civico di Bassano del Grappa. La decisione di riportare a casa il dipinto, dopo oltre un secolo di assenza, è stata motivata dal riallestimento della sezione dedicata alla pittura veneta del Cinquecento.
L'opera sara’  successivamente inserita in una sala interamente dedicata alla produzione di Jacopo Bassano che verrà inaugurata nel prossimo autunno insieme ad altri ambienti espositivi dell’ala palladiana.

Inaugurata a marzo, il giorno prima della chiusura causa Covid, riapre i battenti il 28 maggio alla Galleria Nazionale dell’Umbria a Perugia  la prima monografica su Taddeo Di Bartolo (1362 ca.-1422) definito il ‘maestro del polittico'. L’esposizione, che  allinea cento tavole del pittore senese, ricostruisce la sua intera parabola artistica con prestiti provenienti da prestigiosi musei internazionali e italiani. Un ricco corpus di lavori che permette di apprezzare l’altissima qualità tecnica e stilistica di questo grande maestro.
In mostra  pale complete e tavole di nuovo  ‘ricongiunte' che consentono di ricomporre per la prima volta i complessi di appartenenza.  Da non perdere, il polittico di Montepulciano di cui si espongono le tre cuspidi e  il grandioso polittico della Pinacoteca di Volterra. Per l’occasione, in un ambiente che ricrea l’interno di una chiesa francescana ad aula, è stato ricostruito l’imponente apparato figurativo della ormai smembrata pala di San Francesco al Prato di Perugia, della quale la Galleria Nazionale dell’Umbria conserva  tredici elementi. La mostra rimarra’ aperta sino al 30 agosto 2020.

E dal 28 maggio, a Palazzo Reale a Milano, si potranno  apprezzare di nuovo i magici lavori di Georges  de La Tour. La mostra, aperta a meta’ febbraio e prorogata ora  sino  al 27 settembre,  presenta quindici opere di questo grande artista francese,  considerato uno dei più originali continuatori della scuola del Caravaggio.  Un nucleo ristretto ma selezionato di lavori che testimonia  il suo gusto per il naturalismo, la sua maestria nel controllo delle fonti di luce e un occhio attento ai giochi di luce e ombre.

Dal 29 maggio, invece, al MAN di Nuoro, 'Il regno segreto. Sardegna-Piemonte: una visione postcoloniale’. La mostra, che doveva aprire al pubblico  il 13 marzo, rappresenta un’ampia e articolata indagine storiografica e culturale sulla relazione tra Sardegna e Piemonte, dal 1720 agli anni Sessanta del Novecento. Lungo il percorso opere d'arte, documenti, manufatti, testi letterari, illustrazioni, ceramiche, fotografie e spartiti musicali provenienti da  importanti istituzioni italiane che svelano un volto inedito del Regno di Sardegna, un regno segreto, ricco di storie non ancora esplorate e fatto di prolifici incontri e grande mobilità. La relazione tra le due regioni iniziò infatti nel 1720, quando l’isola divenne sabauda, e da allora gli scambi e le transazioni culturali tra i due territori si intensificarono sempre più, determinando un’epoca di movimenti di persone, oggetti e idee che cambiò profondamente il destino di Sardegna e Piemonte. Completa la mostra, in programma sino al 15 novembre, una sezione dedicata all’animazione curata da Fondazione Sardegna Film Commission che, in collaborazione con il MAN, ha sviluppato quattro format sperimentali di corti d’animazione dedicati agli illustratori sardi attivi in Piemonte nel Novecento.

A breve anche gli Uffizi e  Palazzo Pitti  riapriranno le porte e proprio nelle sale di quest’ultimo si potra’ visitare la mostra dedicata  a Giovanna Garzoni (1600 -1670), che si sarebbe dovuta inaugurare il 10 marzo.  Lungo il percorso  della rassegna,  la prima dedicata a questa illustratrice  scientifica e miniaturista,  le sue composizioni delicate  ed originali, spesso di piccole dimensioni, in cui compaiono oggetti esotici, nautili, frutta, ortaggi, fiori, piante sudamericane o cani da salotto inglesi. Un omaggio a questa figura femminile, ingiustamente  dimenticata, che si potra’ riscoprire attraverso le sue opere collezionate dai Medici, tutt’ora patrimonio delle Gallerie,  e grazie a dei prestiti mirati che illustrano il campo d’azione dell’artista e la sua abilità.

Spostata invece a settembre la prima monografica dedicata a Giuseppe Bezzuoli (1784-1855), un gigante della pittura europea dell’Ottocento tutto da riscoprire. La mostra, agli Uffizi, ripercorre il suo iter artistico: dagli esordi neoclassici sino alla fase matura con capolavori che si inseriscono a pieno titolo nella grande pittura romantica italiana. Tra questi 'Ingresso di Carlo VIII a Firenze’, 'Il ripudio di Agar', 'Eva tentata dal serpente’  e i grandi ritratti della borghesia.
La mostra permettera' anche  di confrontare  la produzione di Bezzuoli con alcuni lavori di Francesco Hayez, Massimo D’Azeglio e di esponenti della cultura cosmopolita a Firenze nel primo Ottocento come Ingres e  Thomas Lawrence.  Le sculture di Horatio Greenough e Hiram Powers, oltre ai paesaggi di Thomas Cole, saranno allestiti  in un’apposita sezione dedicata ai giovani artisti americani  che frequentarono i corsi di Giuseppe Bezzuoli presso l’Accademia di Belle Arti, dove egli ebbe, tra i suoi più celebri allievi, anche Giovanni Fattori.

“Raffaello 1520 – 1483” allestita alle Scuderie del Quirinale a Roma,  messa in quarantena  cinque giorni dopo  l’apertura, sarà di nuovo accessibile al pubblico a partire dal 2 giugno. Questa data  avrebbe dovuto sancire la conclusione della rassegna, rappresenterà invece  un nuovo inizio per il grande evento con cui l’Italia rende omaggio al sommo artista rinascimentale, nell’anno del cinquecentenario della sua morte. La mostra resterà aperta fino al 30 agosto 2020, in virtù di una lunga proroga resa possibile dalla disponibilità delle istituzioni museali e dei collezionisti che hanno prestato le opere.

Confermata a Palazzo Sturm a Bassano del Grappa, la mostra 'Giambattista Piranesi. Architetto senza tempo’ organizzata  in occasione del terzo centenario della nascita dell’artista di origini venete. Dal 20 giugno al 19 ottobre 2020,  in esposizione i capolavori grafici di Giambattista Piranesi (1720-1778)  conservati nelle raccolte bassanesi. Un corpus che comprende incisioni sciolte e molte altre racchiuse in volumi ai quali si aggiunge la serie completa delle Carceri d’Invenzione proveniente dalle collezioni della Fondazione Giorgio Cini di Venezia. Da segnalare lungo il percorso le celebri Vedute di Roma,  raffiguranti i monumenti antichi, realizzate dall’artista nell’intero arco della sua vita. A queste si aggiungono i quattro tomi delle Antichità Romane, preziosi volumi che costituiscono il fulcro della visione archeologica di Piranesi.

Tra le mostre  che si dovevano inaugurare questa primavera E rinviate ai prossimi mesi, segnaliamo  la rassegna su Henri Cartier-Bresson a  Palazzo Grassi e Entitled a Punta della Dogana, a Venezia, visitabili entrambe a fine agosto. Bisognerà attendere, invece,  il 10  settembre per ammirare  la rassegna dedicata a  Vincenzo Gemito (vedi presentazione in anteprima http://www.italiannetwork.it/news.aspx?id=59531)  e l’8 ottobre per quella su Luca Giordano,( anteprima: http://www.italiannetwork.it/news.aspx?id=59880 ) entrambe al Museo Capodimonte di Napoli che ha riaperto le sue sale gia’ in questi giorni. (Letizia Guadagno-20/05/2020-ITL/ITNET)


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