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CULTURA ITALIANA NEL MONDO - FESTA DELLA MUSICA POPOLARE DEL SUD ITALIA: A NAPOLI III EDIZ. ORGANIZZATA DAL MUSEO E REAL BOSCO DI CAPODIMONTE

(2020-07-30)

  Dall'8 al 10 agosto 2020 si terrà la terza edizione del Festival della musica popolare del Sud Italia, organizzata dal Museo e Real Bosco di Capodimonte con il sostegno della Regione Campania, nell'ambito del progetto “Capodimonte popolare e colto” finanziato con fondi POC- Programma operativo complementare 2014-2020, in collaborazione con l'associazione MusiCapodimonte e la partnership tecnica della Gabbianella club eventi e Op eventi, Amicar per il veicolo elettrico.

Il Festival sarà ad ingresso gratuito, ma contingentato, con obbligo di prenotazione e con distanziamento fisico di almeno 1 metro come misura di prevenzione del rischio contagio da Covid 19.

Sabato 8 e domenica 9 agosto, dalle ore 21.00, doppio concerto serale, in contemporanea a Porta di Mezzo e sul Belvedere per riempire di sonorità e ritmi arcaici il Real Bosco di Capodimonte: dalla pizzica salentina agli organetti calabresi, dalla Tarantella di Paternopoli ai Canti della Terra di Pomigliano d'Arco.

Un vera esperienza di comunità in sicurezza – dopo i lunghi mesi di lockdown e distanziamento fisico - per recuperare il rapporto con le proprie radici, conservare e diffondere la musica tradizionale, con il 'contagio' delle note e delle danze.

Lunedì 10 agosto, alle ore 21.00 gran finale sul Belvedere con una speciale “Notte di San Lorenzo”: naso all'insù per contare le stelle cadenti e orecchie tese all'ascolto del repertorio ‘popolaresco’ proposto dal Petit Ensemble MusiCapodimonte. Antiche melodie e nuovi brani su Capodimonte, frutto di ricerche dell’ Archivio Sonoro della Canzone Napoletana, guidato da Pietro Catauro.

Ecco il programma nel dettaglio:

Sabato 8 Agosto 2020
Belvedere, ore 21 , Core de Villani (Salento/Puglia), Canti di donne terra e sale di e con Anna Cinzia Villani, voce, organetto, percussioni domestiche e la partecipazione straordinaria di Zaira Giangreco, tamburello

Anna Cinzia Villani è la 'voce del Salento'. Il suo percorso di ricerca mosso da profondo interesse per la memoria sonora e corporea del proprio territorio ha condizionato tutte le sue scelte artistiche.

Già negli anni ’90, mentre collaborava con gruppi storici come il “Canzoniere Grecanico Salentino”, incontrava abitualmente gli “alberi di canto”, quelle persone che se pungolate con la giusta dose di pazienza e amorevolezza possono trasmettere tradizione e capacità di improvvisazione del canto, del suono e del ballo. I critici musicali dicono di lei:“ha una voce atavica, di impressionante potenza, di sconvolgente maturità, un tesoro svelato”. Si esprime cantando, giocando e suonando diversi strumenti (organetto diatonico, tamburi e ‘percussioni domestiche’). “Ulìa”è un suo singolo del 2016 in cui spiega, in una lingua antica e musicalmente solare, le fragilità e le amarezze che si incontrano oggi facendo la ‘vita da artista’, ma è anche il titolo ad un progetto allargato che include la presenza di Mestre Canhao, maestro capoeirista, cantante e percussionista brasiliano, da tempo residente nel Salento, col quale ha sperimentato un intreccio ritmico e musicale.
Zaira Giangreco, tamburellista e percussionista, cresciuta musicalmente grazie in Puglia. Nel 2019 insieme ad una delle formazioni con le quali collabora, ha preso parte al festival di Danze e Culture internazionali organizzato dall'AICS "World Folk Vision", aggiudicandosi il primo posto e l'opportunità di portare la pizzica salentina negli Emirati Arabi.

Porta di Mezzo, ore 21
Le Muse del Mediterraneo feat. Antonio Grosso e Ciccio Nucera (Calabria)
Tradizione e innovazione condita di "rosa" ,  Antonio Grosso, organetti e fisarmoniche Ciccio Nucera, organetto e tamburello Emy Vaccari, percussioni danza e tamburello lira calabrese, Francesca Napoli, chitarrino battente e voce, Deborah Perri, violoncello, chitarra, tamburello e voce, Ciccio Nucera, organetti, tamburello e voce., Davis Muccari, polistrumentista e fiati etnic

Una formazione originale, capace di abbracciare esperienze e generi artistici anche molto diversi: ritmi e sonorità di tutti i Sud del mondo si fondono, tra ballo e canto ai più classici strumenti della tradizione musicale calabrese. Focus su pizzica salentina e tarantella calabrese. Tra i tanti riconoscimenti si annoverano “Suoni del risveglio 2012” a Reggio Calabria, Premio “Tarantarsia 2012” come gruppo rivelazione 2012, ospiti Premio Mia Martini 2012, vincitori della sezione regia al “Gran Premio Manente 2012”. Sono uno dei primi gruppi inseriti nel circuito “Calabria sona”. 
Ospiti al “Tarantella festival” di Toronto nel 2014 con Pietra Montecorvino e Rione Junno.

Antonio Grosso
Studioso delle evoluzioni del genere folk-popolare, che si adatta ai tempi pur conservando tutti i suoi aspetti più identitari. Fonda alcuni gruppi di musica popolare: Antonio Grosso Band, Ciccio Nucera e Dionesis, fino alla formazione di “Antonio Grosso e le Muse del Mediterraneo” nel 2012, di cui è ancora direttore artistico, e con il quale ha intrapreso un tour in Australia e in Canada nel 2014, e in Svizzera nel 2013. Antonio Grosso è stato il primo in Calabria a far rivalutare il ruolo dell’organetto diatonico.
Ciccio Nucera
Virtuoso organettista e grande suonatore di tamburello, collabora con la Calabria Orchestra. Già Direttore artistico del Paleariza, nel 2014 avvia il progetto La tarantella crea dipendenza, un tour travolgente che riempie piazze e fa ballare il pubblico.

Domenica 9 Agosto 2020
Belvedere, ore 21
Rareca Antica (Pomigliano d'Arco/Campania) , Canto alla terra, Dario Mogavero, voce e tamburi a cornice,
Raffaele de Luca Picione, organetti diatonici, Peppe Copia, chitarra classica, chitarra battente e chitarra barocca, Fabio Soriano, flauto dolce, flauto traverso, ciaramella, tarota, flauto di canna, voce

Attraverso canti d'amore e di lavoro di tradizione contadina, i Rareca Antica guidano il pubblico alla ricerca delle radici, attraverso un repertorio minuzioso e frutto di laboriose ricerche.

Protagonista è l'uomo, con le sue contraddizioni, immerso e distaccato dall'ambiente in cui vive, presente e assente alla terra. Il loro motto è “recuperare il passato per ritrovare un presente più lieto, per costruire un sguardo più attento alle radici della terra, di cui siamo ospiti e figli”.

Porta di Mezzo, ore 21
I virtuosi della Tarantella (Paternopoli/Campania), Cristiano Giuseppe, fisarmonica, Claudio, Moschella, tamburello, Nicola Meluzo, clarinetto

Angelina Biancardo e Antonio Boccella (detto 'Fuoco'), danze

Tonino Boccella detto ‘Fuoco’ e i virtuosi della Tarantella di Paternopoli (Avellino) sono i maggiori interpreti della tarantella montemaranese, oggetto di studio da parte dei maggiori etnomusicologi e antropologi. Questa tarantella è la maggiore espressione coreografica e sonora dell'entroterra irpino e della media valle del Calore. Tonino, ribattezzato ‘Fuoco’ dal grido che si leva durante le sfilate nei paesi in festa come la sua Paternopoli, è infaticabile – insieme ad Angelina - nella sua opera di insegnamento dei balli tradizionali alle nuove generazioni. La loro danza è vitale, genuina, libera, coinvolge ed entusiasma ogni tipo di pubblico.

Lunedì 10 Agosto 2020
Belvedere, ore 21
Petit Ensemble MusiCapodimonte (Napoli/Campania); Notte di San Lorenzo a Capodimonte, Aurora Giglio, voce, Gianni Migliaccio, chitarra, Paolino Coppeto, mandolino, Vittorio Cataldi, fisarmonica e violino

Si rinnova il tradizionale concerto a lume di candela nella “Notte di San Lorenzo” sul Belvedere di Capodimonte con il Petit Enseble di MusiCapodimonte. Anche quest’anno naso all’insù, sdraiati sui prati a contare le stelle cadenti al suono di antiche melodie napoletane e un repertorio ‘popolaresco’ dove ritmi e metriche popolari si fondono con testi d'autore. Inoltre, saranno proposti nuovi arrangiamenti su brani poco noti relativi a Capodimonte e alla sua storia, frutto di recenti ricerche nell’Archivio Sonoro della Canzone Napoletana guidato da Pietro Catauro. Foto di scena Valerie Montanino.

Nella sera del 10 Agosto il pubblico è invitato a portarsi un telo da casa per sedersi sull'erba, mantenendo il distanziamento fisico almeno di 1 metro. E' consigliato munirsi di un repellente antizanzare.

Ingresso gratuito ma contingentato e prenotazione obbligatoria come misura di prevenzione del rischio contagio da Covid 19
Info e prenotazioni: 342 11 16 937 info@gabbianellaclub.it
Ingresso da Porta Piccola, via Miano 2, Napoli (30/07/2020-ITL/ITNET)

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