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CULTURA ITALIANA NEL MONDO - 73.mo LOCARNO FILM FESTIVAL: DA STASERA PER RINNOVARE LA FIDUCIA NEL FUTURO CON RIGORE E COERENZA ARTISTICA

(2020-08-05)

  Locarno 2020 – For the Future of Films è l’edizione inedita e ibrida, online in tutto il mondo e in sala a Locarno, che il Locarno Film Festival ha voluto, pensato e costruito con l’aiuto dei suoi partner nell’anno del COVID-19 e del confinamento. Un anno zero in cui ripensare a un evento con 72 anni di storia, partendo da una scelta precisa: esserci.

Locarno 2020 è un’edizione con un’idea alla base, quella di restare al fianco dell’industria cinematografica in un anno di crisi tanto imprevedibile quanto inevitabile. Industria che si compone di film, autori, produttori, sale, pubblico e Festival stesso. Il Locarno Film Festival ha pensato a ognuna di queste anime, immaginando il miglior modo per esserci oggi, ma soprattutto per continuare a esistere domani, oltre il 2020, proiettandosi verso il 2021.

11 giorni, 6 sezioni e 121 film. 1 web e 3 cinema. 83 screenings online e 103 proiezioni in sala.
49 lungometraggi e 72 cortometraggi E poi masterclass, conversazioni, archivio, piattaforme digitali, progetti, partnership…In due parole, Locarno 2020

Locarno 2020 porterà sugli schermi, grandi e piccoli, 121 film. Lo farà online, con 83 screenings accessibili in tutto il mondo*, e lo farà in sala, il luogo in cui i film devono vivere, con 103 proiezioni (40 premières e 63 repliche) in due cinema di Locarno – il PalaCinema e il GranRex – e in uno di Muralto, il PalaVideo. Si parte il 5 agosto alle 20.30, con la proiezione al PalaCinema di First Cow, di Kelly Reichardt, e si finisce il 15 agosto, alle 20.30 con i cortometraggi svizzeri selezionati all’interno del progetto Collection Lockdown by Swiss Filmmaker e un cortometraggio di Jean-Marie Straub, Pardo d’onore a Locarno70.

* alcune opere avranno restrizioni geografiche per motivi legati alle logiche della distribuzione internazionale

The Films After Tomorrow
È il cuore dell’edizione. Un progetto inedito e unico nel panorama internazionale, con cui il Festival ha deciso di accogliere e sostenere film colpiti dalla crisi sanitaria e non ancora terminati: 20 progetti sospesi a causa del lockdown (10 internazionali e 10 svizzeri) che il comitato artistico guidato da Lili Hinstin ha selezionato e che due giurie internazionali valuteranno, per assegnare i due Pardi 2020 dal valore di 70’000 franchi ciascuno – a cui si aggiungeranno altri premi – con cui far ripartire la produzione delle stesse opere. Online inoltre, gli autori di The Films After Tomorrow vivranno un momento di confronto con il pubblico in 4 masterclass curate dai giovani partecipanti della Locarno Academy, il progetto di formazione del Festival.

Pardi di domani
Da sempre anima del Festival rivolta al futuro, i Pardi di domani non potevano certo mancare in un’edizione “For the Future of Films”. Il concorso dedicato ai cortometraggi sarà fruibile per la prima volta anche online, garantendo ai giovani autori una vetrina globale, e allo stesso tempo sarà presente a Locarno con le sue iconiche proiezioni in sala, al PalaCinema e al PalaVideo di Muralto. Sempre online gli autori dei film vivranno un momento di confronto chiacchierando con Padrini&Madrine d’eccezione, registi e registe di fama internazionale che hanno vissuto le giornate e i concorsi del Festival negli anni passati. Le conversazioni verranno registrate e saranno visibili al pubblico sul sito del Festival.

Secret Screenings
Ancora film, ancora al cinema. Nove programmi segreti selezionati direttamente dalla Direttrice artistica Lili
Hinstin che il pubblico scoprirà solamente una volta preso posto in sala, a Locarno.

Un viaggio nella storia del Festival
Scelti dai 22 autori di The Films After Tomorrow, il pubblico potrà rivivere online e in sala 20 film di una storia lunga 72 anni: la storia del Locarno Film Festival. E siccome la storia del Festival è anche la storia dei suoi incontri, Locarno 2020 sarà l’occasione per rilanciare il proprio archivio, da una singola foto a intere conversazioni tra autori e pubblico, grazie ai progetti che completano la proposta di questa edizione.

Locarno Pro
Nell’anno del distanziamento sociale, Locarno Pro vivrà e approfondirà il potenziale della rete con incontri online in partnership con Variety e Cinébulletin, con la programmazione e le attività di Open Doors e con il lancio della piattaforma Heritage Online, primizia internazionale che vuole facilitare la diffusione del patrimonio del cinema sulle piattaforme VOD.

Open Doors
Da 18 anni avamposto verso il futuro del Locarno Film Festival, Open Doors sarà più che mai protagonista di Locarno 2020 con le attività per professionisti Hub & Lab, con una tavola rotonda online, con gli Open Doors Screenings (online) e con Through the Open Doors (in sala a Locarno), programmazione speciale dedicata alla retrospettiva di Open Doors.

Locarno Kids
Se c’è futuro non possono mancare nemmeno i bambini. Ecco allora Locarno Kids HomeMade Movies, progetto con cui il Festival fa “ripartire il cinema” grazie ai più piccoli, accompagnandoli insieme a professionisti dell’animazione nella creazione di un corto in stop-motion.

Youth Advisory Board (YAB)
Per un’edizione del Festival così proiettata verso il futuro come non citare lo YAB?
Dopo un primo mandato di tre anni lo Youth Advisory Board, il giovane organo consultivo del Locarno Film Festival, si rinnova con nuovi nomi, nuovi progetti e nuove ambizioni per accompagnare il Festival nelle sue sfide future con uno sguardo giovane e appassionato.

Professorato congiunto USI/Locarno Film Festival
Il Festival, nel contesto di Locarno 2020 - For the Future of Films, coglie l’occasione di quest’anno caratterizzato da una situazione del tutto inedita nella sua storia, per promuovere insieme all’Università della Svizzera italiana la nascita di una posizione di professore/ssa che diventi vettore di riflessione, ricerca e insegnamento sul futuro del cinema, e quindi anche dei festival cinematografici. Verrà infatti creata presso la Facoltà di comunicazione, cultura e società una posizione di professore/professoressa denominata: “Locarno Film Festival Professor for the Future of Cinema and AudiovisualArts”.

Sostegno alle sale
La casa del cinema è la sala cinematografica e in un anno in cui per mesi questi luoghi hanno dovuto chiudere le porte il Locarno Film Festival ha deciso di essere anche al loro fianco con tre progetti: donazioni online, abbonamenti speciali e un importante progetto di ticketing autunnale. Grazie al reciproco impegno, il Locarno Film Festival e la Mobiliare, uno dei Main partner dell’evento, lanciano Closer to Life, un’iniziativa di solidarietà su scala nazionale a favore dei cinema indipendenti. L’iniziativa, che coinvolgerà film, cinema e pubblico, ha  un proprio sito web dedicato.

Mai come in questa edizione tutto passa dal sito. Per prendere parte agli screenings online e alle proiezioni in sala a Locarno è infatti indispensabile partire dal sito del Festival. Un sito nuovo, completamente riprogettato e rinnovato per accogliere una nuova concezione di Festival, una piattaforma attiva tutto l’anno con le proprie attività.
Nel rispetto delle norme sanitarie nazionali e per garantire una visione piacevole e sicura, per accedere a qualsiasi proiezione in sala è obbligatoria la prenotazione online, anche se in possesso di un abbonamento Locarno 2020. Per una buona (e sana) visione!

Attorno al Festival
Una serie di altre iniziative e progetti concreti completa il programma pensato e immaginato dalla Direzione artistica.
Locarno 2020, ad esempio, sarà lo spunto iniziale per rivedere i film della Piazza Grande grazie a Il Pardo a
Casa tua, programmazione speciale della RSI in onda da giugno a settembre. O per instaurare nuove collaborazioni esterne, come il coinvolgimento attivo di piattaforme streaming.

Partner
L’organizzazione del Locarno Film Festival non sarebbe possibile senza i nostri Partner pubblici e privati, che anno dopo anno ci confermano il loro sostegno, dimostrando fiducia nei confronti dei valori incarnati dal Festival e un forte senso di responsabilità nei confronti della cultura e della nostra regione.

Locarno 2020 apre la sua edizione ibrida con First Cow, il nuovo film di Kelly Reichardt, accolto con entusiasmo al Telluride Film Festival e alla Berlinale, e protagonista di uno degli ultimi momenti in cui il cinema ha potuto esprimersi come una grande esperienza collettiva da vivere in presenza. Pochi giorni dopo la proiezione a Berlino infatti, in tutta Europa è scattato il confinamento che ha portato alla sospensione dei lavori sui set cinematografici, alla chiusura delle sale e ha finito per sconvolgere intere economie.

Il Locarno Film Festival ha deciso di inaugurare in sala simbolicamente la sua edizione 2020 proprio con questo film che apre a grandi spazi: quelli fisici del western, ma anche quelli mentali di una inaspettata amicizia, essendo quest’ultima, come dice il verso di William Blake che apre il film (“The bird a nest, the spider a web, man friendship”), l’essenza stessa dell’uomo.
First Cow è proposto il 5 agosto in sala al GranRex (alle ore 20.30) per l’apertura di Locarno 2020 in collegamento digitale con la regista. Il film è presentato grazie alla collaborazione del Centre Pompidou di Parigi, che dedicherà alla cineasta statunitense una retrospettiva completa, in sua presenza, dal 23 gennaio al 7 febbraio 2021.
Gli interventi di apertura di Locarno 2020 e la presentazione del film saranno anche disponibili LIVE sui canali online del Festival.

La chiusura: La France contre les Robots e Collection Lockdown by Swiss Filmmakers 15 agosto, 20.30, GranRex
La chiusura del Festival interrogherà invece la nozione di confinamento attraverso dei film che nella loro stessa forma e concezione intendono indagare temi come il mutato rapporto dell’uomo con le tecnologie, la pratica del lavoro da casa, anche applicata al cinema, e l’inedita esperienza del lockdown.

Il 15 agosto, alle 20.30 al GranRex, il pubblico di Locarno 2020 potrà infatti scoprire il nuovo film di Jean-Marie Straub, già Pardo d’onore nel 2017, La France contre les Robots (2020) e una selezione di cortometraggi che compongono il progetto Collection Lockdown by Swiss Filmmakers: nove cortometraggi firmati da registi e registe svizzeri che, a prescindere dai mezzi, dalle location e dai cast, hanno deciso di continuare a fare cinema anche durante il lockdown.

Questa la programmazione della serata finale:
Speciale: La France contre les Robots, di Jean-Marie Straub – Svizzera – 2020
Collection Lockdown by Swiss Filmmakers, una produzione Frédéric Gonseth Productions, Turnusfilm e Cinédokké, in co-produzione con SRG SSR, SRF, RTS, RSI, con il sostegno dell’Ufficio federale della cultura, del Cinéforom, de la Loterie Romande Fonds de production télévisuelle e della Ticino Film Commission.

MY MOM, MY SON AND ME, di Andrea Štaka
QUASI PADRE, QUASI FIGLIO, di Niccolò Castelli
FUSO ORARIO, di Riccardo Bernasconi e Francesca Reverdito
L’ETÀ DEL DISTANZIAMENTO SOCIALE, di Robert Ralston
LUTTO SOSPESO IN TEMPI INCERTI, di Alessandra Gavin Muelle.
AMEN, di Manuel Maria Perrone
ARANCIONE, di Simona Canonica
OASIS, di Lila Ribi Revoir
REVOIR LE PRINTEMPS – JOURNAL D’UN CONFINEMENT, di Germinal Roaux. (05/08/2020-ITL/ITNET)

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