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CULTURA ITALIANA NEL MONDO - AUSTRIA - OMAGGIO AD EMILIO VEDOVA DEL ARNULF RAINER MUSEUM A BADEN CON UNA PREGEVOLE RASSEGNA DI OLTRE CENTO OPERE

(2020-09-14)

L'Arnulf Rainer Museum - una sede che unisce un gioiello architettonico con il lavoro dell'artista contemporaneo di fama internazionale - ospita  fino al 5 aprile 2021 una mostra dedicata al pittore italiano Emilio Vedova a cura di  Helmut Friedel & Fabrizio Gazzarri

La mostra "Emilio Vedova: 'Tiziano guarda (Tiziano guarda)'" riunisce per la prima volta l'arte di Arnulf Rainer con quella del suo grande compagno e amico Emilio Vedova, per il quale ha sempre avuto una reciproca ammirazione, assolutamente contraccambiata da Vedova. 
Una mostra che rappresenta, dunque, un omaggio all'artista italiano che avrebbe  ora 101 anni, mentre Arnulf Rainer (nato l'8 dicembre 1929 a Baden) festeggerà il suo 91 ° compleanno nel dicembre 2020.

L'allestimento offre ai visitatori una selezione di 100 opere scelte  da Fabrizio Gazzarri, direttore dell'archivio e della collezione della Fondazione Emilio e Annabianca Vedova di Venezia, insieme a Helmut Friedel.

"Oltre a una retrospettiva molto densa e austera del lavoro di Vedova, la mostra comprende dipinti eccezionali e significativi dell'artista che rappresentano tappe importanti del suo lavoro e della sua vita." segnala Fabrizio Gazzarri facendo presente che:
"Insieme a Venezia, sua città natale, Berlino e New York furono le due città da cui trasse definitiva ispirazione per il suo lavoro. Il lavoro di Vedova è quindi il fulcro di questa mostra che, insieme ai nomi dei due artisti, vede affiancata la frase “Tiziano sta guardando”, un titolo che Arnulf Rainer ha formulato per un'opera del 1967.

La pittura intensa ed espressiva del grande pittore veneziano del XVI secolo collega i due pittori Vedova e Rainer come una forza costante, costante, calmante. Anche per Vedova e Rainer il processo pittorico può scatenare un processo enormemente fisico. Alla fine della sua carriera, Tiziano scoprì che il pennello non era più adeguato come strumento attraverso il quale esprimersi con il colore, come si può vedere, ad esempio, in "Pietà" (Accademia, Venezia), che Tiziano ha prodotto nel 1576 , l'ultimo anno della sua vita. A volte dipingeva a dita nude, un metodo che anche Emilio Vedova e Arnulf Rainer impiegarono ampiamente nella loro pittura. (Helmut Friedel)
“Emilio Vedova - Arnulf Rainer: 'Tizian schaut' (Tiziano guarda)” è prima di tutto un incontro tra le opere di due grandi artisti del loro tempo, che condividevano una calda amicizia e una visione simile del valore dell'arte - vissuto ed espresso come rapporto responsabile con gli eventi del nostro mondo. La loro storia, che è stata plasmata da alcuni personalissimi sviluppi artistici in Europa a partire dalla seconda guerra mondiale, testimonia un'umanità attenta e sensibile che ha avuto il compito di esprimere, attraverso opere d'arte e un modo di pensare forte e autentico, la fragilità della nostra esistenza e la sua bellezza come entità pienamente consapevole delle proprie imperfezioni."

Il dialogo “Vedova - Rainer” proseguirà nel 2021 con un'ulteriore selezione di immagini alla Fondazione Vedova di Venezia. (14/09/2020-ITL/ITNET)

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