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ITALIANI ALL'ESTERO - IV ASSEMBLEA PLENARIA CONFERENZA STATO/REGIONI - PROV. AUTONOME - CGIE. SCHIAVONE(SEGR.CGIE): 4 SESSIONI PREPARATORIE ON LINE. UN SEGRETARIATO PERMANENTE E LA RICHIESTA DI UN "MINISTRO PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO"

(2020-12-14)

  Una presenza istituzionale di alto livello, come le cronache di un tempo avrebbero riportato, per la presentazione della IV Assemblea plenaria della Conferenza Permanente Stato – Regioni – Province Autonome – CGIE, quella trasmessa oggi su Facebook da parte del Consiglio Generale degli Italiani all'Estero, in una giornata densa di avvenimenti importanti per gli Italiani all'estero.
Presenti, dunque, il Ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia, il Sottosegretario agli Affari Esteri Ricardo Merlo, i  Presidenti delle Commissioni Esteri del Senato Vito Petrocelli, e della Camera Piero Fassino, per il Presidente della Regione Emilia Romagna la consigliera Elly Schelin, già parlamentare europea, in rappresentanza della Conferenza delle Regioni, in rappresentanza del Presidente dell'ANCI De Caro, il Presidente del Consiglio Nazionale Enzo Bianco, in rappresentanza dell'Unione delle Province  Piero Marrese, presidente della provincia di Matera,il coordinatore delle Consulte delle Regioni italiane Luigi Scaglione, il Direttore Generale per gli Italiani all'Estero e le politiche migratorie della Farnesina, Luigi Maria Vignali, ed i consiglieri tutti del Consiglio Generale degli Italiani all'estero, rappresentati nel dibattito oltre che dal Segretario Generale del CGIE Michele Schiavone, anche da Silvana Mangione, vice Segretario area anglofona ed il Presidente della Commissione “Conferenza Permanente Stato, Regioni, Province Autonome, Manfredi Nulli.

Un vertice istituzionale dedicato ai sei milioni di italiani all'estero, ai milioni di oriundi che guardano con interesse all'Italia, a quanti, fra i cittadini italiani in Italia, giovani e meno giovani, guardano con particolare interesse all'ipotesi di una vita oltre i confini nazionali di un'Italia che stenta ad offrire soddisfacenti opportunità di lavoro e di vita nella Bell'Italia ed, infine, a quella rete di saperi e di conoscenze che desiderano rientrare, a qualunque titolo, in Italia. Un Paese il cui tessuto demografico e sociale mostra in alcune are evidenti segni di sofferenza e di abbandono, che non deve e non può essere mutuato sic et simpliciter verso interessi di carattere turistico-folklorico e demo-antropologico per una reale rinascita, ma richiede di essere parte integrante di quel sistema Italia in formazione di cui tanto si parla.
  Un coacervo di situazioni e di esigenze,  ma anche di opportunità che devono essere assunte concretamente dalle istituzioni italiane a qualunque livello nella scala gerarchica dell'architettura nazionale perchè divengano patrimonio di tutti gli italiani in Italia ed all'estero.  Tutto ciò base ed obiettivo di una 
Assemblea plenaria, la IV,  della Conferenza Permanente Stato – Regioni – Province Autonome – CGIE, preparatoria alla stessa Conferenza Permanente prevista il prossimo giugno a Roma, in presenza ( è stato annunciato) tesa a definire le linee programmatiche per la realizzazione delle politiche del Governo, del Parlamento e delle Regioni per le comunità italiane all’estero.

    Ad aprire i lavori Michele Schiavone, Segretario Generale CGIE, che ha ricordato come dalla sua
istituzione, nel 1998, la Conferenza Permanente Stato – Regioni – Province Autonome – CGIE dovrebbe  essere convocata ogni tre anni dal Presidente del Consiglio del Ministri, ma, in realtà si sia riunito solo tre volte: nel 2002, nel 2005 e nel 2009.

"Sono trascorsi undici anni dall’ultima edizione e riconosciamo al Premier Giuseppe Conte il merito di aver consentito la ripresa delle nostre attivita’” ha affermato Schiavone con viva soddisfazione per aver accolto  la richiesta avanzata, a piu' riprese, dal CGIE, stante i profondi cambiamenti verificatisi in questo decennio nel mondo dell'emigrazione italiana verso l'estero e nel piu' generale sviluppo dei flussi migratori.

Sul piano organizzativo:  in vista della quarta Conferenza verranno organizzate tre plenarie tematiche da remoto.
La prima prevista il 19 gennaio sarà dedicata alla NUOVA EMIGRAZIONE che si declina attraverso le
garanzie di liberta’ di movimento, di protezione dei diritti individuali, delle tutele sociali, e le garanzie dei diritti nel mondo del lavoro e della formazione.

La seconda, il 26 gennaio, avra’ invece come tema l’INTERNAZIONALIZZAZIONE DEL SISTEMA PAESE e
la proiezione delle regioni italiane all’estero che continua a realizzarsi attraverso la promozione del Sistema Paese e del Made in Italy con il coinvolgimento delle comunita’ italiane all’estero.
Altri temi, in quest'ambito, all’ordine del giorno: il turismo delle radici; la diffusione della lingua e della cultura italiana e l’applicazione del Decreto Rilancio e Semplificazione.

La terza, il 3 febbraio, vertera’ sui DIRITTI CIVILI E POLITICI, sulla cittadinanza e sulla rappresentanza
delle comunita’ italiane all’estero che necessitano di aggiornamenti e di riforme della legge elettorale nella Circoscrizione Estero, in considerazione del drastico taglio dei parlamentari in questa circoscrizione.
Altri temi: l’istituzione della Commissione Bicamerale degli Italiani all'Estero nel Parlamento Nazionale, la riforma della Legge sulla cittadinanza, la rivitalizzazione del ruolo delle Consulte Regionali dell’emigrazione, la riforma delle Anagrafi degli italiani residenti all’estero (AIRE) e altre riforme delle leggi istitutive riguardanti il CGIE.

Il 9 febbraio si definira’ infine il DOCUMENTO POLITICO di base da sottoporre alla Plenaria a Roma.

L’emergenza Covid ha marcato la cesura tra i ritardi e i limiti di un passato improponibile, caratterizzato da diseguaglianze sociali, economiche e culturali che hanno alimentato il fenomeno emigratorio, e le nuove opportunità che si presentano per il nostro paese e per le sue istituzioni sollecitandoci a ripensare al ruolo e alla governance della comunita’ italiana nel mondo, da pensare come ad una risorsa” ha dichiarato Schiavone sottolineando come il fenomeno migratorio italiano non puo’ e non deve essere piu’  sottovalutato anche per i numeri che lo compongono: circa 6 milioni di residenti stanziali a cui si aggiungono milioni di italo discendenti.
“Questa triste realta’ che si alimenta con una media di circa 200.000 espatri all’anno fotografa l’urgenza di ripensare e di aggiornare con politiche attive e lungimiranti gli strumenti a favore degli italiani all’estero” ha aggiunto Schiavone.

"Compito della Conferenza ripensare dunque al ruolo delle nostre comunita’ all’estero, valorizzarle con l’obiettivo di renderle parte attive del Sistema Paese in un mondo globalizzato. Questo rappresenta una sfida. Una sfida nel rispetto dei tradizionali modi di intendere la prassi politica e nell'aprire questo nostro organismo a nuove collaborazioni nazionali ed transnazionali. E’ necessario avviare una riflessione approfondita sui temi con il concorso di tutti i soggetti interessati a rendere fruibili e spendibili le politiche rivolte ad un mondo che altrove e con piu’ insistenza si nutre e si esprime da italiano grazie alla rete diplomatica consolare, dei Comites e del CGIE, alle Camere di Commercio, alle scuole e agli Istituti di Cultura” ha aggiunto Schiavone, auspicando che le prossime plenarie sappiano indicare obiettivi ambiziosi ed al tempo stesso concreti, capaci di rispondere alle esigenze del nostro tempo caratterizzato da societa’ in profonda trasformazione nella quale gli italiani all’estero si riconoscono.

“E’ giunto il tempo di pensare all’istituzione di un Ministro e di un Ministero che si occupi a pieno titolo delle politiche degli italiani all’estero” ha concluso Schiavone annunciando che il CGIE ha creato in vista della Conferenza un segretariato in servizio permanente che coordinera’ le attivita’, e garantira’ la realizzazione dei lavori da svolgere e i suoi sviluppi. (14/12/2020- L.G.-ITL/ITNET)

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