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ITALIANI ALL'ESTERO - CGIE: L'INTERNAZIONALIZZAZIONE DEL SISTEMA PAESE - SOTTOSEGR.DI STEFANO (ESTERI): "ITALIANI ALL'ESTERO FATTORE TRAINANTE EXPORT ITALIANO NEL MONDO""

(2021-01-26)

  "Imprese italiane nel mondo" : uno dei cardini dell'"internazionalizzazione del Sistema Paese". Ad affrontare l'argomento  nel corso dell'incontro preparatorio della IV Conferenza Stato Regioni/Prov.Auton./CGIE  il Sottosegretario agli Affari Esteri, Manlio Di Stefano,  che ha affrontato i temi dell’impresa, ricordando le tante iniziative intraprese in questi ultimi tempi e i meccanismi a sostegno dell’export italiano.

"Per noi internazionalizzazione ovvero lo slancio verso l’estero delle migliori e più dinamiche forze economiche del nostro paese, che contribuiscono a rendere grande l’Italia nel mondo e al benessere nazionale, non e’ sinonimo di delocalizzazione: si tratta, invece, di aumentare l'export italiano senza, tuttavia, escludere una presenza anche fisica nei paesi di destinazione.

Gli investimenti in paesi terzi sono in genere un viatico all’ aumento delle importazioni di merce italiana” ha precisato Di Stefano. E  "l'Italia ha investito in altri paesi per decenni  - e in alcuni casi da secoli - sia da un punto di vista culturale che umano e questo ci permette di essere conosciuti ovunque. Una cosa che, ha aggiunto  l'esponente del Governo,  non e’ scontata perché pochi Paesi, anche europei, possono vantare questo tipo di diffusione nella cultura di altre nazioni” , stigmatizzando come gli italiani all'estero costituiscano un importante fattore per l'export,  contando tra i 60 e gli 80 milioni di persone a seconda delle stime". "Un patrimonio, quindi, da non sottovalutare affatto.

Come non sottolineare, d'altra parte, che  “L'export rappresenta un terzo del PIL italiano prima della pandemia, con
una crescita ininterrotta fra il 2014 ed il 2019 a fronte di un calo di consumi e di investimenti interni. Di questo dobbiamo essere grati ai nostri imprenditori" ha plaudito Di Stefano, suggerendo, tuttavia, come essi non siano soli". "Come Governo e come Farnesina ci siamo attivati per aiutarli attraverso la semplificazione e la digitalizzazione. Due concetti fondamentali declinati nel Decreto del 1 gennaio 2020 che ha portato dal Mise e dall'ICE alla Farnesina le competenze in materia di commercio internazionale. Una riforma di cui si parlava da decenni, che ha reso la Farnesina l’unico referente delle imprese per l’internazionalizzazione. E questo - ha aggiunto il Sottosegretario agli Affari Esteri - e’ un vantaggio semplificativo enorme."

Ma, la riforma e' arrivata in tempo perché ci ha consentito di essere piu’ spediti permettendoci di risolvere altri problemi legati alla pandemia ovvero ci ha permesso di dare sostegno alle imprese in modo piu’ snello. Sicchè in questi mesi abbiamo lavorato in fase anticiclica, pensando alla ripartenza e abbiamo dato vita a moltissimi tavoli di ascolto. A giungo scorso,poi,  abbiamo firmato il Patto per l’Export.

Grazie ai decreti  durante la pandemia, abbiamo stanziato circa 4 miliardi di euro, erogati da Simest, tra fondo perduto e agevolato: una vera boccata di ossigeno per le imprese esportatrici” ha evidenziato Di Stefano, soffermandosi anche sulla digitalizzazione. "un comparto, che interessa direttamente anche tutti gli italiani all'estero per quanto riguarda i servizi, e che beneficera’ di molti investimenti gia’ inclusi nel Recovery Fund".

"Per quanto riguarda le imprese, vi sarà una nuova figura: il digital manager. Ma ci sarà anche un portale, www.export.com.it , dove sono contenuti tutti gli strumenti legati all’internazionalizzazione” ha aggiunto Di Stefano precisando che "nel solo 2020 sono pervenute 13.000 richieste da parte delle imprese, a fronte delle 300 precedenti."(26/01/2021-ITL/ITNET)

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