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IMMIGRAZIONE - EUROPA - COMITATO DELLE REGIONI: LAVORANDO CON I GOVERNI LOCALI DI AFRICA MEDIO ORIENTE SI EVITEREBBERO "I VIAGGI DISPERATI" - SOSTEGNO AI SINDACI CITTA' LIBICHE. LA TRAGEDIA INIZIA NEI PAESI D'ORIGINE

(2017-07-12)

  L'UE può ridurre "viaggi disperati" dei migranti verso l'Europa, lavorando di più con i governi locali di Africa e Medio Oriente. E' quanto in sintesi hanno affermato i componenti del Comitato delle Regioni d'Europa, che nella riunione di oggi hanno raccomandato di sostenere impegni ed azioni dei sindaci delle città libiche.

"L'Unione europea deve contribuire a rafforzare la capacità amministrativa dei governi locali e regionali in Africa e in Medio Oriente, riducendo così nel lungo termine le cause della migrazione - ha affermato  il Comitato delle regioni in una serie di raccomandazioni sulla  sicurezza, le sfide economiche, sociali, amministrativi e politici lungo la rotta migratoria dall'Africa occidentale e Medio Oriente attraverso il Mediterraneo centrale verso l'Italia .

In un  parere alla Commissione Europea il Comitato delle regioni ha, inoltre, segnalato come in Libia, la crisi dal 2014 abbia gettato il paese in un  "caos totale" con un "forte deterioramento delle condizioni di vita in tutto il paese". Le strutture sociali tradizionali stanno lottando per far fronte alla fuga dei giovani ed alla criminalità, si dice, ma si sostiene  anche che le autorità locali hanno "un grado di legittimità" ed hanno bisogno di supporto immediato e a lungo termine.

Il relatore, Hans Janssen (NL / PPE), sindaco di Oisterwijk, ha dichiarato: "Uno dei drammi del nostro tempo è il crescente numero di persone in fuga dai loro paesi in Medio Oriente e Africa La nostra politica dovrebbe essere quella di aiutare il transito ma anche di aiutare Paesi - come la Libia - ed i paesi di origine a potenziare  le loro capacità per  impedire alle persone di iniziare i loro viaggi disperati.
La tragedia della migrazione inizia nei paesi di origine, non in Libia o nelle acque al largo della Libia La gente vuole più possibilità di vita , e vogliamo che  trovino  quelle occasioni nelle loro comunità. Ciò richiede buone amministrazioni locali ".

Dunque per Mr Janssens: "Non v'è una particolare necessità di sostenere la Libia, non solo perché è il punto di partenza ma anche perchè la Libia ha deciso di decentrare il proprio sistema di governance, e questo accordo rimane un punto di riferimento per tutte le parti libiche, a prescindere dalla loro appartenenza politica. Una soluzione politica globale ha bisogno di decentralizzazione efficace ".

Il parere mette, però,  in evidenza anche il potenziale di partenariati tra città e regioni e le controparti europee  in Libia, indicando l'esempio di un'iniziativa del Comitato delle regioni - l ' iniziativa di Nicosia ' - attraverso la quale i membri del CdR hanno, nel corso degli ultimi 18 mesi, organizzate visite di studio tra sindaci e funzionari libici in materia di acqua, rifiuti e della gestione finanziaria, della pubblica amministrazione, della sanità, della pesca e contro la radicalizzazione. Il sindaco di Tripoli, Abdelrauf Beitelmal, è la controparte principale del CdR. Il sostegno finanziario proviene dalla Commissione europea.

Il 10-11 luglio, una folta delegazione di sindaci libici di funzionari di Bengasi, Gharyian, Harawua, Sabha, Sirte e Zintan ha partecipato a una riunione a Bruxelles, co-organizzata dal Comitato delle regioni e la Commissione europea, in cui sono stati  incoraggiarti  i partenariati tra le amministrazioni locali e regionali nei paesi UE e non UE. I leader di altri paesi sulla rotta di migrazione dall'Africa occidentale hanno partecipato alle Assise de la Coopération décentralisée / regioni e delle città per lo sviluppo degli eventi.(12/07/2017-ITL/ITNET)

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