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IMPRESE ITALIANE NEL MONDO - ITALIA/CINA - AL PRES. FVG SERRACCHIANI AL IV RADUNO BUSINESS ITALIANO :" FRIULI COME TESTA D'ARIETE PER SISTEMA ITALIA CINA"

(2017-12-04)

"I benefici della posizione rilevante della Regione Friuli Venezia Giulia e del porto di Trieste nei rapporti con la Cina, sia sul versante della Belt and Road Initiative (Bri) sia su quello della costruzione di una "nuova via della Seta della conoscenza", non si fermano a Trieste ma si estendono a tutto il Paese: il Friuli Venezia Giulia va considerato come una sorta di "testa d'ariete" in un'ottica in cui è necessario presentarci al colosso cinese come sistema, facendo sinergia".

Lo ha sottolineato la presidente della Regione, Debora Serracchiani, nella sessione finale del quarto raduno informale della comunità d'affari italiana in Cina, organizzato dall'Ambasciata d'Italia a Pechino nella località di Yanqi Lake, le cui conclusioni sono state affidate dall'ambasciatore Ettore Sequi a Romano Prodi.

Profondo conoscitore della Cina, che frequentò la prima volta nel 1984 per l'Iri, da Presidente del Consiglio Prodi scelse la Repubblica Popolare come prima destinazione di una visita istituzionale.

"In vita mia non ho mai visto un raduno come questo e, credetemi, ne ho visti tanti: grazie all'ambasciatore a nome del mio Paese, perchè qui si fa strategia vera", ha esordito l'economista, già presidente della Commissione Europea, davanti alla platea di oltre centocinquanta imprenditori, manager, docenti e ricercatori, qualificata rappresentanza del Sistema Italia in Cina.

Prodi, nel suo intervento, ha fatto riferimento proprio all'approccio del Friuli Venezia Giulia in merito alla valorizzazione del suo sistema portuale.

Secondo Prodi la presidente Serracchiani ha giustamente illustrato il caso del porto della sua regione a Yanqi Lake. "Di fronte allo sviluppo del Pireo - ha affermato Prodi a margine del raduno - bisogna dare una risposta di grande respiro: se Trieste farà sinergia e si formerà un grande porto dell'Alto Adriatico, lo scalo giuliano potrà fare il necessario salto in avanti. Le possibilità ci sono se facciamo presto". Prodi, citando le potenzialità dello scalo giuliano, ha fatto riferimento in particolare alla disponibilità del vicino porto di Monfalcone.

"Abbiamo avuto importanti attestazioni di riconoscimento del ruolo che l'Autorità di sistema portuale nella sua completezza, ovvero Trieste e Monfalcone assieme, possono avere nel contesto della Belt and Road initiative: credo che la comunità italiana in Cina, dopo questo raduno, potrà svolgere un ruolo di marketing e comunicazione delle potenzialità di Trieste e del sistema Friuli Venezia Giulia nei confronti degli interlocutori cinesi", ha commentato il presidente dell'Autorità di sistema portuale dell'Adriatico orientale, Zeno D'Agostino.

Tra queste potenzialità, l'extradoganalità e la possibilità di svolgere attività di trasformazione industriale nelle "free zones".

"Proprio in questi giorni si è insediato nel porto di Trieste Java Biocolloid Europe (Italia), filiale dell'Indonesiana Java Biocolloid, società leader nella produzione di agar-agar, polisaccaride ottenuto da alcuni tipi di alghe rosse usato in applicazioni alimentari, farmaceutiche e nelle industrie microbiologiche: questo è proprio solo l'inizio di un processo di attrazione che può avere grandi possibilità di sviluppo", ha aggiunto D'Agostino.

Già domani la delegazione guidata dalla presidente Serracchiani e di cui fa parte il presidente dell'Authority, assieme a rappresentanti del mondo della ricerca, del sistema universitario e dell'innovazione e trasferimento tecnologico, ha in agenda importanti incontri per avviare o consolidare rapporti e finalizzare alcuni obiettivi frutto dell'intenso lavoro di relazioni internazionali intessute in questi anni.

Una conferma della giustezza di tali obiettivi è venuto da "Un incontro estremamente importante e operativo con un'azienda statale che si occupa di grandi infrastrutture e portualità e che ha manifestato immediata e concreta attenzione per il porto di Trieste e per la piattaforma logistica del Friuli Venezia Giulia: abbiamo ottenuto una visita
a Trieste da parte di una delegazione cinese già nelle prossime settimane e questa sarà l'occasione per ragionare su investimenti di interesse per loro e per il nostro Paese".

Lo ha dichiarato la presidente della Regione, Debora Serracchiani, al termine dell'incontro con i vertici di China Communications Construction Company Limited (Cccc), la più grande  società di progettazione e costruzione di porti in Cina, la maggiore dell'Asia e il terzo gruppo nel settore infrastrutture al mondo. Negli ultimi anni la Cccc si è dimostrata una delle compagnie di costruzioni più attive nell'ambito della Belt and Road Initiative, diventando uno dei principali appaltatori del mondo.

A ricevere la presidente Fvg, accompagnata dall'ambasciatore italiano a Pechino, Ettore Sequi, promotore dell'incontro nella sede della Company, è stato il vicepresidente Sun Ziyu, presente una delegazione manageriale di alto livello.

Serracchiani ha illustrato le potenzialità del Friuli Venezia Giulia, la sua posizione strategica per il collegamento con i
Balcani, unica regione italiana ad avere stretto un accordo bilaterale con la Baviera, e ha ricordato il forte investimento
che il Governo italiano ha fatto sul porto di Trieste, individuato, assieme a quello di Genova, come approdo ideale
della Via della Seta in seguito al recente incontro tra il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni e il presidente cinese
Xi Jinping.

A presentare nel dettaglio le importanti possibilità di investimento nello scalo giuliano, è stato il presidente dell'Autorità di sistema portuale dell'Adriatico orientale, Zeno D'Agostino.

I dati di incremento dei traffici a due cifre del porto, i suoi vantaggi legati ad accessibilità e regime di porto franco,
l'elevata intermodalità (già primo scalo ferroviario italiano per merci, l'obiettivo nel 2018 dell'Autorità portuale è quello di
raggiungere quota 250 treni a settimana in grado di trasportare merci in tutta Europa, dal Belgio all'Ungheria) hanno fatto dichiarare a Sun Ziyu che la Cccc "guarda con grande interesse " al piano di sviluppo, già in fase avanzata, di Trieste.

Sun ha evidenziato che il gruppo è alla ricerca di opportunità per una presenza integrata, indirizzata a costruzione ma anche alla gestione delle infrastrutture, in Italia, mercato definito come "estremamente importante".

Nel corso dell'incontro era presente Wang Jingchun, presidente di Ccc International, individuato dal vicepresidente Sun, ingegnere portuale con trentennale esperienza nel settore, come contatto a cui affidare l'approfondimento di un progetto specifico da cui partire assieme a Authority, e di concerto con la Regione, per contribuire al grande progetto della Via della Seta.

"L'interesse della Cccc c'è ed è stato dimostrato dall'altissimo livello della delegazione che ci ha ricevuto e vedremo nelle
prossime settimane come si evolverà", ha commentato D'Agostino al termine dell'incontro al quale hanno partecipato nella delegazione regionale anche il coordinatore generale di Elettra Sincrotrone Trieste, Mauro Zambelli, e il consigliere della Camera di commercio di Udine, Antonio Dalla Mora. (04/12/2017-ITL/ITNET)

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