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IMMIGRAZIONE - ACCOGLIENZA : IL SI DEGLI ITALIANI A CHI FUGGE DALLA GUERRA MA IL 78% E' PREOCCUPATO

(2017-12-18)

  Qual è l’atteggiamento degli italiani verso l’immigrazione? A domanda apparentemente semplice corrisponde una risposta complessa, perché gli aspetti che entrano in gioco nella formazione dell’opinione pubblica sono tanti, spesso legati alla rappresentazione mediale del fenomeno immigrazione, correlati a stereotipi e luoghi comuni, variabili a seconda del livello di istruzione degli intervistati. Secondo un’indagine realizzata da Doxa, il 78% degli italiani si dichiara “preoccupato” per il fenomeno dell’immigrazione ma, per sette italiani su dieci, chi scappa da terrorismo e guerre “va accolto”. La ricerca è stata presentata ieri in occasione della giornata internazionale dei diritti dei migranti.

Quasi 8 italiani su 10 sono “molto o abbastanza preoccupati” dall’immigrazione, con differenze pressoché nulle tra le diverse aree geografiche o, ancora, tra città grandi, centri medi e piccoli comuni. L’unica categoria in cui si registra un livello inferiore di preoccupazione è quella rappresentata da chi ha una scolarità elevata (laureati): 64%, contro una  media nazionale del 78%. Allo stesso tempo, l’accoglienza per chi fugge da situazioni di pericolo non viene messa in discussione: per 7 italiani su 10 chi scappa da guerre e terrorismo “va accolto”. E nelle grandi città, sopra i 100 mila abitanti, la percentuale dei favorevoli sale al 75%. Alla domanda su un eventuale ordine del Prefetto di ospitare dei migranti nel proprio quartiere, il livello di preoccupazione scende al 45% su base nazionale. Anche in questo caso, molto più aperti all’ospitalità sono i laureati (26% di tasso di preoccupazione), ma anche i giovani (41% i «preoccupati» under 35) e i residenti nelle grandi città (40% nei centri con oltre 100.000 abitanti, contro il 48% dei piccoli comuni fino a 10.000).

Gli italiani pensano che andrebbe fatta  una distinzione fra profughi e immigrati regolari e clandestini; allo stesso tempo, per il 44% dei connazionali “gli immigrati rappresentano una risorsa per il nostro Paese”, percentuale che arriva al 49% fra gli intervistati tra i 35 e i 54 anni d’età. Mentre meno di un italiano su tre ritiene gli immigrati una minaccia per l’occupazione. Secondo l’indagine Doxa, tutto finisce per risolversi in preoccupazioni relative a questioni di sicurezza.
Dice l’indagine: “A conti fatti il vero tasto dolente per gli italiani sul tema immigrazione  risulta essere la questione sicurezza. Il problema più sentito su scala nazionale infatti è quello relativo all’ordine pubblico con il 60% del totale intervistati «molto o abbastanza preoccupato». Solo i 15-34enni sembrano avvertire meno tale timore: in quella fascia d’età la preoccupazione scende al 50%. Mentre tra i 35-54enni il livello d’allarme sale al 64%. I più preoccupati sul fronte sicurezza sono gli abitanti del Nord-Est con un picco del 69%. E quelli dei centri urbani di taglia «media» ossia dai 10.000 ai 100.000 abitanti: 66%”. (18/12/2017-ITL/ITNET)

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