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IMMIGRAZIONE - EUROPA - STATU QUO ATTUAZIONE RACCOMANDAZIONI COMMISSIONE UE SU PROTEZIONE MINORI MIGRANTI

(2018-04-30)

Tutti i minori migranti presenti nell'UE dovrebbero aver diritto all’assistenza sanitaria, al sostegno psicologico e all’istruzione e, se non accompagnati, disporre di un tutore al loro arrivo.
In un dibattito che si terrà mercoledì con il Commissario Avramopoulos, i deputati interrogheranno la Commissione sulle misure adottate per garantire che tutti gli Stati membri dell'UE offrano una protezione adeguata a questi minori. A seguito del dibattito, il Parlamento voterà giovedì una risoluzione.

Secondo gli ultimi dati dell'UNHCR, nel 2017 sono giunti 32.039 bambini in Grecia, Italia, Spagna e Bulgaria. Nel 46% dei casi, si trattava di bambini non accompagnati o separati dalla famiglia.

Un anno dopo la comunicazione della Commissione del 12 aprile 2017 sulla protezione dei minori migranti, gli Stati membri si trovano ancora a dover affrontare sfide nell'attuazione delle sue raccomandazioni.

La Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo prevedono l'interesse superiore del minore quale criterio fondamentale in tutte le azioni che coinvolgono i minori.

1. Attuazione delle raccomandazioni – Come valuta la Commissione lo stato di avanzamento per quanto riguarda l'attuazione, da parte degli Stati membri, delle raccomandazioni contenute nella comunicazione sulla protezione dei minori migranti? Quali Stati membri sono oggetto di monitoraggio da parte della Commissione? Quali misure intende adottare in futuro la Commissione per sostenere gli Stati membri nell'attuazione della comunicazione, ivi compreso l'uso dei fondi UE, al fine di garantire, in particolare, che sia reso disponibile un numero adeguato di centri accoglienza per i minori non accompagnati e per le famiglie con bambini, che sia nominato nei punti di crisi (hotspot) un incaricato della protezione dei minori, che i minori abbiano un accesso tempestivo alle cure sanitarie, a un sostegno psicologico e all'istruzione e che il ricongiungimento familiare sia reso più efficace?

2. Tutela – Viste le lungaggini procedurali che la nomina di tutori per i minori non accompagnati comporta, come valuta la Commissione le azioni intraprese dagli Stati membri per garantire che a tutti i minori sia assegnato all'arrivo un tutore, anche temporaneo? Cosa intende fare la Commissione per incoraggiare gli Stati membri a fornire una formazione ai tutori e ad accelerare le procedure per la loro nomina?

3. Trattenimento – Data l'attuale mancanza di disposizioni alternative appropriate in materia di assistenza ai minori non accompagnati e alle famiglie con bambini, quali misure intende adottare la Commissione per aiutare gli Stati membri a fornire misure alternative al trattenimento? Qualora continuino a verificarsi casi di trattenimento prolungato e sistematico di minori migranti e delle loro famiglie negli Stati membri dell'UE, intende la Commissione avviare procedure di infrazione contro gli Stati membri che non garantiscono il rispetto dei diritti fondamentali dei minori nel contesto della migrazione?

4. Accesso all'istruzione – Quali misure sta adottando la Commissione per garantire che sia applicato in tutti gli Stati membri dell'UE l'obbligo giuridico vigente di provvedere all'integrazione a scuola dei minori richiedenti asilo entro tre mesi dalla presentazione della domanda di asilo?

Queste sono le domande poste dall'interrogazione.(30/04/2018-ITL/ITNET)

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