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SINDACATI PENSIONATI ITALIANI NEL MONDO - CONGRESSO UILP - BELLISSIMA (SEGR.GEN.UILP)" RIVENDICHIAMO L'ORGOGLIO DI ESSERE UNA GRANDE RISORSA PER IL PAESE. SIAMO DECISI AD ESSERE PROTAGONISTI DEL NOSTRO FUTURO DI PENSIONATI NEL MONDO .

(2018-05-22)

  Temi al centro dell’agenda politica italiana quelli evocati dal Segretario Generale della UIL Pensionati Romano Bellissima, aprendo i lavori dell’11mo Congresso del Sindacato dei pensionati della UIL  a Salsomaggiore Terme, presente il Segretario Generale del ‘Sindacato dei cittadini’ Carmelo Barbagallo, i Segretari nazionali, i vertici ed i delegati di tutte le categorie, dei servizi e del mondo dell’associazionismo e del volontariato. Insieme  a loro i segretari generali di SPI CGIL Ivan Pedretti e  della FNP CISL, il Segretario generale. della Federazione europea degli Anziani e Pensionati,  Carla Cantone, dal 4 marzo parlamentare del Partito Democratico ed una rappresentanza dei sindacati internazionali,  a stigmatizzare l’importanza e l’incisività che i pensionati hanno nella vita sociale, economica e politica dell’Italia e non solo del nostro Paese. 

Una chiave di lettura, quella del protagonismo dei pensionati, imprescindibile per comprendere la realtà italiana all’indomani della grande crisi economico-finanziaria che ha attanagliato il Paese. Ed, insieme, per controbattere gli slogan propagandistici “sostenuti e sponsorizzati dai burocrati di Stato …che sostengono che la categoria che ha retto meglio  l’impatto della crisi economica…è stata quella dei pensionati …giacchè hanno ricevuto la pensione ogni mese…e quindi - deduce Bellissima -  “sarebbero stati meglio tutelati”. Ma il Segretario Generale della UILP non ci sta ed evidenzia  il profondo disagio - o per meglio dire -  la rabbia dei pensionati italiani. Di coloro che si sono dovuti far carico di sostenere da soli la famiglia, i figli ed i nipoti disoccupati” . E non ha remore nell’affermare che  si tratta di  “slogan di una propaganda auto assolutoria delle scelte governative compiute in questi anni proprio contro anziani e pensionati”.  Scelte che si chiamano “saccheggio della previdenza  con il taglio di 80 miliardi, taglio delle pensioni attraverso il blocco delle indicizzazioni, aumento delle tasse, aumento dei ticket sanitari.  Alla faccia dei più tutelati !” 

E , prosegue , “Ci vogliono pure convincere che siamo dei privilegiati …in una crisi che ha lasciato crisi profonde  nel nostro paese” . E’ lungo l’elenco  dei mali di una crisi che ha visto accrescersi le povertà: “…i giovani tagliati fuori dal mondo del lavoro, ultracinquantenni che hanno perso il lavoro e restano senza lavoro e senza pensione… l’innalzamento dell’indennità pensionabile…pensionate anziane e sole….persone non autosufficienti….e con malattie invalidanti…condizioni che hanno fatto precipitare  singoli e famiglie nell’indigenza, mentre cresce il numero di chi rinuncia a curarsi per gli alti costi della compartecipazione alla spesa., le inefficienze, la burocrazia.” In buona sostanza “sono aumentate le diseguaglianze, economiche e sociali… “

Bellissima è estremamente chiaro nella lettura delle dinamiche politiche  di questi anni in Italia, laddove “la maggior parte dei costi della crisi sono stati scaricati sulle spalle delle fasce più numerose e più fragili della popolazione  debole”.  E ricorda anche come i tentativi dei sindacati di rivendicare equità e giustizia sociale siano stati “ridimensionati” , “rifiutando il confronto”, “negando e disconoscendo il loro ruolo”…”assumendo provvedimenti unilaterali, improntati a garantire solamente la cosiddetta sostenibilità economica a discapito della sostenibilità sociale e civile delle persone.

“Non si tratta di un giudizio politico sommario - assicura il Segretario generale della UILP, citando le affermazioni del  Premio Nobel per l’Economia Joseph Stieglitz -  ma di una seria e ponderata analisi economica, valida per tutti i Paesi in cui crescono le diseguaglianze ed il divario tra ricchi e poveri”.  Scelte neoliberiste e regressive in assenza dei sindacati il cui ruolo, ribadisce, è stato ritenuto inutile o addirittura dannoso ”
Così sono passate scelte come il blocco dei contratti di lavoro e della rivalutazione delle pensioni, la revisione dello Statuto dei lavoratori, l’eliminazione dell’articolo 18, l’aumento dell’età pensionabile, l’aumento dei ticket sanitari. Tutto senza mai sentire  i sindacati” .
“Sindacati Confederali che - non ha nascosto Bellissima - erano scossi da divisioni interne, erano divisi su tutto e le loro reazioni troppo deboli per essere prese su serio”   

Risultato ? “L’effetto micidiale del crollo dei consumi interni, la perdita di milioni di costi di lavoro, il Paese in gravissima recessione economica….lo scempio delle controriforme  del Governo Monti Fornero, i cui danni stiamo  pagando ancora adesso.” 
“Riforme che non possono essere inquadrate come “ errori” di Renzi perché  sono state volute e votate praticamente da tutti i partiti e da tutti i leader  che quel governo sostenevano” stigmatizza Bellissima, che rivendica alla determinazione della UIL ed al progetto politico del Segretario Generale Carmelo Barbagallo, che ha posto come condizione essenziale  la ripresa dei rapporti  unitari fra CGIL, CiSL e UIL, la rinnovata attenzione nei confronti dei sindacati da parte delle controparti private e pubbliche per riconquistare il ruolo negoziale del sindacato confederale. “E c’è riuscito ! E questo ha permesso - grazie anche all’azione unitaria di SPI, FNP e UILP - la riapertura del confronto con il Governo Renzi e con il Governo Gentiloni.

Risultati di un’azione complessiva dell’impegno del  Segretario Generale Barbagallo perseguita - sottolinea - con una costante azione unitaria,  che vanno dal rinnovo dei contratti di lavoro sia nel pubblico che nel privato, alla rivalutazione delle pensioni ed alla tutela del potere d’acquisto dei pensionati, molti dei quali - in primis le donne molto anziane - precipitati nell’indigenza, agli 80 euro anche per i pensionati in un primo tempo discriminati. Fra i punti nodali della ripresa dell’azione sindacale l’avvio dello “smantellamento del muro sulla legge Fornero, che sembrava intoccabile e inattaccabile” . Perseguita sì con principi di gradualità, fattibilità e riformismo ma anche attraverso mobilitazioni.

Storico “lo sciopero generale proclamato durante il congresso UIL del 2014  contro le proposte del Governo Renzi  sul Job Act, sul mercato del lavoro pubblico e privato e per il rinnovo dei contratti . Proclamazione che provocò l’abbandono del congresso da parte del Ministro del lavoro Poletti che sarebbe dovuto intervenire di lì a poco…”  fino alla grande “manifestazione del 2016 che portò all’apertura del Tavolo negoziale con Renzi che ha portato al primo importante accordo che ha restituito oltre 7 miliardi di euro ai lavoratori ed ai pensionati.” 

Gli esiti ? “Abbiamo ottenuto l’ampliamento della platea dei pensionati beneficiari della quattordicesima,  circa 1 milione e 200.000 persone in più e l’aumento dell’importo per chi già la riceveva. La completa equiparazione della no tax area tra lavoratori e pensionati. E l’impegno  a tornare nel 2019 al meccanismo di rivalutazione precedente al blocco Monti Fornero, un meccanismo più equo dell’attuale.”

“Il confronto è proseguito con il Governo Gentiloni, anche se sono emerse diversità di valutazione tra CGIL, CISL e UIL anche sui risultati ottenuti”. Tuttavia “come UIL e UILP siamo convinti  che, nonostante le poche risorse messe a disposizione  e i tanti aspetti ancora incompiuti , siamo riusciti ad aprire una breccia nella legge Monti Fornero, intaccando la rigidità dell’età pensionabile, reintroducendo elementi di flessibilità con l’APE sociale, a partire da chi svolge attività più gravose, affermando il giusto principio che i lavori ed i percorsi delle persone non sono tutti uguali. 
In questo modo, abbiamo anche riaperto alcuni spazi di ripristino del tour over, con qualche possibilità in più per i giovani di trovare  un posto di lavoro.” Ed ancora “abbiamo fatto qualche passo avanti nella separazione  tra previdenza ed assistenza. Nella legge di bilancio 2018 è stata prevista l’istituzione di una Commissione tecnica specifica, che però purtroppo non si è ancora costituita. L’assenza di un governo ha infatti bloccato una serie di provvedimenti che l’esecutivo Gentiloni si era impegnato ad assumere al termine del confronto con i sindacati. Tra questi, anche la riforma della governance dell’INPS, al fine di sottrarre l’Istituto alla gestione del presidente di turno”.   

E “soprattutto “ ribadisce con grande orgoglio il Segretario Generale della UILP Romano Bellissima, “abbiamo riaffermato e riconquistato il ruolo insostituibile del sindacato confederale nella nostra democrazia, grazie all’azione unitaria, forte e continua dei pensionati”  Ed “i cittadini, i pensionati, i lavoratori hanno apprezzato" per cui “oggi la UIL, come dice sempre Carmelo Barbagallo, gode di ottima salute, in termini di iscritti e di consensi”.  Sicché “continueremo ad agire con lo stesso approccio: riformismo, senza paura del confronto aspro e della mobilitazione. Attenzione al merito e non al colore politico  di questo o quel governo. Un approccio ben rappresentato dallo slogan del prossimo Congresso UIL “con equilibrio nella direzione giusta”. (22/05/2018-ITL/ITNET- Ia parte).22/05/2018-ITL/ITNET)

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