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CULTURA ITALIANA NEL MONDO - IMMIGRAZIONE - SECONDE GENERAZIONI AVANZANO: "INDOVINA CHI TI PORTO A CENA"

(2018-05-28)

  Hanno preso il via, sabato 26 maggio, le riprese del corto Indovina chi ti porto per cena, vincitore del Bando MigrArti promosso dal Mibact. Con l’obiettivo di contribuire alla valorizzazione e alla diffusione delle culture di provenienza delle comunità di immigrati stabilmente residenti in Italia, nell’ottica dello sviluppo della reciproca conoscenza, del dialogo interculturale e dell’inclusione sociale, il corto è prodotto da Goldenart Production S.r.l. e WellSee S.r.l. e si avvale della sceneggiatura di Pierpaolo Piciarelli.
La regia è affidata al giovane regista Amin Nour presidente della NIBI: Neri italiani, straniero di seconda generazione di origine somala che è anche il protagonista, già vincitore del Bando MigrArti 2017 con il corto Ambaradan, presentato l’anno scorso alla Mostra di Venezia.

"Indovina chi ti porto per cena" è un viaggio pittoresco tratto da una storia realmente accaduta trasformata in commedia per portare lo spettatore a riflettere su temi sensibili distruggendo barriere o preconcetti. Uno squarcio sulla Roma di oggi che mostra i figli dei migranti nelle varie sfaccettature, condito con ironia ed enfatizzando la dimensione del linguaggio. Un giovane di origine somala ma di evidente vissuto romano si prepara ad incontrare i genitori della sua ragazza, russa di origine ma italiana a tutti gli effetti, anzi proprio di Albano. Il racconto si focalizza sulle ore precedenti l’incontro, ore in cui vediamo la vita del nostro giovane protagonista, Mohamed, 25 anni, scorrere normalmente.

Conosciamo meglio le vie di Termini, che ci appaiono come le vie di un film di Spike Lee, popolate solo ed esclusivamente da neri; entriamo in contatto con gli amici di Mohamed: tutti ragazzi di seconda generazione che passano il tempo cazzeggiando su una panchina di Piazza dei Cinquecento. Gli amici, per gioco, iniziano a sfotterlo sul suo abbigliamento. Lo fanno bonariamente, ma Mohamed inizia a temere la possibile reazione dei suoceri, a cui la sua fidanzata non ha comunicato il colore della sua pelle. Per questo, si lascia convincere che è meglio dare una sfoltita al suo taglio di capelli decisamente afro. All’interno del Black Hair, un parrucchiere/barbiere africano, in una girandola di battute, esplode il conflitto generazionale sul tema dell’identità. Conflitto che Mohamed mette improvvisamente a tacere tirando fuori tutto il suo innato ottimismo: “Siamo nel 2018 il colore della pelle non conta più niente!”, urla indignato,

Il corto si avvale dell’amichevole partecipazione di Jonis Bascir (Un medico In famiglia), Alla Krasovitzkaya (Come un gatto in tangenziale) e Cecile Kyenge, ex ministro per l'integrazione del governo Letta e oggi europarlamentare. (28/05/2018-ITL/ITNET)

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