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PATRONATO ITALIANO NEL MONDO - CONVEGNO ITAL UIL "LA FORMAZIONE IL FILE CHE UNISCE" - ZERILLO(ASSISTENZA E TUTELA ITAL): "TUTELIAMO E DIFENDIAMO I CITTADINI MA NORME E CRITICITA' APPLICATIVE NON AIUTANO"

(2018-06-20)

  Tra i partecipanti alla giornata formativa, promossa oggi a Roma dal Patronato ITAL UIL (vedi: http://www.italiannetwork.it/news.aspx?ln=it&id=53617  e http://www.italiannetwork.it/news.aspx?ln=it&id=53618 ) Michele Zerillo, responsabile dell'Area Assistenza e Tutela del Patronato ITAL UIL, che ha subito ricordato tutto quello che e’ stato fatto dal Sindacato e dal Patronato, ed in modo particolare, per attuare le misure normative relative alla  flessibilità’.

‘Abbiamo dato concretezza ma non possiamo dire che le cose siano andate benissimo per una serie di questioni -ha affermato Zerillo - prima di tutto perché le norme, cosi come vengono scritte, non ci aiutano come non aiutano i decreti che arrivano in ritardo, oltre alle criticità’ e rigidita’ nell'applicazione di queste norme, con  ritardi e trappole procedurali nell’esercizio di alcuni diritti.

Zerillo ha fatto presente, tra l'altro, come ci siano state anche precauzioni da adottare nell’approccio a queste misure da parte di  migliaia di cittadini che hanno chiesto l'intervento del Patronato per districarsi nella normativa. Abbiamo dovuto assisterli e li stiamo ancora assistendo" ha sottolineato l'esponente dell'ITAL UIL.
I dati  del nostro impegno sono, d'alta parte,  citati anche nel  bilancio sociale dell’Inps”  ha fatto presente Zerillo sottolineando come proprio per l'impegno e la costante interlocuzione sia stato alto il numero di cittadini che hanno richiesto l'aiuto per la certificazione dell'APE SOCIAL da parte dell''ITAL e nel complesso dei Patronati del CEPA, ben il 90% del totale. Zerillo ha, quindi, fatto presente  come vi siano stati numerosi punti di contenzioso, elementi critici come quelli relativi ai voucher, il lavoro autonomo, le collaborazioni, il rapporto coordinato e continuativo. Situazioni - ha affermato -  che possono fare perdere l’ape sociale.
“Noi abbiamo difeso e continueremo a difendere questi lavoratori che appartengono a queste categorie” ha affermato Zerillo lamentando che non si parli piu’  di tali questioni , giacché l'attenzione è votata ad argomenti previdenziali come la flessibilità in uscita (vedi "quota 41 o quota 100") dal mondo del lavoro .

Zerillo ha anche fornito alcuni macrodati rispetto ai servizi forniti: "laddove siamo in presenza di 'prodotti'' complessi, come invalidità civile le percentuali del patronato raggiungono il 70%- 80% circa.
Sugli ammortizzatori, dove serve consulenza, abbiamo percentuali elevatissime, anche se secondo i comunicati INPS i cittadini fanno da se’. " Ed ha commentato a tal proposito "Anche se volessimo entrare in una logica di servizio, si dovrebbe andare a vedere la qualità dell'intervento nell'ambito dell’intera filiera. E non si può certo  agire - ha lamentato -  con logiche unilaterali che molto spesso vengono concepite dall’Inps nei confronti del cittadino” .

"Noi tuteliamo tutti anche quelli che hanno pochissime speranze di arrivare ad ottenere l'Ape sociale - ha sintetizzato Zerillo - e il nostro contributo puo'essere determinante. Noi non possiamo diventare, però, un valore aggiunto rispetto a quello che l'NPS  potrà  fare nella ricerca di un colloquio diretto con il cittadino per quanto riguarda l'esercizio dei propri diritti" ha concluso Zerillo.(20/06/2018-ITL/ITNET)

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