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SINDACATI ITALIANI NEL MONDO - TRATTA - CGIL CISL E UIL INSIEME NELLA LOTTA ALLA TRATTA ED ALLA SCHIAVITU'

(2018-10-19)

  “Le celebrazioni ci ricordano che ancora oggi, purtroppo, il  traffico di esseri umani finalizzato alla schiavitù e allo sfruttamento rappresenta un fenomeno diffuso in tutto il mondo”. In occasione della XII Giornata Europea dedicata a questo drammatico fenomeno, le confederazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil ribadiscono la necessità e l’urgenza di sviluppare una lotta contro tutte le forme di sfruttamento.

“Il quadro tracciato lo scorso luglio dall’Unicef – affermano in un comunicato congiunto i tre sindacati - fornisce dati agghiaccianti su quella che rimane – è bene ripeterlo – una grave violazione dei diritti umani, oltre ad essere un crimine su cui lucrano organizzazioni criminali senza scrupoli che realizzano lauti guadagni sulla pelle di donne, uomini, ragazze e ragazzi, bambine e bambini, destinati principalmente allo sfruttamento sessuale e lavorativo. La maggioranza di questi nuovi schiavi (71%), oltre 40 milioni in tutto il mondo, sarebbero donne, ragazze e bambine. A livello europeo, gli unici dati disponibili sono quelli Eurostat che risalgono al triennio 2010-2012 secondo cui il numero delle vittime nei 28 Paesi dell’Unione si è attestato a 30.146, di cui oltre 1.000 minori, principalmente giovani ragazze europee vittime di tratta a scopo di sfruttamento sessuale. In tutta Europa, ragazzi e ragazze vengono sfruttati in agricoltura, nell’edilizia, nella ricezione alberghiera e nei servizi per le pulizie”.

“L’Italia non è immune da questo dramma – sottolineano Cgil, Cisl e Uil - e lo dimostrano alcuni dati  del Dipartimento per le Pari Opportunità che nell’ambito del Piano Nazionale Anti-Tratta, alla cui redazione come donne del sindacato confederale abbiamo direttamente contribuito, ha intercettato nel corso del 2017 e inserito in protezione 200 minori, di cui 196 ragazze e 4 ragazzi”.

Di fronte a questo scempio, Cgil, Cisl, Uil fanno risaltare il loro impegno a combattere una guerra contro lo sfruttamento degli essere umani, concentrando gli sforzi  “sul versante della tratta ai fini dello sfruttamento sessuale, che costituisce una delle forme più efferate di sfruttamento”. Così come intendono proseguire “nel prevenire e contrastare lo sfruttamento e la schiavitù in ambito lavorativo, in tutti i settori, con attenzione al diffuso fenomeno dello sfruttamento del lavoro minorile”. “Per noi – conclude la nota -, il rispetto dei diritti fondamentali e quindi della dignità delle persone rappresenta un valore imprescindibile da radicare in ogni angolo del pianeta” (19/10/2018-ITL/ITNET)

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