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SICUREZZA SOCIALE - IMMIGRAZIONE /EUROPA - IL CESE CONCORDA CON COMMISSIONE INCREMENTO DOTAZIONE FONDI PER ASILO, MIGRAZIONI, GESTIONE FRONTIERE E VISTI MA AVVERTE "ACCENTO VA POSTO SU INTEGRAZIONE E INDICAZIONI CANALI REGOLARI DI ACCESSO UE

(2018-10-26)

  Il Comitato economico e sociale europeo (CESE) sostiene la creazione dei fondi per l'asilo e la migrazione nonché per la gestione delle frontiere e dei visti. Nel parere adottato alla sessione plenaria di ottobre e redatto da Giuseppe Iuliano, il Comitato concorda con la decisione della Commissione di aumentare la dotazione per entrambi i fondi, ma sottolinea che è inopportuno rimuovere il termine "integrazione" dal titolo del fondo per la migrazione. Inoltre, si dovrebbero indicare dei canali regolari di accesso dei migranti all'UE.

La Commissione europea, nel contesto del quadro finanziario pluriennale 2021-2027, ha proposto di aumentare il bilancio per la gestione della migrazione e delle frontiere. Il Fondo Asilo e migrazione (AMF) si propone di migliorare la gestione globale della migrazione, dell'integrazione e dei rimpatri. Verrà trasformato e rafforzato, con una dotazione finanziaria di 10 415 milioni di euro. Il nuovo Fondo per la gestione integrata delle frontiere sosterrà finanziariamente la gestione delle frontiere e dei visti, con una dotazione di 9 318 milioni di euro.

Il CESE accoglie con favore i due nuovi fondi, quali strumenti che permetteranno alla politica europea in materia di asilo e migrazione di fare dei passi avanti, e approva il consistente aumento dei loro bilanci proposto dalla Commissione.

-  Integrazione e parità di trattamento

Tuttavia, "suscita preoccupazione l'eliminazione del termine 'integrazione' dal titolo dell'AMF", ha dichiarato Iuliano, avvertendo che "l'omissione potrebbe essere interpretata come il segnale di una minore attenzione per tale questione. Non va dimenticato che la parità di trattamento e le politiche di lotta alla discriminazione sono i pilastri delle politiche europee, comprese quelle relative all'integrazione dei cittadini di paesi terzi." Ha poi concluso che "la parola 'integrazione' va reinserita nella denominazione dell'AMF, dato che l'inclusione costituisce una sfida per gli Stati membri". Il fondo attuale, istituito per il periodo 2014-2020 con un bilancio totale di 3 137 milioni di euro, è infatti denominato "Fondo Asilo, migrazione e integrazione (AMIF)".

  Diritto di asilo e canali regolari di accesso all'UE

La proposta della Commissione si concentra specificamente sugli arrivi irregolari ai punti di controllo delle frontiere e non menziona alcun canale regolare di accesso dei migranti all'Unione europea. Allo stesso modo, non vi è alcun riferimento specifico alla protezione dei diritti fondamentali nelle zone di frontiera. Il Comitato difende il diritto di asilo e chiede una politica comune della migrazione, con strumenti che facilitino una migrazione regolare e ordinata. È necessario fare dei passi avanti e innovare in direzione di un sistema europeo integrato in materia di migrazione. A tale riguardo, non si può prescindere dalla riforma del sistema di Dublino.

  Flessibilità, semplificazione e valutazione

  È essenziale disporre di meccanismi flessibili per gestire entrambi i fondi, al fine di riflettere meglio i diversi requisiti degli Stati membri in occasione dell'adozione di un'azione comune e di apportare modifiche, se necessario. Occorre inoltre semplificare le procedure ed effettuare valutazioni intermedie, ad esempio combinando valutazioni d'impatto e valutazioni dei risultati, in particolare per le azioni che possono essere condotte da diversi livelli amministrativi in ciascuno Stato membro. A questo proposito, il Comitato invita la Commissione ad andare oltre, assicurando una maggiore trasparenza, una migliore assunzione di responsabilità e il conseguimento degli obiettivi per quanto riguarda le risorse finanziarie che vengono trasferite agli Stati membri. (26/10/2018-ITL/ITNET)

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