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DIRITTI DEI CITTADINI - BAGAGLIO A MANO - ANTITRUST HA SOSPESO RICHIESTA SUPPLEMENTO RYANAIR E WIZZ AIR

(2018-11-05)

  La richiesta di un supplemento per portare in aereo il bagaglio a mano, “elemento essenziale del contratto di trasporto”, fornisce “una falsa rappresentazione del reale prezzo del biglietto e vizia il confronto con le tariffe delle altre compagnie, inducendo in errore il consumatore”. Così l’Antitrust nei giorni scorsi ha disposto in via cautelare la sospensione della nuova policy bagagli a mano delle compagnie low-cost Ryanair e Wizz Air, che sarebbe entrata in vigore dal 1° novembre 2018.

L’intervento segue il procedimento istruttorio avviato dall’Autorità garante della concorrenza lo scorso settembre. Nel mirino dell’Authority la politica sui bagagli a mano di Ryanair, che prevede la possibilità di portare a bordo gratuitamente solo una piccola borsa personale e l’obbligo di pagare una cifra compresa tra 8 e 10 euro per il trasporto del classico trolley da cabina. La politica prevede insomma di pagare un supplemento per il bagaglio a mano, il classico da dieci kg, con una differenza di prezzo. Se il bagaglio viene registrato contemporaneamente alla prenotazione, il costo sarà di 8 euro; se viene aggiunto dopo e fino a 40 minuti prima dell’orario di partenza del volo, costerà 10 euro; serviranno invece 20 euro se il bagaglio viene consegnato direttamente al check-in dell’aeroporto.

La pratica è finita nel mirino dell’Antitrust, che per ora l’ha sospesa. “In base alla nuova policy, è possibile trasportare gratuitamente una sola borsa piccola, da collocare esclusivamente nello spazio sottostante i sedili, mentre è richiesto un supplemento di prezzo per il bagaglio a mano (trolley), che rappresenta tuttavia un onere non eventuale e prevedibile per il consumatore che dovrebbe essere ricompreso nella tariffa standard – scrive l’Autorità in una nota – Di conseguenza, la richiesta di un supplemento per un elemento essenziale del contratto di trasporto aereo, quale il bagaglio a mano, fornisce una falsa rappresentazione del reale prezzo del biglietto e vizia il confronto con le tariffe delle altre compagnie, inducendo in errore il consumatore”. L’Antitrust ha dunque deciso che Ryanair e Wizz Air dovranno “sospendere provvisoriamente ogni attività diretta a richiedere un supplemento di prezzo – rispetto alla tariffa standard – per il trasporto del “bagaglio a mano grande” (trolley), mettendo gratuitamente a disposizione dei consumatori, a bordo o in stiva, uno spazio equivalente a quello predisposto per il trasporto dei bagagli a mano nell’aeromobile”.

Comprensibile la soddisfazione dei Consumatori. Il Codacons rivendica: “Ora il prossimo passo dovrà essere la restituzione integrale da parte delle due compagnie aeree di quanto pagato dagli utenti per il supplemento bagagli sospeso dall’Autorità: in tal senso il Codacons vigilerà sul rispetto dei diritti degli utenti ed è pronto ad avviare nuove iniziative legali a tutela dei passeggeri”. Per Federconsumatori “si tratta di un ottimo risultato, contro quella che è a tutti gli effetti una pratica commerciale scorretta e ingannevole. Ma ora come deve comportarsi chi ha già pagato? Stante così le cose – prosegue l’associazione – dovrebbe vedersi restituire quanto pagato in più, ma a questo proposito insieme ai nostri legali verificheremo attentamente i provvedimenti definitivi  (che riguarderanno anche un’altra compagnia low-cost, la Wizzair) dell’Antitrust  e proporremo gli strumenti più idonei per gli utenti che, avendo acquistato i biglietti prima del blocco dell’Authority, si siano visti addebitare il supplemento per il bagaglio a mano”.

Altroconsumo segnala a sua volta che, a livello europeo, continua anche la battaglia per capire quale debba essere il foro competente per discutere i ricorsi contro Ryanair. Commenta Ivo Tarantino, responsabile Relazioni esterne Altroconsumo: “Finalmente l’Autorità ha bloccato la pratica opaca di Ryanair di spezzettare le componenti del viaggio in aereo e farne pagare il costo a parte. Ai consumatori non possono essere imposti dall’oggi al domani sovrapprezzi arbitrari senza poter aver chiaro quale sia il costo del contratto di viaggio per il volo. In un mercato sano e trasparente non deve succedere e Altroconsumo continuerà a monitorare eventuali pratiche scorrette a danno dei viaggiatori”. Le migliaia di segnalazioni arrivate ai giuristi di Altroconsumo e delle altre organizzazioni di consumatori europee, prosegue l’associazione, “sono al vaglio degli uffici legali che stanno portando avanti in Europa le ragioni e i diritti dei viaggiatori dallo scorso anno. Il far pagare a parte i bagagli è solo una delle puntate dei disservizi della compagnia aerea irlandese, dopo le cancellazioni in blocco dei voli del 2017. In gioco c’è anche la questione di quale sia il foro competente per discutere i ricorsi” (05/11/2018-ITL/ITNET)

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