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SICUREZZA SOCIALE - WELFARE PRIVATO - UECOOP, 59% ITALIANI PUNTA A BENEFIT ASSISTENZA PER NONNI E FIGLI

(2019-01-31)

  I benefit per l’assistenza degli anziani o per l’asilo dei figli sono i più ambiti dal 59% dei lavoratori italiani che impiegano una parte sempre maggiore del reddito familiare proprio sul welfare privato, fra scuole materne, case di riposo e sostegni domiciliari per i nonni.

E’ quanto emerge da un’analisi Uecoop, l’Unione europea delle cooperative, su dati Ipsos, in occasione dell’ultimo rapporto Eurispes sui consumi familiari che registra un boom per la voce di spesa dedicata alle badanti con il 42,2% di italiani che affermano di aver sborsato di più per questa voce contro il 24,9% del 2018 con un trend che ha coinvolto anche la spesa per le baby sitter con quasi tre italiani su dieci (29,6%) che hanno infatti investito somme più alte per l'assistenza ai bambini mentre un altro 29,3% ha registrato un aumento dei costi per l'istruzione scolastica dei figli. Il welfare privato – spiega Uecoop – sta diventando sempre più complementare rispetto a quello pubblico per rispondere a una crescente richiesta di servizi e assistenza sia per i bambini che per gli anziani,

Tenuto conto che il mondo cooperativo socio sanitario segue già 7 milioni di famiglie grazie al lavoro di oltre 355mila addetti – afferma Uecoop – la sfida del futuro è quella di potenziare l’assistenza creando un sistema che integri risorse pubbliche e private, formando personale altamente professionalizzato in grado di rispondere al meglio alle richieste del mercato del lavoro e – sottolinea Uecoop - rilanciando così anche l’occupazione sia nella fascia giovane che in quella degli “anta” che magari ha bisogno di essere ricollocata a seguito di crisi aziendali. Con l’invecchiamento della popolazione, con famiglie sempre meno numerose e reti parentali sempre più deboli, l’assistenza degli anziani e dei disabili sta diventando - evidenzia Uecoop - uno snodo cardine non solo delle politiche sociali ma anche di quelle economiche visto che per la prima volta dal 1861 la popolazione over 60 ha superato quella dei trentenni con il 28,7% contro il 28,4%. L’invecchiamento progressivo della popolazione pone la sfida di un’assistenza di qualità a lungo termine all’interno e all’esterno del perimetro della famiglia – spiega Uecoop – considerato che già oggi gli over 80 rappresentano circa il 7% di tutta la popolazione italiana con più di 4,2 milioni di persone fra cui 15.647 ultracentenari.

Cresce anche la domanda di spazi presso le case di riposo che nel settore privato hanno registrato un aumento del 40% dei posti letto nel decennio compreso fra il 2006 e il 2016, mentre nel 2017 ha sfiorato i 500 milioni di euro il valore degli investimenti da parte di società italiane e straniere per compravendite di strutture per anziani soprattutto nel nord e nel centro Italia fra Lombardia, Piemonte, Lazio e Toscana secondo il report di Collier International Italia. Considerato il trend di invecchiamento della popolazione con gli over 65 che entro il 2050 saranno 20 milioni contro i 13,5 attuali – conclude Uecoop – diventa quindi strategico formare una platea di professionisti dell’assistenza considerato anche che gli anziani non autosufficienti raddoppieranno a 5 milioni entro il 2030. (31/01/2019-ITL/ITNET)

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