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PATRONATI ITALIANI NEL MONDO - MALATTIE PROFESSIONALI - FP E INCA CGIL : 76% PERSONALE SCUOLE MATERNE ED ASILI NIDO ACCUSA IMPATTO NEGATIVO LAVORO SULLA SALUTE

(2019-05-08)

  Svolgono una professione che le gratifica molto ma che le porta a passare diverse ore con i bambini in braccio o a inginocchiarsi a terra. Almeno il 50% delle lavoratrici degli asili nido e delle scuole per l'infanzia - maestre, educatrici, operatrici, addette alla cucina e personale ausiliario - riscontra la presenza di problemi fisici alla schiena e ha vissuto aggressioni verbali ai loro danni nella relazione con i genitori dei bambini. È quanto emerge dall'indagine 'Abbi cura di te', promossa da Fp Cgil e Inca Cgil, realizzata in collaborazione con la Fondazione Di Vittorio sulle condizioni di lavoro negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia.

Lo studio è stato realizzato su un campione di interviste con oltre 600 lavoratori (per il 97% donne), di cui educatrici (65%), maestre (11%), operatrici (12%), addette alla cucina (7%) e il restante personale ausiliario. Ciò che è emerso con chiarezza è la presenza di disturbi che interessano l'apparato muscolo-scheletrico per la peculiarità degli sforzi fisici cui sono sottoposte le lavoratrici.

Dai risultati emerge una presenza diffusa e diversificata di disturbi fisici, che descrivono una situazione professionale in cui possono presentarsi problemi diffusi all’apparato muscolo-scheletrico. Nella gran parte dei casi i problemi più rilevanti riguardano la schiena e le spalle e l’incidenza di questi disturbi cresce nel caso delle educatrici e delle maestre. Inoltre, è da evidenziare che il 40,6% delle rispondenti afferma di soffrire di lombalgie acute.

La compresenza di disturbi, che interessano tutto l’apparato muscolo-scheletrico, è data dalla peculiarità degli sforzi fisici a cui sono sottoposte le lavoratrici, che interagiscono con i bambini prendendoli in braccio così come inginocchiandosi. Complessivamente, il 41,6% afferma di passare oltre un quarto del tempo di lavoro con i bambini in braccio e il 63% in ginocchio o a terra. I valori crescono o diminuiscono in funzione della mansione svolta. Le educatrici, in particolare, sono le professioni maggiormente sottoposte a questo genere di condizione. Oltre la metà, il 52%, infatti, trascorre un tempo superiore a un quarto del turno con i bambini in braccio e il 75% passa uno stesso periodo di tempo inginocchiata.

Questi sforzi sono attuati in un contesto caratterizzato da una elevata intensità del lavoro: gli alti carichi insieme alle difficoltà nella gestione dei tempi (di conciliazione con la vita personale) sono le maggiori criticità riscontrate nell’organizzazione lavorativa secondo l’opinione delle intervistate. Non stupisce dunque che la gran parte delle lavoratrici (il 76%) affermi che il lavoro svolto abbia avuto un impatto negativo sulla propria salute. Oltre agli sforzi fisici, queste professioni sono esposte ad un elevato numero di rischi psico-sociali, che provocano in particolare un senso di “riduzione dell’energia”, “fatica profonda” e disturbi del sonno, che interessano più della metà del campione, a cui si accompagnano la sensazione di una maggiore tensione durante il lavoro.(08/05/2019-ITL/ITNET)

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