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FORMAZIONE ITALIANA - IMMIGRAZIONE - IN FVG ASSESS. ROSOLEN PRESENTA PIANO OFFERTA FORMATIVA CHE CONCILIA INTEGRAZIONE CON ESIGENZE FORMATIVE , ANCHE TRANSFRONTALIERE

(2019-05-30)

"Verrà avviata la costruzione di una rete per dare risposte alle esigenze di tutti i bambini: a quelli italiani di accedere alle scuole del proprio territorio e a quegli stranieri non italofoni di poter essere integrati. Inoltre, le linee di indirizzo del Piano di dimensionamento scolastico non avranno più una cadenza triennale ma annuale, per permettere una programmazione di largo respiro, anche in considerazione dell'adeguamento dell'offerta formativa all'andamento dei dati demografici".

Così l'assessore regionale all'Istruzione, Alessia Rosolen, a margine della riunione di Giunta che si è tenuta oggi a Trieste e che ha visto l'approvazione, su proposta della stessa Rosolen, delle Linee di indirizzo per il dimensionamento della rete scolastica e la programmazione dell'offerta formativa del Friuli Venezia Giulia per il periodo 2020-2023 (annualità scolastiche 2020-2021, 2021-2022, 2022-2023).

In merito al numero di bambini stranieri che non hanno una sufficiente familiarità con l'uso della lingua italiana e che frequentano le scuole della regione, l'assessore ha spiegato di prevedere dei percorsi di coordinamento nella composizione delle classi, "laddove il numero di iscritti non italofoni risulti essere significativamente alto".

"Su questo - ha detto l'assessore - stiamo partendo grazie al lavoro di raccordo svolto dal prefetto di Gorizia incentrato sulla situazione del Comune di Monfalcone, ma è evidente che ci sono anche altre aree del Friuli Venezia Giulia dove si potranno riscontrare gli stessi problemi. Proprio per questo abbiamo voluto sottolineare all'interno del Piano di dimensionamento scolastico che l'attività dell'Amministrazione regionale, in coordinamento con l'Ufficio scolastico Fvg, sarà quella di costruire delle reti affinché ogni alunno possa seguire al meglio il proprio percorso formativo".

Altro punto previsto nel documento, in applicazione della legge regionale che regola la materia, la programmazione scolastica verrà coordinata tra tutti gli assessorati. "A tal fine - ha rimarcato Rosolen - è stato costituito un tavolo tecnico attraverso il quale, all'interno del Piano di dimensionamento scolastico, è stato rilevato che ci sono delle criticità in particolare nell'offerta formativa di alcune scuole secondarie di secondo grado a Trieste e in altre in alcune aree montane. In riferimento a queste situazioni fin da subito, a partire dal prossimo mese di giugno, partiranno una serie di incontri sul territorio".

All'interno del provvedimento di programmazione approvato oggi dalla Giunta c'è anche un'integrazione dedicata alla sperimentazione del trilinguismo in Val Canale - Canal del Ferro. In particolare viene evidenziato come la Regione intenda proporre al Ministero un progetto sperimentale di trilinguismo nell'Istituto omnicomprensivo di Tarvisio. Considerata la valenza di questa proposta, l'obiettivo futuro sarebbe quello di costituire un sistema scolastico transfrontaliero, o meglio una "scuola senza confini", aperta a quelle pratiche didattiche che riflettono culture, tradizioni e storie diverse ricondotte a un'identità centro europea.

Infine, come ha evidenziato dall'assessore, "abbiamo ristabilito l'ordine per la compilazione e la trasmissione da parte dei soggetti interessati (scuole, comuni, sindacati e rappresentanze scuole slovene) delle richieste di aggiornamento del Piano di dimensionamento scolastico attraverso una procedura informatizzata che seguirà tutta l'istruttoria". (30/05/2019-ITL/ITNET)

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