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CULTURA ITALIANA NEL MONDO - RUSSIA - ARRIVA "LA MADONNA DELLA LOGGIA" DI BOTTICELLI A VLADIVOSTOCK

(2019-09-04)

Per la prima volta la regione dell’Estremo Oriente russo ospita un’opera proveniente da un museo italiano.
La “Madonna Della Loggia”, che appartiene alla collezione delle Gallerie degli Uffizi di Firenze, opera del celebre Maestro del Rinascimento Sandro Botticelli (1445-1510), e’ stata esposta quest’oggi nell’ambito del programma culturale del quinto Forum economico orientale di Vladivostok.

La Madonna della Loggia è un dipinto riconducibile alla produzione giovanile di Sandro Botticelli. La Madonna stringe a sé il Bambino, che allunga la manina per sfiorarle la gota. L’artista impiega un’antica iconografia bizantina nota come Glikophilousa (in greco Glikophilousa significa "dolce amante" o "dolce bacio"; nella tradizione russa viene chiamata più spesso Eleousa o della Tenerezza). E non è un caso: si tratta dell’esempio più intensamente emotivo e intimo della rappresentazione della Madre di Dio. Nell’iconografia russa l’icona Theotokos di Vladimir (Madonna di Vladimir) ne è l’esempio più potente.

Anche in questo caso, Botticelli esprime il naturale sentimento di una madre per il figlio in una composizione che emana un senso di tenera intimità: Maria appare pensosa, prefigurando il destino doloroso che attende il figlio. Le due figure sono inserite entro un’architettura rinascimentale aperta sul fondo, una loggia da cui il dipinto prende il titolo. Si tratta di un dipinto molto precoce nella carriera di Botticelli, come suggeriscono i richiami allo stile di Filippo Lippi, nella cui bottega Sandro svolse il suo apprendistato di pittore dopo aver frequentato, molto giovane, la bottega di un orafo. Botticelli lasciò la bottega del Lippi intorno al 1467, quando il maestro si trasferì a Spoleto, e si accostò ad Andrea Verrocchio, l’altro grande maestro determinante per la sua formazione: a questo momento risale l’esecuzione della Madonna della Loggia. L’opera, che in origine doveva essere inserita in una cornice a tabernacolo, era probabilmente un “colmo da camera”, ovvero un tipico oggetto destinato alla devozione privata: era questa la produzione cui gli artisti in genere si dedicavano prima di ricevere commissioni più impegnative. Il dipinto, pervenuto alla Galleria degli Uffizi solo nel 1784.

Le opere giovanili di Botticelli coincidono cronologicamente con il rafforzarsi a Firenze della potente famiglia dei Medici, banchieri con filiali in tutta Europa. Il definitivo assestarsi dell’egemonia dei Medici e il mecenatismo di Cosimo il Vecchio e di Lorenzo il Magnifico rappresentano storicamente il momento di massimo splendore dell’arte fiorentina. Uno dei protagonisti di quella splendida stagione di mecenatismo fu proprio Botticelli, percepito a partire dall'800 e fino ai giorni nostri, come uno dei pittori più emblematici ed iconici del Rinascimento: sia nella vita che nella sua produzione artistica, egli rappresenta perfettamente la parabola della cultura e della società fiorentine fra l’apogeo mediceo e la Repubblica di Savonarola.

Come ha affermato l’Ambasciatore d’Italia a Mosca, Pasquale Terracciano, "l’esposizione di un capolavoro di Botticelli in occasione della prima partecipazione dell’Italia al Forum e’ un evento unico, dal grande valore simbolico, che risponde all’intento di portare la nostra cultura anche nelle regioni più distanti, rendendo la nostra arte più accessibile ai moltissimi amanti dell’Italia in tutta la Federazione russa".

L’opera è esposta alla Galleria Nazionale Primorye di Vladivostok fino al 6 novembre e poi dal 17 novembre
si trasferira’ all'Ermitage di San Pietroburgo in occasione dell’ottavo Forum della cultura.

L’iniziativa e’ stata organizzata dall’Ambasciata d’Italia a Mosca, di concerto con le Gallerie degli Uffizi, la Pinacoteca nazionale Primorye di Vladivostok, il Museo Statale Ermitage e con  il supporto di Sberbank, il principale gruppo bancario russo. Anche le persone non vedenti e ipovedenti avranno accesso al capolavoro: insieme all’opera originale sarà esposta una copia tattile del quadro con apposita audioguida.(04/09/2019-ITL/ITNET)

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