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SICUREZZA SOCIALE - REDDITO DI CITTADINANZA - CONFRONTO MIN.CATALFO - REGIONI SULLA FASE 2 PER UNA CORRETTA ED UNIFORME ATTUAZIONE STRUMENT E POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO

(2019-10-21)

Oggi a Roma confronto con il Ministro Catalfo sulla fase 2 del reddito di cittadinanza: per la quale - affermano le Regioni - serve una corretta ed uniforme attuazione degli strumenti e delle politiche attive del lavoro

  Una corretta ed uniforme attuazione degli strumenti e delle politiche attive connesse al Reddito di Cittadinanza, in primis per l’erogazione della misura nazionale dell’assegno di ricollocazione, e l’attivazione dei meccanismi di condizionalità, quelli che devono scattare al momento della proposizione di offerte congrue di lavoro. Queste, in sintesi, le richieste illustrate dalle Regioni nel corso di un confronto con il Ministro, Nunzia Catalfo nella sede del dicastero a via Flavia, sulla “fase 2” dell’attuazione del provvedimento sul reddito di cittadinanza

“E’ urgente – ha spiegato Cristina Grieco, Assessore della Regione Toscana e coordinatrice della Commissione Lavoro e Istruzione della Conferenza delle Regioni - definire un’agenda di lavoro condivisa, che costituisca la cornice degli interventi da realizzare per lo sviluppo dell’occupazione.

Abbiamo trovato d’accordo il Ministro che ha riconosciuto il protagonismo e il carattere propositivo dell’azione delle Regioni”. Nunzia Catalfo, anche su nostra sollecitazione, “ha poi proposto l’attivazione a breve della prevista ‘cabina di regia’ per affrontare con i Comuni alcune questioni relative alle politiche sociali, alle ore di lavoro utili per alla collettività, ai rapporti con gli enti proprietari delle sedi dei centri per l’impego e alla relazione fra gli CPI e gli uffici dei Comuni”.

Una cosa è certa – ha proseguito Grieco - dobbiamo dare gli strumenti ai centri per l’impiego fondati su regole e procedure condivise e su una uniformità di comportamento.

Serve un atto interpretativo del Ministero del Lavoro, con particolare riferimento alle conseguenze della mancata presentazione dei beneficiari del Reddito di cittadinanza alle convocazioni da parte dei Centri in assenza di un giustificato motivo.

C’è bisogno di un’attuazione uniforme sui territori delle disposizioni in materia di sanzioni, individuando – ha sottolineato la coordinatrice della Commissione Lavoro e Istruzione della Conferenza delle Regioni - una data unica nazionale per l’avvio dell’attuazione dei meccanismi di condizionalità. Lo strumento dell’Assegno di Ricollocazione deve poi diventare operativo. Occorrono inoltre regole condivise per render applicabili le norme sull’offerta congrua di lavoro, per evitare distorsioni o effetti discriminatori.

Obiettivi che vanno perseguiti – ha spiegato l’Assessore della Regione Toscana - anche attraverso una campagna di comunicazione nazionale rivolta ai beneficiari del Reddito di Cittadinanza, per renderli consapevoli degli obblighi di attivazione connessi alla fruizione del beneficio.

Infine – ha concluso Grieco - le Regioni hanno chiesto una sede unitaria di confronto tecnico e operativo con il ministero del Lavoro, in cui questo ultimo, in raccordo con le sue agenzie, interloquisca in modo più produttivo con le Regioni, ed è poi importante che il ministero dia mandato ai suoi uffici di avviare una interlocuzione con il livello tecnico delle Regioni per l’attuazione del previsto potenziamento dei Centri per l’Impiego”. (21/10/2019-ITL/ITNET)

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