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IMPRESE ITALIANE NEL MONDO - ARBITRATO - ACCORDO COOPERAZIONE ITALIA/LIBIA IN AMBITO TERZA CONFERENZA INTERNAZIONALE. INTERSCAMBIO 2,3 MILIARDI IN SEI MESI

(2019-11-19)

  Si è tenuta oggi a Milano, in Camera di Commercio, la “Terza Conferenza Internazionale sull’Arbitrato in Libia: nuovi meccanismi a supporto degli investimenti in Libia”, per promuovere e facilitare i rapporti commerciali tra Italia e Libia, a partire dalla diffusione degli strumenti di ADR, arbitrato e mediazione, che rappresentano un metodo di risoluzione delle controversie commerciali più efficiente, rapido ed economicamente sostenibile. Ma, soprattutto, utile per la ricerca di una soluzione e per il mantenimento di un clima pacifico e di stabilità tra gli attori del mondo economico.

Nel corso della Conferenza, i due Centri Arbitrali di riferimento in Libia e in Italia, rispettivamente LCICA - Libyan Center for International Commercial Arbitration e CAM- Camera Arbitrale di Milano – da tempo alleate nella diffusione dell’arbitrato nell’area euro-mediterranea - hanno sottoscritto un accordo di collaborazione per sviluppare attività congiunte di supporto reciproco e per lo scambio di best practices, a beneficio delle imprese libiche ed italiane.

Un interscambio da 2,3 miliardi: questi i rapporti commerciali tra Italia e Libia nei primi sei mesi del 2019. Si tratta di oltre 2 miliardi di import, rappresentato per il 91% da prodotti dell’estrazione e da mezzo miliardo di export, costituito prevalentemente da prodotti petroliferi raffinati ma anche da macchinari.

Tra le regioni più attive nell’interscambio c’è la Lombardia che con quasi 340 milioni di euro registra un aumento del 36%. Tra le province che esportano di più ci sono Siracusa che supera i 100 milioni, Cagliari con 80 milioni circa, Salerno con 37 e Milano con 29 milioni (+38,6%). Nei primi 20 anche le lombarde Mantova con 11 milioni e Brescia con 6. (Fonte: Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, Promos Italia e Camera Arbitrale di Milano su dati Istat al II trimestre 2019 e 2018).

La Conferenza è organizzata da ISPRAMED -Istituto per la Promozione dell’Arbitrato e della Conciliazione nel Mediterraneo e da LCICA – il Centro Libico per l’Arbitrato Commerciale Internazionale, in collaborazione con Promo Italia, Camera Arbitrale di Milano, ASLA, Associazione Studi legali Associati, JIAC – Joint Italian Arab Chamber e l’African Arbitration Association e patrocinato dal Ministero degli Affari Esteri.

È la prima volta che si svolge in Italia questa Conferenza dedicata all’arbitrato, come strumento per promuovere e facilitare i rapporti commerciali tra Italia-Libia. Le precedenti due edizioni della Conferenza si sono tenute a Tunisi.

Hanno partecipato oggi il Ministro dell’Economia della Libia, Husaen Saleh e il Ministro dell’economia del precedente governo libico, Suleiman Allagilli, il rappresentante dell’Alto Consiglio di Stato della Libia, Nouh A. N Elmalti e i rappresentanti della Libyan Investment Corporation, insieme a esperti nel campo dell’arbitrato e della mediazione internazionale, delegati di associazioni e organizzazioni imprenditoriali impegnati a livello internazionale nella cooperazione economica, oltre al Presidente di Ispramed, l’Ambasciatore Paolo Sannella e al Direttore di Ispramed Stefano Azzali.

“Ispramed – ha dichiarato Stefano Azzali, Direttore di Ispramed – ha all’attivo 10 anni di impegno, di energie, tempo e risorse, per promuovere e diffondere l’utilizzo degli strumenti di ADR, come l’arbitrato e la mediazione, nell’area del Mediterraneo. Crediamo fermamente che questi strumenti giuridici siano veri facilitatori e acceleratori di investimenti economici, necessari soprattutto in aree geografiche interessate da situazioni geopolitiche difficili. “Dove non passano le merci passeranno gli eserciti” diceva Frederic Bastiat, in questo senso, anche attraverso la Conferenza internazionale sull’arbitrato con la Libia vogliamo sostenere gli sforzi di un Paese ricco di potenzialità nel continuare a migliorare il sistema ADR, per costruire stabilità economica e rapporti forti tra i nostri Paesi”.

  La Conferenza è stata l’occasione per analizzare la delicata situazione politica, economica e istituzionale in Libia, cercando di guardare al futuro e alla ricostruzione del Paese, a partire dalla valorizzazione delle potenzialità del territorio. La premessa di base è che lo sviluppo economico contribuisca a favorire le relazioni di pace (è stato raccontato il case history dello Stato del Ruanda).

Lo  sviluppo di investimenti esteri e ADR- strumenti di risoluzione alternativa delle controversie – in Libia rappresentano mezzi concreti per migliorare le condizioni socioeconomiche della popolazione, la stabilizzazione politica e il ripristino dello Stato di diritto. A latere si sono svolti incontri B2B tra imprese italiane e straniere, per definire possibili investimenti e accordi reciproci di collaborazione.
L’evento vede il supporto di importanti studi legali nazionali e internazionali -come Linklaters, BonelliErede, LCA,Itkanlaw, Dentons e anche di Edison, consapevoli dell’importanza di diffondere gli strumenti ADR - arbitrato e mediazione- per sviluppare positive relazioni commerciali e di conseguenza condizioni di stabilità nel Mediterraneo.

ISPRAMED è un’associazione nata nel 2009, ha come soci Camera di commercio, Confcommercio, Consiglio nazionale forense, ASLA -Associazione studi legali associati, Edison e JIAC – Joint Italian Arab Chamber

Obiettivi dell'Associazione: promuovere e diffondere gli strumenti di ADR, contribuire a rafforzare i centri arbitrali internazionali nell’area del mediterraneo, favorire la nascita delle piccole e medie imprese nel mediterraneo e promuovere gli strumenti adatti a favorire gli scambi e attrarre gli investimenti.

Un interscambio da 2,3 miliardi: questi i rapporti commerciali tra Italia e Libia nei primi sei mesi del 2019: si tratta di oltre 2 miliardi di import, rappresentato per il 91% da prodotti dell’estrazione e da mezzo miliardo di export, costituito prevalentemente da prodotti petroliferi raffinati ma anche da macchinari.
Sardegna con 647 milioni e Sicilia con 482 milioni sono le regioni più attive nell’interscambio. Terza la Lombardia che con quasi 340 milioni di euro registra un aumento del 36%. Tra le province che esportano di più ci sono Siracusa che supera i 100 milioni, Cagliari con 80 milioni circa, Salerno con 37 e Milano con 29 milioni (+38,6%). Nei primi 20 anche le lombarde Mantova con 11 milioni e Brescia con 6. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, Promos Italia e Camera Arbitrale di Milano su dati Istat al II trimestre 2019 e 2018. (19/11/2019-ITL/ITNET)

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