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DIRITTI DEI CITTADINI - IL PIANO NAZIONALE DELL' INNOVAZIONE : PERCHE' L'ITALIA DIVENTI UNA "SMART NATION" PER TUTTI I CITTADINI

(2019-12-17)

  Con la presentazione del Piano Nazionale dell'Innovazione al via l'accelerazione su diversi fronti perchè il Paese diventi una Smart Nation, come l'ha definita la stessa Ministra Pisano. Si tratta, pero', di una partita complessa che richiede un consistente impegno da parte di tutte le componenti governative, con la "avanzata" collaborazione dei cittadini, che ha annunciato Pisano - ne trarrà notevole giovamento e, per di più, verrà anche premiato .

“Nel 2025 attraverso un’unica applicazione, IO, pagheremo le tasse, iscriveremo i figli a scuola con pochi clic e dalla stessa applicazione vedremo le scadenze delle bollette." ha fatto presente Pisano.

“Con l’app IO, in sperimentazione in 5 città, sarà possibile ricevere anche le offerte di lavoro. Puntiamo a lanciare l’applicazione entro marzo”, ha preannunciato, sottolineando che l’Innovazione sarà gestita come bene comune” e gli stessi cittadini potranno partecipare segnalando ulteriore sfide per un Paese sostenibile ed inclusivo.
  "Con la digitalizzazione della PA ridurremo la burocrazia, che è il volano più efficace per far decollare la crescita economica”, aveva sottolineato il premier.

La strategia di innovazione affonda le radici negli  Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite,  la cui analisi ha portato all’individuazione delle tre sfide principali la digitalizzazione  della società; l’innovazione  del Paese;
lo  sviluppo sostenibile  e  etico della società nel suo complesso.

Ogni  sfida è strutturata in tre obiettivi che che si realizzano  attraverso azioni concrete: le  prime  venti  (+1) azioni di
innovazione e digitalizzazione nella sezione “Piano d’azione”, rappresentano un punto di partenza.
Proprio    per    permettere    un’attuazione efficace del piano strategico, la strategia: sarà aggiornata ogni  4 mesi    per verificare  lo  stato di sviluppo  delle azioni, l’inserimento di nuove azioni e il raggiungimento della visione generale;
verrà    inserita sulla  piattaforma partecipativa della  Pubblica Amministrazione (Partecipa), affinchè chiunque  possa  dare  il  suo  contributo  proponendo  un’azione,  un  progetto  un’iniziativa  che  risponda  alle  sfide lanciate dal documento....

Ma riusciranno i cittadini italiani a mettersi al passo con il programma strategico nazionale ?

Il Piano prevede alcune precise azioni per conquistare l'attenzione di giovani, lavoratori e anziani ed evitare che restino esclusi dagli sviluppi del Paese. 
Questa la risposta del Piano:

  l sabato del futuro:
L’innovazione affascina, l’innovazione affabula, l’innovazione conquista e il nostro è un Paese ricco di straordinari innovatori. Eppure non c’è stima, studio, classifica europea o internazionale  che  non  evidenzi  l’impreparazione  degli  studenti  italiani  a  giocarsi  la  loro partita con il futuro, la distanza siderale tra quello che i più giovani studiano e quello che faranno da grandi, la disaffezione per gli studi in ambito matematico e tecnico. Non basterà ma abbiamo almeno il compito di provare a far innamorare i più giovani dell’innovazione, accendere la loro passione per il futuro, ispirare le scelte che faranno quando saranno più grandi. E, tra i tanti, uno dei posti giusti dai quali cominciare è la scuola.

COME
Nell’ambito del progetto Repubblica digitale (cfr. azione 19), vogliamo promuovere, con il Ministro per l’università e la ricerca scientifica e insieme a partner privati, il programma “Il sabato del futuro”  Dieci sabati all’anno  da dedicare all’aggiornamento  degli studenti delle scuole superiori italiane, dei loro insegnanti  sui settori più recenti  della tecnologia    e  dell’innovazione  I  Sabato  del  Futuro  coinvolgeranno    ricercatori  e  scienziati  delle università, degli enti di ricerca  e delle aziende tecnologiche che racconteranno cosa succede nel mondo della tecnologia e dell’innovazione e come  ciò che stiamo facendo oggi  impatterà sul nostro futuro.
Saranno  appuntamenti  aperti,  distribuiti  simultaneamente su tutto il suolo nazionale e dovranno  innescare curiosità e passione per il  futuro e stimolare la curiosità e la  conoscenza necessarie alle scelte professionali dei giovani.

Per gli Anziani il Piano prevede :  un tablet e un sorriso per l’inclusione digitale

In Italia gli over 65 sono quasi 14 milioni, ovvero il 22% della popolazione italiana, che raggiungerà il 33% in 25 anni. Sono circa 1,2 milioni gli over 65 che si definiscono isolati e privi di amicizie e di reti al di fuori della famiglia (fonte ISTAT). Il rischio che restino esclusi dalla  trasformazione  digitale  in  atto  e  privati  della  possibilità  di  esercitare  i  loro  diritti  di cittadinanza in digitale è drammaticamente elevato. E si tratta di un rischio che lo Stato non può correre perché i suoi servizi - online come offline - o sono per tutti o non sono per nessuno. Nessuno deve restare indietro lungo la strada della cittadinanza digitale.
Partendo  da  queste  promesse  lanceremo,  in  partnership  con  soggetti  pubblici  e  privati,  editori, società ICT e associazioni non profit, un programma di inclusione digitale che mira a fornire ai più anziani, in particolare a quelli che vivono nei piccoli centri, strumenti, informazioni e competenze utili a consentire loro di vivere appieno la loro dimensione di cittadini anche nel nuovo ecosistema digitale.

Nell’ambito del programma, gli anziani che vivono in Comuni a più alto rischio di digital divide  riceveranno  un  tablet  personalizzato  con  una  serie  di  app  rilasciate  da  soggetti  pubblici e privati che consentiranno loro di leggere un giornale offerto a condizioni speciali dagli editori, fare la spesa e ordinare farmaci, effettuare chiamate di soccorso e comunicare con i loro familiari. I tablet saranno donati da imprese ICT, nuovi o ricondizionati. E giacché nessuno nasce “digitale” un esercito di volontari (grazie anche alla creazione del servizio civile digitale) li educheranno all’utilizzo del tablet e delle app, regalando loro sorrisi digital,  capaci di restituirgli il diritto di sentirsi per davvero cittadini digitali e di scoprire quanto le nuove tecnologie possano risultare preziose per vivere meglio.

Il programma è aperto all’adesione di quanti, soggetti pubblici e privati, vogliano contribuire, sulla base della comune convinzione che offrire a tutti i cittadini la possibilità concreta di vivere la dimensione digitale della nostra società è uno degli obiettivi primari dello Stato.

I Lavoratori:
I cittadini sono formati per accedere ai lavori del futuro attraverso un processo di formazione continua.
L’automazione e l’innovazione stanno trasformando il mondo del lavoro, contribuendo alla creazione di nuovi lavori che richiedono nuove competenze e aggiornamento continuo.
Percorsi di formazione verso gli studenti ma anche formazione continua e reskilling  dei  lavoratori, così come forme di tutela dei lavoratori impegnati nelle nuove tipologie di lavoro, permettono di sviluppare le competenze necessarie per  far fronte ai lavoratori del futuro.

Come affronterà il Piano l'Italia dei Piccoli Borghi ?

L'Unione Nazionale dei Comuni dei Borghi Montani sottolinea oggi in una nota:

"Uncem condivide la Strategia per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione del Paese, presentata oggi dal Ministro Pisano. Ed è pronta a fare la sua parte con tutta la pubblica amministrazione e il sistema di Enti locali, sui tre grandi pilastri della Strategia: la digitalizzazione della società, l'innovazione del Paese, lo sviluppo sostenibile ed etico. In diversi passaggi della Strategia sono protagonisti i borghi, definiti 'borghi del futuro', nel quadro degli interventi con fondi europei e nazionali, grazie anche alla Strategia degli Smart Villages che la politica di coesione 2021-2027 promuoverà maggiormente dopo le prime sperimentazioni degli ultimi anni".  afferma Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem.

"Uncem con il Ministro Pisano è convinta si debba accelerare lo switch-off al digitale e il ridisegno dei processi di gestione ed erogazione dei servizi pubblici, oltre che aumentare le competenze nella PA con un percorso forte di formazione - precisa il Presidente dell'Unione nazionale dei Comuni, delle Comunità e degli Enti montani - Riteniamo importantissimo un punto della Strategia, dove si legge che 'L'Italia ha infrastrutture tecnologiche capillari, affidabili, innovative e green. La rete di comunicazione è l’infrastruttura base per lo sviluppo di innovazione e di competenze del Paese. Un'infrastruttura fisica affidabile, sicura e capillare, fatta di fibra, strumenti cloud e tecnologie innovative come il 5G, diventa impulso dello sviluppo economico e digitale del Paese. La reingegnerizzazione delle infrastrutture digitali e l'uso di data center centralizzati permette anche una riduzione drastica del consumo energetico e l'utilizzo di fonti energetiche alternative in ottica di sostenibilità'".

Uncem chiede al Ministro Pisano, con il Governo e in particolare con i Ministri Pisano e Boccia, di continuare a lavorare potenziando il piano per il 5G e per la banda ultralarga, troppo a rilento in questa fase. "Le infrastrutture abilitanti sono decisive - sottolinea Bussone - Vogliamo proseguire a lavorare con Infratel, Open Fiber e le Regioni per attuare fino in fondo il Piano Bul, nonché per portare in tutti i piccoli Comuni e i borghi il 5G.
Con le risorse previste in legge di bilancio, si potranno potenziare tralicci e ripetitori per la telefonia mobile come Uncem ha chiesto a ottobre 2019 al Governo e al Parlamento.". "Identità digitale, domicilio digitale, Open innovation nella PA si possono fare anche, soprattutto nei 'borghi del futuro' presentati nella Strategia, ma solo con le adeguate infrastrutture di rete, che agevolano flussi di dati e accesso ai servizi", ha concluso il Presidente Uncem.

Collegamento al Piano Nazionale di Innovazione: https://innovazione.gov.it/assets/docs/MID_Book_2025.pdf .  (17/12/2019-ITL/ITNET)

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