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PATRONATI ITALIANI NEL MONDO - BILANCI E AUGURI: PRES. PATRONATO INCA CGIL PAGLIARO ANNUNCIA PROGRAMMA 2020: FORMAZIONE OPERATORI ITALIA/ESTERO, COMUNICAZIONE E CONFRONTO DIRETTO CON ITALIANI ALL'ESTERO

(2019-12-24)

Ultimi giorni di un anno socio-economico, e politico, complesso e  decisamente difficile per molti italiani che spesso, sempre piu' spesso,  decidono di lasciare il Bel Paese alla ricerca di condizioni di lavoro  migliori, talvolta più' accessibili. Per lo più' giovani,  ma anche anziani, quando non intere famiglie, che cercano in altre Nazioni  e  latitudini  una vita finanziariamente più' sostenibile, professionalmente e burocraticamente meno ostativa.

E' tempo, dunque, di bilanci !  Bilanci sull'anno che sta per chiudersi ma anche, di previsione, a poche ore dall'approvazione della Legge di Bilancio nazionale, di quelli regionali ... e non solo. 

IITALIANNETWORK, proseguendo nella consuetudine inaugurata nel 1996, anno di fondazione di quello che è stato il primo Portale italiano on line, indirizzato agli italiani in Italia ed all'estero, ha chiesto a Michele Pagliaro,  Presidente del Patronato INCA CGIL,  presente in Italia ed in numerosi Paesi all'estero dove vivono i nostri connazionali, di tracciare un primo bilancio sociale dell'anno che sta per  chiudersi e di previsione sull'attività' che il Patronato INCA porterà avanti nel 2020.

Ma lasciamo la parola al rappresentante del più' antico ed "importante Patronato italiano, per numero di assistiti che per la molteplicita'  dei servizi offerti ai lavoratori ed ai cittadini in Italia ed all'estero per dare delle risposte alle loro necessita'", come lo stesso Presidente Pagliaro sottolinea in principio d'intervista.

Il millennio della mobilita', milioni e milioni di persone che si spostano dal Sud al Nord del Mondo e fra questi anche gli italiani , soprattutto giovani, che hanno come orizzonte il Nord d'Italia e d'Europa, ma anche del resto del mondo. Bisognerebbe guardare con occhi diversi la realta' che ci circonda: considerare il saldo negativo di 70.000 unita' sul chi va via dall'Italia e e chi arriva in Italia. Non dobbiamo dimenticare che sono fra i 130.000 ed i 140.000 gli che scappano dal nostro, il 50% di quali giovani e  per lo piu' con un alto tasso di scolarizzazione. Oltre alle peculiarita' demografiche di un Paese in cui non si fanno figli, soprattutto nel Centro Sud, tanto che le statistiche parlano di un milione di abitanti che nei prossimi venti/trent'anni perderemo. Ed è proprio a queste persone che l'INCA e la CGIL indirizzano i propri servizi  in molti Paesi di tutto il Mondo .

"Il 2020 sarà l'anno del 75.mo di Fondazione del Patronato della CGIL" sottolinea il Presidente Pagliaro che annuncia l'intenzione dell'INCA di dedicarlo alla Comunicazione in Italia ed all'estero, ed in particolare alle giovani generazioni.

Quanto alla Legge di stabilita', da poche ore approvata in Parlamento, per il Presidente dell'INCA si tratta di 'una buona legge", ma è ancora troppo poco. L'INCA che è fortemente ancorata al mondo del lavoro - spiega Pagliaro - avverte il disagio che attraversano le lavoratrici ed i lavoratori. Un disagio figlio della crisi economica, di un lavoro che - soprattutto in alcune parti del Paese - si continua a perdere perchè svanisce nella innovazione, scompare nella delocalizzazione. E, cosa ancora più grave, il lavoro è diventato povero. In questi anni abbiamo assistito ad una destrutturazione del lavoro al punto tale che l'eccesso di visibilità che - a detta dei neoliberisti - avrebbe dovuto cambiare positivamente le condizioni del lavoro e dei lavoratori è scaduto nella precarietà ed oggi si puo' essere poveri anche lavorando. Non sempre il lavoro ripaga adeguatamente le fatiche della persona - donna o uomo - che lo compie.
Per Pagliaro questo è il problema che dovrebbe essere prioritariamente aggredito da una politica piu' determinata".
Sicuramente, ritengo che  l'elemento 'cuneo fiscale' sia da considerarsi positivo" aggiunge l'esponente del Patronato INCA, introducendo un altro punto sul quale il sindacato ha da tempo avanzato proprie richieste. "Per anni abbiamo assistito a leggi di bilancio che hanno sempre dato risorse alle imprese. Si è intervenuti sul mercato del lavoro pensando erroneamente che bastava cambiare una regola per creare lavoro. I fatti dimostrano tutt'altro.

Oggi abbiamo bisogno di rilanciare il lavoro. Di dare più valore al lavoro, più soldi a chi è lavoratore/lavoratrici perchè credo che occorra fare in modo in questo Paese che possano partire in maniera vigorosa, per esempio, i consumi."

Ricco il programma delle iniziative dell'INCA all'estero annunciato dal Presidente Pagliaro per il 2020: a cominciare dalla formazione degli operatori.  "Consapevoli del nostro ruolo e dei tempi che stiamo vivendo, vogliamo qualificare i nostri servizi. Lo vogliamo fare in Italia ma anche all'estero, investendo nella formazione" - precisa l'esponente dell'INCA, che aggiunge - Ovviamente il comune denominatore sono le tutele individuali. Quindi continueremo a seguire tutta la normativa previdenziale, assistenziale e le sue evoluzioni, però soprattutto all'estero vorremmo qualificare l'INCA bcome centro in grado di offrire servizi specifici in ogni singolo Paese in ordine al welfare locale, in ordine alla cittadinanza, in ordine a tutte le necessità ed i bisogni degli italiani residenti all'estero e siccome sono arrivato da poco il 2020 sarà anche un'occasione per conoscere, personalmente, l'INCA all'Estero. Abbiamo lavorato e stiamo lavorando su un calendario molto nutrito. Inizieremo già a fine gennaio, dal 22 al 24 gennaio saremo a Bruxelles, dove riuniremo tutte le INCA dell'Europa e le INCA del Nord Africa per coinvolgerle tutte nelle idee che stiamo cercando di esportare nel mondo".
Ma quella di Bruxelles sarà anche un'occasione importante perchè nella giornata del 23 gennaio sarà presente il nostro Segretario Maurizio Landini in un incontro con i giovani italiani. Ci sono molti giovani in Europa e la CGIL vuole evidenziare la vicinanza del Sindacato proprio con la presenza del Segretario.
Poi saremo in America Latina a Febbraio; a Marzo saremo in Australia ed a Maggio in Canada e negli Stati Uniti.

Ulteriori appuntamenti saranno in Albania per l'inaugurazione della nuova sede, a Tirana; e l'incremento dell'attività, dal punto di vista consulenziale, ai giovani italiani del Regno Unito che attraversano le difficoltà imposte dalla Brexit."

In sintesi "Il 2020 sarà un anno all'insegna della nostra storia, lunga 75 anni, che ha fatto dell'INCA e continua a farlo, il primo Patronato del Paese e del Mondo. Guardare la condizione dei migranti dalla nostra prospettiva - afferma il Presidente Pagliaro - significa avere una visione diversa delle cose. L'INCA  arriva in Belgio ben due anni prima di Marcinelle.  E lo voglio ricordare per sottolineare un aspetto che tutti i migranti di qualunque Paese, nel momento in cui si spostano, hanno l'esigenza di condividere le loro abitudini, usi e consuetudini e l'INCA in tutti i Paesi in cui è presente ha sempre svolto questo ruolo nel rispetto delle leggi locali vigenti  e nel rispetto della dignità umana, uno dei nostri valori irrinunciabili."

Il tema è costruire una sensibilità diversa, piu' univoca, sia nel nostro Paese, laddove i giovani  partono, dopo che le loro famiglie hanno fatto enormi sacrifici per farli laureare ed a danno dell'intero sistema che perde importanti risorse. Ma anche nei Paesi dove questi ragazzi vanno vorremmo anche li' provare a determinare una particolare sensibilita' nei loro confronti.  In molti Paesi c'è un'attenzione verso i migranti ed una volontà politica ben diversa rispetto a quella del Governo italiano al quale si dovrebbe riuscire a far comprendere che occorre una politica diversa nei confronti dei migranti e che una politica attenta alle necessità dei giovani non è piu' rinviabile. Una politica -stigmatizza il Presidente del Patronato - in grado di aggredire le criticita'."

Un argomento, quest'ultimo, sul quale Pagliaro approfondisce i termini facendo riferimento ad un saggio scritto dall'economista Gianfranco Viesti, "in cui racconta delle cinque profonde spaccature che alimentano il nostro Paese, ma credo che lo stesso ragionamento sia valido per l'Europa e per il mondo.
'Oggi c'e' una differenza profonda fra chi ha e chi non ha, ma c'è una differenza altrettanto profonda fra chi sa e chi non sa. Fra Nord e Sud del Paese ed anche del Mondo. Tra donne e uomini, laddove nel nostro Paese continuano vivere una condizione di serie B, perchè il lavoro di cura, accanto a quello che già svolge tradizionalmente, è irriconosciuto nel nostro Paese.E, poi, c'è una differenza fra poveri e anziani. Ed io ritengo che il 'patto di solidarietà' fra i giovani e gli anziani debba essere rinsaldato perchè oggi, dal secondo dopoguerra, i giovani sono quelli che avranno meno rispetto ai loro padri. Ebbene, in queste cinque differenze - stigmatizza il Presidente Pagliaro - c'è il senso della politica progressista, di sinistra, che dovrebbe intervenire al più presto in maniera radicale per invertire la tendenza.

Per cui, riprende l'esponente del Patronato INCA -  le nostre iniziative avranno questo segno:  accrescere la consapevolezza e far sentire ai giovani emigrati nel mondo che  INCA e CGIL sono vicine a loro e stanno provando a determinare il cambiamento in una prospettiva nuova e soprattutto migliore." ha concluso il Presidente del Patronato INCA CGIL, Michele Pagliaro, inviando alle lavoratrici ed ai lavoratori, alle italiane e italiani, ma anche a chi italiano non è, come il 40% delle persone a cui vanno i servizi del Patronato, gli auguri di un Patronato sindacale che si ispira alla solidarieta' ed ai valori più autentici dello stare assieme. Buone Feste a tutte ed a tutti " (24/12/2019-M.F.-ITL/ITNET)     

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