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IMPRESE ITALIANE NEL MONDO - CORONAVIRUS /TURISMO CINESE IN ITALIA RISCHIA DI COSTARE 1,6 MILIARDI DI EURO - MIN.FRANCESCHINI (MIBACT): "VOGLIAMO AFFRONTARE PROBLEMATICHE CHE STA VIVENDO SETTORE STRATEGICO PER ECONOMIA NAZIONALE"

(2020-02-06)

Un 2020 aureo per l’Italia in Cina. Queste le previsioni degli operatori turistici e delle istituzioni delegate alla promozione dell'Italia nel mondo in occasione dell’anno dedicato alle relazioni tra le due Nazioni simbolo dell’Occidente e dell’Oriente. Stando al monitoraggio dell’Ufficio Studi Enit di  gennaio la Penisola era  già tutta prenotata quasi fino a Carnevale ed è pronta ad accogliere i visitatori cinesi curiosi di assaporare il Bel Paese.

A seguire il quadro statistico ed economico del prodotto turistico Italia , sconvolto dalla bomba coronavirus, in particolare nel rapporto con la CIna, ma per il quale si prevede un calo anche da parte di turisti di altri Paesi. Tanto che il Ministro Franceschini (MIBACT) ha presieduto oggi un tavolo con le associazioni di categoria del turismo sulle conseguenze per il settore dell'emergenza coronavirus, dichiarando:  "Il governo è intervenuto con efficacia e tempestività a salvaguardia della sicurezza nazionale  ora vogliamo affrontare le problematiche che sta vivendo un settore strategico per l'economia nazionale quale è il turismo".

Per  Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesecenti "La paura del virus rischia di costare al turismo italiano almeno 1,6 miliardi di euro e oltre 13 milioni di presenze." Per l'esponente di Assoturismo si tratta di stime conservative: perchè la stima potrebbe aumentare qualora la 'psicosi' dovesse continuare"

Tale l'interesse del mercato cinese verso la destinazione Italia per cui l'Enit ha deciso di aprire due nuove sedi a Shanghai e Guangzhou, il consolidamento della partnership con Ctrip, portale di riferimento per il turismo in Cina nell'ambito delle prenotazioni di trasporti e hotel e vendita di pacchetti soggiorno e la partecipazione alle principali fiere ed eventi di settore in Cina.

Con un +16% degli arrivi nel 2019 di soggiorni dalle 9 alle 13 notti i visitatori cinesi muovono un mercato di oltre 650 milioni di euro con un incremento del 40,8%. A beneficiare in particolare di tale flusso: la Lombardia (174,3 milioni di Euro), il Lazio (126,9 milioni di Euro), la Toscana (122,7 milioni di Euro), il Veneto (103,6 milioni di Euro) ed il Piemonte (47 milioni di Euro), ovvero l’88,4% del totale speso dai cinesi in Italia.

Le previsioni per il primo trimestre 2020 sono buone per l’84% dei t.o. cinesi interpellati. Alcuni di loro hanno riscontrato aumenti tra il +30% e il +50% rispetto al medesimo periodo del 2019” commentava nei giorni scorsi il direttore esecutivo Enit Giovanni Bastianelli. (06/02/2020-ITL/ITNET)

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