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CULTURA ITALIANA NEL MONDO - SVIZZERA ITALIANA - CON LA MOSTRA "SHUNK-KENDER. L'ARTE ATTRAVERSO L'OBIETTIVO" IL 12 MAGGIO RIAPRE PALAZZO REALI A LUGANO

(2020-05-08)

La mostra dedicata al duo di fotografi Harry Shunk e János Kender, realizzata dal Centre Pompidou di Parigi e dal Museo d'Arte  della Svizzera Italiana (MASI) aperta il 1marzo a Palazzo reali di Lugano e la cui chiusura era prevista per il 14 giugno 2020, sarà nuovamente accessibile dal 12 maggio e rimarrà aperta al pubblico fino al 20 settembre 2020, grazie a un accordo con il Centre Pompidou.

Raccontare la vicenda del sodalizio tra i fotografi Harry Shunk e János Kender, rispettivamente scomparsi nel 2006 e nel 2009, equivale a ripercorrere significative pagine della storia dell’arte del Novecento.
In seguito al loro primo incontro, avvenuto a Parigi nel 1957, il duo intraprese l’attività in forma congiunta, documentando con continuità la scena artistica della capitale francese, dedicandosi a lavori su commissione per artisti e galleristi, immortalando eventi artistici, mostre, spettacoli e addentrandosi nella dimensione privata degli studi d’artista.

Non è dunque un caso che sia propria la Galerie de Photographies del Centre Pompidou, a partire dal 27 marzo, a ospitare una mostra dedicata al lavoro dei due fotografi.

Questo progetto espositivo affianca alla restituzione della scena artistica parigina, tra la fine degli Cinquanta e i primi anni Settanta, un focus su New York, città che costituì un secondo polo di attrazione per il duo. Anche dall’altra parte dell’Atlantico, come sarà documentato da questa rassegna, il loro interesse per l’arte diede vita a importanti risultati.
Sono opera loro le fotografie relative alle mostre pionieristiche degli anni Settanta, come Software al Jewish Museum di New York, allestita proprio all’inizio di quel decennio. Nella metropoli statunitense il duo ha fotografato le esibizioni di Yayoi Kusama e Nam June Paik, le coreografie di Trisha Brown e Merce Cunningham e i primi oggetti incartati da Christo e Jeanne-Claude, solo per citare alcuni “incontri chiave”.

Nel 2008, la Fondazione Roy Lichtenstein ha acquisito le fotografie degli autori, per poi condividerle sotto forma di donazioni con il Centre Pompidou e con molte altre importanti istituzioni.
La mostra  restituisce lo spirito di una stagione irripetibile del Novecento e ancora di grande fascino, contraddistinta dal desiderio di liberazione sessuale e artistica e animata dalla ricerca di nuovi e alternativi spazi, in cui creare e diffondere l’arte.

Per consentire una fruizione serena della mostra Shunk-Kender. L’arte attraverso l’obiettivo (1957-1983) e dell’allestimento della collezione sono state messe in atto una serie di misure sulla base delle linee guida e delle raccomandazioni emanate dall’Associazione Svizzera dei Musei (AMS) in accordo con ICOM Svizzera.

L’elenco completo delle norme è consultabile al seguente link: http://masilugano.ch/it/916/piano-di-protezione-per-la-gestione-del-pubblico

La sede sarà inoltre aperta straordinariamente dal martedì alla domenica, dalle 10:00 alle 18:00 e ogni primo giovedi del mese fino alle ore 20:00 (con ingresso gratuito nella fascia oraria tra le 17:00 e le 20:00).

Il MASI fa, tuttavia, presente che l’attività espositiva presso la sede del LAC e presso la Collezione Giancarlo e Danna Olgiati e le attività di mediazione culturale rimangono sospese fino a nuovo avviso.(08/05/2020-ITL/ITNET)

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