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IMPRESE ITALIANE NEL MONDO - LOMBARDIA - UNIONCAMERE: PESANTI ASPETTI COVID E LOCKDOWN SU MANIFATTURIERO. ESSENZIALE SOSTENERE LE IMPRESE

(2020-06-11)

Covid-19 e lockdown: l’industria manifatturiera di Milano, Monza Brianza e Lodi risente Covid-19 pesantemente degli effetti dell’emergenza sanitaria e della chiusura forzata delle attività, facendo registrare un crollo complessivo già visibile nel primo trimestre dell’anno e che interessa tutti gli indicatori economici monitorati. In forte calo produzione, fatturato, commesse acquisite, con intensità diverse tra i territori. Guardando al fatturato, rispetto al trimestre precedente (ultimi tre mesi del 2019) le imprese manifatturiere dell'area metropolitana milanese fanno registrare -8,6%, a Monza e Brianza -11,9%, Lodi -1,4%. Passando alla produzione, la flessione per l'area milanese si attesta a -7,9% rispetto al trimestre precedente, -11,6% per le imprese brianzole e - 9,1% per il lodigiano. Le prospettive di breve termine, vale a dire riferite al prossimo trimestre, convergono verso un quadro ancora pesantemente negativo sia per la produzione che in relazione alla domanda proveniente dai mercati che nei confronti dell’occupazione. Il sentiment delle imprese risulta il peggiore dal 2007.

Emerge da un'anticipazione dei dati dal Monitor congiunturale del primo trimestre 2020 del Servizio Studi della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, in occasione oggi della presentazione di Unioncamere Lombardia dei risultati dell'analisi congiunturale del settore manifatturiero “ Le imprese manifatturiere in Lombardia e l’impatto di Covid-19” www.unioncamerelombardia.it.

"I dati della congiuntura relativi al primo trimestre dell'anno dimostrano già con estrema chiarezza i gravi effetti che la pandemia ha provocato sul tessuto imprenditoriale manifatturiero del nostro territorio - ha dichiarato Marco Accornero membro di Giunta della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi -. Fatturato e produzione fanno un salto indietro al periodo della grande crisi economica. In questo momento è fondamentale sostenere le imprese, supportandole nel passaggio alle tecnologie 4.0 e nell’approccio all’export digitale – che da leve strategiche per la competitività diventano ora condizione necessaria per restare sul mercato - così come è determinante facilitare l'accesso alla liquidità, per innescare un circolo virtuoso in grado di favorire la ripresa. E su questi ambiti si sta concentrando l’impegno della Camera di commercio. Le aspettative per i prossimi mesi -prosegue Accornero - sono, come era prevedibile, all'insegna  dell'incertezza e della preoccupazione, ma contiamo che, ancora una volta, le imprese del nostro territorio sappiano confermare la loro naturale resilienza e tornino, il prima possibile, a fare da traino al sistema economico del Paese."

L’andamento dell’industria milanese. Gli indicatori congiunturali dell’area metropolitana milanese registrano nei confronti del precedente trimestre una flessione di ampia portata della produzione industriale (-7,9% destagionalizzato), dato inferiore tuttavia a quanto rilevato in Lombardia (-10%). Tale dinamica si è associata nel trimestre ad una regressione di rilevante entità del fatturato (-8,6%), che segue nel trend quanto evidenziato in regione (-9,8% destagionalizzato), mentre la contrazione degli ordini sia esteri che interni è relativamente più contenuta (-2,4% e -2,6% destagionalizzato) evidenziando una performance migliore rispetto alla Lombardia dove si è assistito ad un crollo della domanda proveniente dal mercato interno (-9,5%) e ad una flessione significativa dall’estero (-5,5%).
Nel breve termine, le aspettative delle imprese manifatturiere milanesi per il secondo trimestre 2020, in sintonia con quanto è avvenuto durante la fase di lockdown, prospettano per la maggior parte un proseguimento del trend recessivo, sia in relazione alla produzione che nei confronti della domanda proveniente dai mercati, oltre che nei riguardi dell’occupazione.

L’andamento dell’industria di Monza e Brianza. Nell’area di Monza e Brianza, l’arresto dell’attività industriale per il Covid-19 si è inserito in un contesto produttivo già segnato da un arretramento rilevante dell’attività nel periodo precedente. Nel primo trimestre 2020, il quadro congiunturale negativo ha subito un’ulteriore accelerazione evidenziando una profonda flessione della produzione rispetto al trimestre precedente (-11,6% destagionalizzato), superiore per intensità a quanto rilevato in Lombardia (-10% destagionalizzato). Tale dinamica si è riproposta anche per il fatturato che ha subito un crollo simile a quanto registrato per la dimensione produttiva (-11,9% destagionalizzato). Il ciclo negativo si è manifestato anche in relazione agli ordini, le commesse acquisite nel primo trimestre 2020 hanno infatti evidenziato un brusco ridimensionamento registrando delle cospicue contrazioni nei confronti del precedente trimestre, sia in relazione al mercato estero (-3,4% destagionalizzato) che nei confronti della domanda di matrice interna (-2% destagionalizzato). In relazione alle previsioni, anche per le imprese monzesi e brianzole il secondo trimestre 2020 sarà improntato ad un peggioramento che coinvolgerà sia l’aspetto produttivo che della domanda con inevitabili riflessi sull’occupazione.

L’andamento dell’industria di Lodi. Il focus sulla manifattura dell’area lodigiana mostra che anche in questo territorio gli effetti della chiusura degli impianti produttivi hanno avuto un ampio impatto sul livello della produzione industriale che arretra pesantemente rispetto al trimestre precedente (-9,1% destagionalizzato). Segnali più attenuati provengono invece dalla dinamica del fatturato, in particolare nel corso del trimestre si è osservato una contrazione del fatturato contenuta (-1,4% destagionalizzato) mentre l’andamento degli ordini ha palesato un allineamento al trend rilevato nelle aree del milanese e della Brianza. È il mercato interno ad aver registrato la contrazione maggiore (-2,7% destagionalizzato) rispetto alle commesse acquisite nel mercato estero (-2,1% destagionalizzato). Il quadro delle aspettative delle imprese per il secondo trimestre 2020 è allineato a quanto rilevato negli altri territori dell’area, pertanto anche nel lodigiano si rileva un punto di minimo della fiducia per l’evoluzione dell’attività manifatturiera nell’orizzonte di breve termine.(11/06/2020-ITL/ITNET)

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