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UNIVERSITA' ITALIANE NEL MONDO - BANDI INPS: UNIVERSITA' ITALIANE POSSONO CONTARE SU BORSE DI STUDIO TRIENNALI DOTTORATI AGGIUNTIVE A FAVORE FIGLI E....

(2020-07-15)

  Pubblicato dall'INPS l'avviso  sulla Ricerca e selezione di Dottorati di ricerca Industria 4.0 relativo a Scienze statistiche e attuariali, Sviluppo sostenibile, Inps e Welfare, per l’erogazione di borse di studio per dottorati di ricerca aggiuntive rispetto a quelle finanziate dal MUR e riservate a favore dei figli ed orfani di iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali e di pensionati utenti della Gestione dipendenti pubblici

art. 1 - Oggetto dell’avviso
1. Con il presente avviso l’Istituto avvia una procedura finalizzata alla ricerca e selezione dei dottorati di ricerca di cui all’art. 2, prevedendo, a seguito di successivo apposito bando di concorso, il finanziamento
per ciascun dottorato di una borsa aggiuntiva rispetto a quelle finanziate dal MUR a favore dei figli ed orfani di pensionati utenti della Gestione dipendenti pubblici o di iscritti alla Gestione unitaria delle
prestazioni creditizie e sociali. L’Istituto procederà al convenzionamento con gli Atenei proponenti per ciascun dottorato di ricerca ritenuto idoneo in esito alla presente procedura.

Art. 2 - Dottorati di ricerca accreditabili
1. Sono oggetto di ricerca e selezione Dottorati di ricerca di durata triennale relativi all’anno accademico 2020/21 sulle seguenti tematiche:
I) 40 Dottorati innovativi – Intersettoriali, vertenti sulle tematiche dell’iniziativa “Industria 4.0”, Caratterizzati dal forte interesse industriale e dal coinvolgimento di imprese che svolgano attività industriali dirette alla produzione di beni o di servizi in coerenza con la “Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente 2014-2020” approvata dalla Commissione europea.

II) 5 dottorati su scienze statistiche e attuariali.

III) 40 dottorati su tematiche dello sviluppo sostenibile.

IV) 15 dottorati su tematiche INPS e Welfare e Benessere, in particolare sugli argomenti distinti nelle seguenti 3 macroaree:

A) Innovazione nel settore pubblico
1. Trasformazione digitale della PA e public service design;
2. L'evoluzione degli assetti organizzativi delle PA, servizi digitali, customer experience management (metriche, metodologie e indicatori di impatto);
3. Metodologie di Business Intelligence/Business Analytics e Big Data nella PA;
4. Nuove tecnologie per nuovi modelli di servizio nella PA: la centralità dei cittadini e delle imprese;
5. Comunicazione pubblica e social network.

B) Diritto della Previdenza Sociale
6. Transizione dalla vita lavorativa alla quiescenza;
7. Previdenza, benessere, informazione e scelte di risparmio;
8. La struttura salariale;
9. Le politiche attive del lavoro;
10. La politica familiare.

C) Welfare – Ammortizzatori sociali – Contrasto all’evasione
11. Social ROI e strumenti di misurazione del valore sociale generato dagli interventi di welfare pubblico;
12. Le reti di protezione sociale, l’esclusione sociale e le riforme dell'assistenza ai disoccupati;
13. Le politiche socio-economiche nel periodo Covid-19;
14. Le politiche di sostegno della non autosufficienza;
15. L'evasione contributiva e fiscale e gli strumenti di emersione del lavoro sommerso.
I dottorati di cui al comma 2.1 - I), II), III) devono prevedere un periodo di studio e ricerca presso imprese/Enti che operano nel settore di riferimento e un periodo di studio e ricerca all’estero per qualificare l’esperienza formativa e di ricerca. I dottorati di cui al punto 2.1- IV) devono prevedere un periodo di studio e ricerca presso l’INPS e un periodo di studio e ricerca all’estero.

Art. 3 - Soggetti proponenti
1. Sono soggetti proponenti le Università, statali e non statali, riconosciute dal Ministero dell’Università e della Ricerca (di seguito, “Università”), i cui corsi di dottorato, alla data della presentazione della domanda, siano già stati accreditati ai sensi del D.M. n. 45 dell’8 febbraio 2013 del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca “Regolamento recante modalità di accreditamento delle sedi e dei corsi
di dottorato e criteri per la istituzione dei corsi di dottorato da parte degli enti accreditati”.

2. I soggetti proponenti che hanno ottenuto il finanziamento per proposte formative rispondendo all’Avviso di ricerca indetto dall’Istituto per l’a.a. 2019/20 non possono presentare lo stesso tema di ricerca con il presente bando, pena esclusione.

Art. 4 - Requisiti delle iniziative formative proposte
1. I Dottorati per i quali si chiede l’assegnazione di borse di studio, di durata triennale, di cui all’art.2.1, devono:
a) per i dottorati di cui all’art. 2.1 – I) riguardare le aree disciplinari di cui al programma “Industria 4.0”; per i dottorati di cui all’art.

2.1 – II) vertere su materie statistiche e attuariali; per i dottorati di cui all’art. 2.1- III) riguardare le tematiche dello sviluppo sostenibile; per i dottorati di cui all’art. 2.1 – IV) riguardare le tematiche dell’innovazione del settore pubblico - del diritto del lavoro e della previdenza sociale - del welfare e degli
ammortizzatori sociali del contrasto all’evasione;

b) per i dottorati di cui all’art. 2.1 - I), II), III): prevedere periodi di studio e ricerca in imprese/Enti da un minimo di sei (6) mesi a un massimo di diciotto (18) mesi;

c) per i dottorati di cui all’art. 2.1 IV) prevedere un periodo di studio e ricerca presso l’INPS da un minimo di dodici (12) mesi ad un massimo di diciotto (18) mesi;

d) per tutti i dottorati di cui all’art. 2.1 prevedere periodi di studio e ricerca all’estero minimo di un (1) mese e massimo di tre (3) mesi;

e) assicurare che il dottorando possa usufruire di qualificate e specifiche strutture operative e scientifiche per le attività di studio e ricerca;

f) favorire la valorizzazione dei risultati della ricerca e garantire la tutela della proprietà intellettuale;

g) favorire il coinvolgimento delle imprese nella definizione del percorso formativo anche nell’ambito di collaborazioni più ampie con l’Università;

h) garantire il rispetto dei principi orizzontali (sostenibilità ambientale, sviluppo sostenibile, pari opportunità e non discriminazione, accessibilità per le persone disabili).

2. Per ciascun dottorato di ricerca per il quale si propone l’assegnazione di una borsa di cui all’art.1, il soggetto proponente deve indicare:

A. Ricerca proposta
a) Tema della ricerca, evidenziandone la coerenza con le aree di cui al presente articolo, punto 4.1, lettera a);
b) Attività di ricerca proposta, metodologie e contenuti;
c) Grado di innovazione della ricerca proposta per il settore di intervento;
d) Coerenza del tema di ricerca con l'ambito disciplinare del dottorato e con la composizione del Collegio dei docenti;
e) Fattibilità tecnica della proposta e cronoprogramma di attuazione;
f) Sinergie rispetto all’eventuale successivo impiego dei dottori di ricerca (in rapporto al mondo del lavoro).

B. Attività da svolgere presso l’impresa/Ente con sede nell’intero territorio nazionale.
• Per i dottorati di cui all’art. 2.1 - I), II), III):
a) Attività di ricerca da svolgere presso l’impresa;
b) Denominazione dell’impresa presso cui verrà svolta l’attività relativa al tema di ricerca;
c) Sede legale dell’impresa (Città, Provincia, indirizzo);
d) Sede operativa principale (e se pertinente unità organizzativa) presso cui è svolta l’attività di ricerca del dottorando;
e) Nome, cognome e riferimenti del tutor aziendale;
f) Modalità di supervisione tutoriale dei dottorandi;

g) Durata di permanenza in impresa;
h) Impiego dei risultati e delle ricadute dell’attività di ricerca per l’accrescimento delle abilità del dottorando con riferimento al settore di intervento.

• Per i dottorati di cui all’art. 2.1 – IV):
a) Attività di ricerca da svolgere presso l’INPS;
b) Durata di permanenza in impresa;
c) Impiego dei risultati e delle ricadute dell’attività di ricerca per l’accrescimento delle abilità del dottorando con riferimento al settore di ricerca.

C. Attività all’estero
a) Attività di ricerca da svolgere all’estero;
b) Denominazione del soggetto ospitante all’estero (università, ente di ricerca pubblico o privato, impresa);
c) Sede legale del soggetto ospitante all’estero;
d) Sede operativa principale (e se pertinente unità organizzativa) presso cui è svolta l’attività di ricerca all’estero;
e) Nome, cognome, ruolo e contatti del tutor del soggetto ospitante;
f) Durata della permanenza all’estero;
g) Impiego dei risultati e delle ricadute dell’attività di ricerca per l’accrescimento delle abilità del dottorando con riferimento al settore di intervento.

D. Attività formativa presso l’università
a) Modalità di svolgimento e contenuti delle attività integrative di formazione destinate al dottorando (oltre a quelle già previste dal corso di dottorato) rilevanti per il percorso individuato;
b) Elementi di co-progettazione o intervento diretto da parte dell’impresa o dell’INPS;
c) Grado di rispondenza della proposta rispetto alla domanda di alta formazione per garantire le adeguate competenze richieste dal tessuto produttivo.
E. Contributo al perseguimento dei principi orizzontali
a) Eventuali iniziative che si intende mettere in atto per assicurare i principi di pari opportunità, antidiscriminazione, parità di genere ed accessibilità per le persone disabili sia in fase di accesso che di attuazione dei percorsi di dottorato;
b) Presenza di soluzioni ecocompatibili nella realizzazione e gestione dei percorsi di dottorato, includendo ad esempio la presenza di moduli specifici o contenuti formativi nel campo della green e/o blue economy.

Art. 5 - Selezione dei borsisti
1. Le procedure di selezione per l’ammissione al dottorato competono all’Ateneo proponente. L’Ateneo deve rendere pubbliche ed accessibili a tutti i candidati i criteri e le modalità con i quali verranno effettuate le procedure selettive.
2. L’elenco dei candidati ammessi a ciascuna Borsa di dottorato, con indicazione del punteggio individuale di ammissione (espresso in centesimi) sarà trasmesso dagli Atenei proponenti all’Istituto, ai fini della
individuazione degli aventi diritto alla borsa di studio in esito alla relativa procedura concorsuale bandita dall’Istituto..... (vedi: https://www.inps.it/Welfare/default.aspx?sPathID=%3b0%3b46013%3b46039%3b46050%3b&lastMenu=46050&iMenu=1&itemDir=54021 )
(15/07/2020-ITL/ITNET)

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