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LAVORO - DL SEMPLIFICAZIONI - TREU (PRES.CNEL): RECEPITO DDL CNEL SU CODICE UNICO CONTRATTI...CI CONSENTE DI MONITORARE L'EFFETTIVA APPLICAZIONE DEI CONTRATTI NAZIONALI DI LAVORO REGISTRATI"

(2020-09-14)

  “Esprimo soddisfazione per l'approvazione della legge di conversione del decreto Semplificazioni che istituisce il codice univoco alfanumerico per i contratti collettivi nazionali di lavoro assegnandone l’attribuzione al CNEL, attuale sede dell’Archivio nazionale dei contratti. Il Parlamento ha recepito lo spirito di uno dei primi disegni di legge presentati dal CNEL nella X Consiliatura e annunciato al Senato il 5 aprile 2019 (A. S.1232)”.
 
Ad affermarlo è Tiziano Treu, presidente del CNEL, che aggiunge:

“Il CNEL definirà, d’intesa con il Ministero del lavoro e l’INPS, i criteri per l’attribuzione del codice. La collaborazione istituzionale che ne deriverà ci permetterà di mettere a sistema le informazioni in possesso delle amministrazioni coinvolte per costituire il primo nucleo di un’anagrafe comune dei contratti collettivi organizzata in un’ottica di servizio pubblico. È un’operazione che renderà trasparente l’effettiva applicazione dei contratti”.
 
“La norma ci permetterà di unificare le procedure esistenti delle singole amministrazioni, razionalizzando i dati in loro possesso. L’INPS, per esempio, potrà utilizzare tale numerazione per le proprie finalità istituzionali e verificare il rispetto dei minimali contributivi, ottenendo dal CNEL la mappatura costantemente aggiornata dello stato della contrattazione collettiva di livello nazionale”, sottolinea Treu.
 
“Finalmente risponderemo all’esigenza di individuare parametri utili a identificare quale o quali contratti collettivi di lavoro possano essere considerati il riferimento all’interno di un medesimo settore, ad esempio a fini giudiziali, e costituire un benchmark utile a tracciare la linea di demarcazione fra pluralismo contrattuale e pratica sleale”, rileva il presidente del CNEL che conclude:
 
“La struttura del codice unico può essere utilizzato anche come base di riferimento per ridisegnare i settori produttivi e i rispettivi confini, e per associare i codici CNEL dei CCNL ai codici AtEco delle attività fino alla sesta cifra. A regime, il codice unico consentirà di abbinare a ciascun contratto reperibile nell’archivio del CNEL il numero di lavoratori dipendenti ai quali è applicato, sulla base del flusso di comunicazioni UNIEMENS che i datori di lavoro trasmettono all’INPS”. (14/09/2020-ITL/ITNET)
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