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SICUREZZA SOCIALE - POLO UNICO INPS TUTELA MALATTIA: VALIDO OSSERVATORIO. NEL II° TRIMESTRE 2020 FORTE DECREMENTO CERTIFICATI IN PARTICOLARE SETTORE PUBBLICO PIU' MARCATO CENTRO SUD..

(2020-08-31)

Scopo del polo unico dell'INPS di tutela Malattia - del quale l'INPS ha annunciato la costituzione - è monitorare il fenomeno dell’astensione dal lavoro per malattia per i lavoratori dipendenti sia del settore privato che di quello pubblico. Vengono presi a riferimento i certificati medici inviati dal medico e le visite mediche di controllo domiciliari effettuate dall’Istituto. Il fenomeno è osservabile sia in termini assoluti che relativi, con particolare riferimento a:

? l’incidenza dei certificati medici rispetto al numero dei lavoratori potenzialmente interessati da un evento di malattia;
? l’incidenza delle visite mediche di controllo rispetto al numero di certificati medici pervenuti.

Per quanto riguarda la certificazione di malattia, come risulta evidenziato  nel secondo trimestre 2020 sono arrivati 3.187.689 certificati, di cui l’80,0% dal settore privato. Nel secondo trimestre 2019 erano stati presentati 5.362.989 certificati e la componente privata era pari al 74,4%.

Nel secondo trimestre dell’anno 2020 si registra un forte decremento del numero dei certificati rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, maggiormente accentuato per il settore pubblico (-53%) rispetto a quello privato (-36%).

Il decremento risulta più marcato nelle regioni del Centro-Sud (-61% vs -47% per il Centro e -62% vs -40% per il Sud). Si riscontrano inoltre differenze di genere nel settore pubblico (-44% per i maschi e -57% per le femmine) che non si registrano nel settore privato (-36% per i maschi e -37% per le femmine).

La riduzione, è riferibile sostanzialmente agli effetti, nel secondo trimestre 2020, dell'epidemia di coronavirus iniziata in Italia alla fine di febbraio: come noto infatti, a partire dal 9 marzo 2020 il governo ha messo in atto delle misure per il contenimento dell’epidemia da Covid-19 (cd. lockdown) che prevedevano la chiusura delle aziende private appartenenti a settori di attività economica non essenziali e il regime di smartworking, maggiormente rilevante per i dipendenti pubblici. Pertanto la chiusura delle attività economiche, per tutto il mese di aprile e parte del mese di maggio, ha avuto come conseguenza
un accesso molto limitato agli studi dei medici di base, i quali sono stati contattati quasi esclusivamente per le certificazioni riferibili al Covid 19, mentre sono state evitate le richieste relative alle eventuali malattie di lieve entità, sia da parte dei dipendenti del settore privato e ancora di più da parte dei dipendenti del settore pubblico.

Quanto appena detto trova conferma anche nei dati riguardanti gli indici di relatività, infatti a una diminuzione importante del numero dei certificati corrisponde una diminuzione meno che proporzionale del numero dei giorni di malattia.

Le giornate medie di prognosi per lavoratore con almeno un giorno di malattia passano da 9,6 nel secondo trimestre 2019 a 15,3 nello stesso trimestre del 2020 per il settore privato, e da 9,2 a 17,2 per il settore pubblico. Consistente anche l’incremento delle giornate medie di malattia per certificato (da 5,5 a 8,2 nel settore privato, da 4,9 a 9,0 nel settore pubblico).

Nel mese di dicembre 2019 (ultimo dato disponibile), il numero complessivo dei lavoratori dipendenti interessati al controllo d’ufficio dello stato di malattia da parte dell’Inps è stato di 14,1 milioni di lavoratori, di cui 3,1 nel settore pubblico (polo unico) e 11,0 nel settore privato (assicurati).

L’Inps inoltre può effettuare controlli, su richiesta del datore di lavoro, anche per lavoratori privati non assicurati (3,4 milioni) e per lavoratori pubblici non appartenenti al Polo unico (circa 91 mila unità). L’attività di verifica ispettiva dello stato di malattia del lavoratore ha risentito però del periodo di emergenza sanitaria per l’epidemia da Covid-19.

Nel secondo trimestre 2020 infatti non sono state effettuate visite mediche di controllo in quanto dal 9 marzo, sull’intero territorio nazionale, sono stati sospesi tutti gli accertamenti medico fiscali (l’attività è stata riavviata il 10 agosto u.s.). Per tale motivo non è stato possibile effettuare un confronto con il corrispondente trimestre del 2019.(31/08/2020-ITL/ITNET)

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