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FINANZA - BORSA ITALIANA: ON.UNGARO(IV/ESTERO): "BUONA NOTIZIA AVVIO NEGOZIAZIONI ACQUISIZIONE EURONEXT E CDP EQUITY IN VIA ESCLUSIVA CON LONDON STOCK EXCHANGE GROUP "

(2020-09-18)

  “La conferma di Euronext e CDP Equity dell'avvio di negoziazioni in via esclusiva con il London Stock Exchange Group per l'acquisizione del gruppo Borsa Italiana è una buona notizia sulla via dell'obiettivo strategico del mercato unico europeo dei capitali. " commenta  l’On. Massimo Ungaro di Italia Viva le trattative di acquisizione di Borsa Italiana da London Stock Exchange da parte di Euronext-CDP Equity.

Come ho avuto modo di ribadire recentemente al Governo in VI Commissione Finanze****, sul tema è necessario guardare oltre le questioni di governance e assicurare invece la massima tutela degli interessi di investitori, intermediari, aziende quotate o che intendono quotarsi, specie quelle minori. Andranno pertanto valutati nelle trattative in corso gli investimenti per l'innovazione tecnologica, la facilità di attirare ed eseguire offerte pubbliche iniziali, le garanzie in merito ai costi che dovranno sostenere gli intermediari per accedere ai servizi e ai dati di cui Borsa è monopolista e infine le prospettive di sviluppo per il mercato italiano”. Conclude  l’On. Massimo Ungaro eletto dalla Circoscrizione Estero - Europa. (18/09/2020 - ITL/ITNET)

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BORSA ITALIANA - ON.UNGARO(IV/ESTERO): "NON RIPETERE ERRORE DI 13 ANNI FA. TENERE CONTO ALTRE CONDIZIONI ESSENZIALI PER OPERAZIONE DI SUCCESSO"*
http://www.italiannetwork.it/news.aspx?ln=it&id=63112

Da fine luglio Borsa Italiana è ufficialmente in vendita sul mercato. Dopo mesi di speculazioni, il gruppo London Stock Exchange, che detiene il controllo del listino italiano dal 2007, aveva dichiarato l'intenzione di vendere parte o tutta Borsa Italiana per ottenere l'approvazione da parte dell’Antitrust europeo dell’acquisizione da 27 miliardi di dollari del gruppo di dati e analisi Refinitiv.

E' di qualche giorno addietro la notizia che Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) e la francese Euronext - stiano preparando un’offerta del valore di 4 miliardi di euro per l'acquisto di Borsa italiana, che, come detto, è  attualmente di proprietà della London Stock Exchange. Ad avvalorare la possibile offerta una nota del  "Consiglio di amministrazione di Cdp e Cdp Equity, che hanno deliberato di procedere congiuntamente con Euronext alla presentazione di un’offerta non vincolante per Borsa Italiana in collegamento con il processo di vendita avviato dal London Stock Exchange Group".

Cassa Depositi e Prestiti  aspirerebbe all’8% di Euronext nella transazione.

Nel contempo ci sarebbero due concorrenti  Deutsche Boerse  e SIX Swiss Exchange.

Sull'intera questione un'interrogazione a risposta immediata presentata in Commissione Finanze (VI) dell'on. Massimo Ungaro (deputato di Italia Viva, eletto dalla Circoscrizione Estero - Europa  (Camera dei Deputati - 5-04587 il 9 settembre 2020.

Il TESTO DELL'INTERROGAZIONE  on. UNGARO al MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE:

Borsa Italiana è la società che gestisce il mercato finanziario italiano, comunemente noto come Borsa di Milano; fondata nel 1808, è la nona più antica borsa del mondo (dietro Francoforte, Amsterdam, Copenaghen, Parigi, Vienna, Dublino, Bruxelles e Londra) e la sedicesima in termini di capitalizzazione del mondo, settima se si considera il London Stock Exchange;

la Borsa Italiana s.p.a. è nata nel 1998 dalla privatizzazione dei mercati di borsa e dal 23 giugno 2007, a seguito della fusione con la Borsa di Londra (London Stock Exchange plc), è parte del London Stock Exchange Group, holding che controlla il 100 per cento di Borsa Italiana s.p.a. e 100 per cento di London Stock Exchange;

Mts – società per il mercato dei titoli di Stato s.p.a. detenuta a sua volta da Borsa Italiana, è una delle principali piattaforme elettroniche per la trattazione all'ingrosso di titoli obbligazionari europei, e in particolare di titoli di Stato nazionali e di emittenti sovranazionali;

Mts possiede de facto il monopolio sugli scambi dei titoli di Stato. È da rilevare che il Ministero dell'economia e delle finanze assegna poi i «punti» ai vari intermediari del debito pubblico in base all'ammontare delle transazioni effettuate per tramite della piattaforma Mts e non su altre piattaforme in deroga ad alcune regole dell'Unione europea sugli aiuti di Stato;

con la Brexit il London Stock Exchange Group (Lse) che controlla il 100 per cento di Borsa Italiana è divenuto realtà societaria extra-comunitaria. Inoltre, il piano di acquisto del gruppo Refinitiv da parte di Lse è, ad avviso dell'interrogante, in evidente contrasto con le norme comunitarie sulla concorrenza imponendo la vendita di Borsa italiana –:

quali iniziative di competenza il Governo intenda adottare, considerate le prerogative di potere speciale (cosiddetto Golden power) in merito alla vendita di Borsa Italiana e Mts per definire i principi di assetto proprietario, governance, tutela degli operatori, intermediari, investitori e soprattutto delle imprese italiane quotate e che intendono quotarsi sul mercato. (5-04587)

La RISPOSTA DEL SOTTOSEGRETARIO ALESSIO MATTIA VILLAROSA (ECONOMIA E FINANZE) IN COMMISSIONE FINANZE (VI)

In riferimento all'interrogazione relativa all'operazione di mercato su Borsa Italiana ed MTS, si precisa, preliminarmente, che nell'ambito dell'operazione di acquisizione da parte di Refinitiv, anche in connessione con la procedura avviata dalla Commissione Europea per i profili di concorrenza, London Stock Exchange Group (LSEG) ha sollecitato la presentazione di manifestazioni di interesse ad acquisire MTS ovvero l'intero gruppo Borsa Italiana.

La procedura è in corso e non è quindi consentito fornire elementi, data la partecipazione di società quotate nel processo.
Si danno comunque assicurazioni che il Governo, in stretto raccordo con le autorità di vigilanza, sta seguendo con la massima attenzione gli sviluppi dell'operazione, consapevole dell'importanza strategica che Borsa Italiana e MTS hanno per il corretto funzionamento del mercato finanziario italiano e per l'intero sistema economico e produttivo italiano.

Ai sensi della normativa sul "golden power" e delle normative di settore sui mercati le offerte saranno oggetto di vaglio da parte del Governo e delle autorità di vigilanza, al fine di assicurare la sana e prudente gestione, la competitività, e la tutela degli interessi pubblici sottesi a tali asset strategici.

L'attenzione dovrà essere rivolta a garantire non solo il valore e il posizionamento domestico e internazionale di Borsa Italiana ma anche il pieno rispetto delle regole di correttezza e di buon andamento dei mercati finanziari, la loro trasparenza ed efficienza e un adeguato grado di tutela dei risparmiatori.

Borsa Italiana può svolgere un ruolo significativo nella ripartenza del Paese, in particolar modo se coglierà l'opportunità di contribuire alla realizzazione del progetto europeo di integrazione dei mercati dei capitali (Capital Markets Union) cui le conclusioni del Consiglio dell'Unione europea di dicembre 2019 e la rinnovata agenda della Commissione Europea hanno dato nuovo impulso.

Mercati ed ecosistemi locali possono avere un senso solo se parte centrale di un mercato dei capitali unico a livello europeo, aperto, spesso e liquido. Solo così si potrà sbloccare il reale potenziale, per imprese ed investitori, insito in mercati dei capitali europei pienamente integrati ed efficienti, rafforzando anche la competitività a livello mondiale del sistema finanziario europeo." conclude l'esponente del Governo.

RIASSUME IN UNA NOTA L'ON. UNGARO (IV-ESTERO) :

"La vendita di Borsa Italiana da parte del London Stock Exchange è una transazione fra privati a condizioni di mercato. Detto questo, proprio per  il carattere economico-strategico dell'operazione, il governo potrà orientare l’operazione tramite i poteri speciali, cosiddetta "golden power". Occorre guardare oltre le questioni di governance, assetto proprietario o nazionalità del possibile acquirente e assicurare invece la massima tutela degli interessi di investitori, intermediari, aziende quotate o che intendono quotarsi, specie quelle minori."

Quindi, il parlamentare COMMENTA:

" Concordo con il Ministro Gualtieri che sia auspicabile avere un acquirente basato nella zona euro o perlomeno posseduto da soggetti residenti nella zona euro,non sempre il caso per molte borse europee.

Tuttavia, prosegue " il Governo deve tenere conto anche di altri aspetti essenziali nella valutazione delle offerte in arrivo da parte di Euronext-CDP,  Deutsche Boerse e Six come le prospettive di investimenti per l’innovazione tecnologica,  la solidità finanziaria dell’acquirente, la facilità di attirare ed eseguire offerte pubbliche iniziali, garanzie in merito ai costi che dovranno sostenere gli intermediari per accedere ai servizi e ai dati di cui Borsa è monopolista e infine le prospettive di sviluppo del mercato locale.
Usando questi parametri - conclude l'on. Ungaro - non credo si possa considerare l’esperienza di Borsa Italiana all’interno del gruppo LSE come del tutto positiva. Dopo 13 anni, proviamo a non ripetere lo stesso errore". (10/09/2020-ITL/ITNET)

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