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PENSIONATI ITALIANI NEL MONDO - CONVENZIONE ITALIA/BULGARIA - ON SCHIRO' (PD/ESTERO): SOLLECITA MEF SU MODIFICA CONVENZIONE PER DETASSAZIONE PENSIONI INPS EROGATE IN BULGARIA

(2020-11-12)

  "L’anomalia della Convenzione contro le doppie imposizioni fiscali tra Italia e Bulgaria che prevede la tassazione alla fonte (e cioè in Italia) delle pensioni Inps erogate ai nostri connazionali residenti in Bulgaria potrà essere essenzialmente risolta con la modifica della Convenzione stessa". Ad intervenire sulla questione è la deputata Angela Schiro', parlamentare eletta dalla Circoscrizione Estero- Europa.

"In seguito al mio interessamento - precisa la parlamentare - il Dipartimento delle Finanze del MEF ha confermato che sono in corso di avvio le trattative con la controparte bulgara per la ripresa dei negoziati.

Ho ritenuto comunque opportuno scrivere al Direttore delle Relazioni Internazionali del Dipartimento Finanze del MEF, Dott. Marco Iuvinale, per sollecitare un loro intervento.

Nella lettera rilevo di “aver appreso con soddisfazione che la problematica da me sollevata era già stata segnalata dalla Sua Amministrazione alla controparte bulgara nel corso di pregressi contatti relativi a un possibile protocollo di modifica della Convenzione”.

Sottolineo inoltre di ritenere “giusto, corretto e necessario che la Sua Amministrazione stia ora procedendo alla ripresa dei contatti con le competenti autorità bulgare al fine di discutere di taluni elementi tecnici concernenti la Convenzione” e auspico “che negli eventuali prossimi negoziati sia discussa anche e soprattutto la problematica della modifica della disposizione prevista dall’articolo 1, par. 2, lettera b) della Convenzione là dove stabilisce che  una persona fisica per essere considerata residente fiscale della Bulgaria ai fini dell’applicazione della Convenzione deve possedere la nazionalità bulgara”.

Definisco “paradossale e penalizzante per i nostri connazionali pensionati residenti in Bulgaria, il fatto che da una parte l’articolo 16 della Convenzione con la Bulgaria preveda la tassazione, come disciplinato da quasi tutte le convenzioni contro le doppie imposizioni fiscali stipulate dall’Italia, delle pensioni Inps nel Paese di residenza dei soggetti interessati, ma dall’altra –  contro la logica e la prassi consolidata della normativa convenzionale di riferimento prescritta dall’OCSE e adottata dall’Italia -  subordini tale disposizione al possesso della nazionalità bulgara (requisito illogico e disagevole)”.

Infine, rimarco la mia perplessità (vista la consapevolezza dell’Amministrazione fiscale italiana dell’anomalia in vigore e considerato che i probabili tempi per la modifica della Convenzione possano essere – per motivi procedurali e anche contingenti – molto lunghi) sulla riluttanza  da parte delle Autorità fiscali competenti (e indirettamente del sostituto di imposta Inps) di accettare - ai fini della detassazione alla fonte delle pensioni Inps pagate ai pensionati italiani residenti in Bulgaria – la certificazione delle autorità fiscali bulgare attestanti la qualità di “residente fiscale” ai sensi ai dell’articolo 4 della legge interna bulgara sui redditi delle persone fisiche, invece della certificazione attestante la qualità di residente ai sensi della Convenzione per evitare le doppie imposizioni (certificazione quest’ultima che richiede la condizione della nazionalità bulgara).

Speriamo che il mio costante impegno possa portare a sviluppi positivi per i diritti fiscali dei nostri pensionati residenti in Bulgaria con la detassazione delle loro pensioni da parte dell’Italia." conclude la parlamentare eletta nelle file del Partito Democratico. (12/11/2020- ITL/ITNET)

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