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ITALIANI ALL'ESTERO - VOTO ESTERO, RIFORMA COMITES E CGIE - TICCHIO (COMITES ZURIGO): RIBADISCE PRINCIPIO PROPORZIONALITA' RAPPRESENTANZA PARLAMENTARE ITALIA/ESTERO

(2020-11-18)

  In un messaggio, inviato nei giorni scorsi, Giuseppe Ticchio  ripropone oggi la sua  riflessione sugli argomenti dibattuti nell'ultima Assemblea Plenaria monotematica, il voto all'estero e la riforma dei Comites ed il CGIE, in una lettera aperta inviata ai parlamentari eletti all’Estero ed ai Parlamentari eletti in Italia.

"Il 30 ottobre 2020 come Consigliere del Comites della circoscrizione consolare di Zurigo sono stato invitato a seguire la riunione plenaria monotematica del Consiglio Generale Italiano Estero (CGIE) e devo dire che mi ha appassionato e l’ho seguita con molto piacere, interesse e attenzione.
Al centro del dibattito il voto all’estero consequenziale al taglio dei Parlamentari nella circoscrizione estera e la modifica della legge sui Comites e CGIE. Argomenti sui  quali sono intervenute diverse riflessioni e  dei singoli Consiglieri del CGIE. A mio modesto parere una sintesi pacata e costruttiva sulle modalità di voto nella circoscrizione estera, cioè: correttezza, segretezza e trasparenza, è venuta dal Senatore di Forza Italia Vittorio Pessina, che personalmente  mi ha convinto piu` di quanto io stesso potessi immaginare, riconoscendomi , in linea di principio, in un diverso pensiero politico,  che poi  è il pensiero dei miei elettori.  D'altra parte, alcune precisazioni del Senatore Pessina sono state già abbozzate qualche
anno fa, sia in una riunione plenaria del Comites di Zurigo che in altri Comites. Ma come spesso succede,  per far posto ad altri temi, quelli in corso vengono accantonati..

In buona sostanza, cosa ha detto il Senatore Pessina ?

Primo – La messa in sicurezza del voto è una priorità assoluta, per dare certezze a chi vede in continuazione  nel voto all’estero per corrispondenza ovunque brogli. Per assopire questi dubbi, la soluzione potrebbe essere - ha sottolineato il Senatore Vittorio Pessina - la stampa delle schede e la relativa spedizione a cura del Poligrafico dello Stato.

Secondo - Visto che, un’alta percentuale di schede votate vengono annullate per banali motivi, soprattutto a causa del tagliando del certificato elettore, che non viene inserito correttamente nella
busta preposta. Per far si che questo non accade piu`, la soluzione potrebbe essere:  sostituire il certificato elettorale con un codice a barre per correggere e superare la corretta introduzione della documentazione da rinviare al Consolato, ma anche per una maggiore trasparenza nei confronti del cittadino elettore.

Terzo -  Scrutinare le schede non piu` presso il “carrozzone" di Castelnuovo di Porto”( Roma), ma scrutinarle presso le Corti d’appello di Milano, Firenze, Roma, Napoli, uno perché lo scrutinio diventi piu` celere, in quanto  le Città menzionate scrutineranno ognuno un’area geografica oltreconfine a loro destinata. Inoltre, non sussisterà piu` la difficoltà della composizione dei seggi per effettuare lo scrutinio.

Con questi accorgimenti, la correttezza, la segretezza e la trasparenza del voto della circoscrizione estera sarebbero assicurati.

Stessa procedura potrebbe essere utilizzata anche per le votazioni dei Comites, con l’unica differenza che lo scrutinio del voto per i Comites continuerebbe ad essere effettuato presso le sedi consolari della circoscrizione d’appartenenza.

Quarto -  Riguardo alla riforma dei Comites e CGIE è opportuno portare a compimento l'attesa riforma prima che, si torni al voto tra la metà aprile e la fine di dicembre 2021 per votare con la nuova legge. Lla
stessa, d'altra parte,  potrebbe essere non solo di stimolo e di interesse per la Comunità, ma anche di stimolo per gli stessi candidati, una volta che siano a conoscenza delle proprie precise responsabilità, sia quali eletti nei Comites, che in qualità di eletti del CGIE.

Quinto - Se veramente si desidera sensibilizzare sull’universalità del voto all'interno delle nostre Comunità nelle varie circoscrizioni consolari, bisogna cancellare l’idea dell’opzione dell’iscrizione alle liste elettorali, sia per i Comites che per il Parlamento Italiano.
Mentre per quando riguarda il voto elettronico, si potrebbe iniziare a tastare il polso su quale interesse esista nelle nostre Comunità, come futura possibilità di voto. In questo caso, però, l’opzione potrebbe  essere auspicabile, nella misura in cui chi desidera votare per voto elettronico possa iscriversi all’albo degli elettori. Mentre gli altri potrebbero  continuare a votare per corrispondenza, come avviene attualmente.

Sesto - Questo punto mi permetto di aggiungerlo come sottoscritto. A proposito della  Circoscrizione Estero, visto che la ferita del taglio dei Parlamentari è ancora sanguinante, come Italiano e come persona impegnata nel mondo dell’emigrazione, Comites, Federazione Lucana in Svizzera, componente della Commissione dei Lucani nel Mondo, invito il Senatore Vittorio Pessina, tutti i Senatori e Deputati eletti nella circoscrizione estera, ma anche tutti quelli eletti in Italia, a cui  stanno a cuore gli Italiani nel mondo, ad  elaborare una nuova proposta di legge a sostegno della elezione dei Parlamentari nella circoscrizione estera  proporzionalmente al numero degli iscritti all’Aire.

Attualmente, gli Italiani all’estero sono circa 6 milioni, pur volendo rimanere percentualmente al di
sotto della soglia di chi viene eletto in Italia, ci spetterebbero  20 deputati e 10 Senatori, in quanto  mentre in Italia per eleggere un Deputato bastano 151 mila, per un Senatore 302 mila elettori, per i nostri rappresentanti all’estero, con la nuova legge, che chiedo/chiediamo di prendere in considerazione, sarebbero  il doppio, 302 mila per un Deputato e 604 mila per un Senatore. Alla luce di questa proporzionalità, presentare una nuova proposta di legge servirebbe a riequilibrare il rapporto tra eletto e elettori.

Una saggia e concreta presa di posizione. Altrimenti con il taglio dei Parlamentari uscito dal voto referendario del 20/21 settembre 2020 nella circoscrizione estera un Deputato eletto rappresenterà
900 mila elettori a fronte dei 151 mila in Italia, mentre un Senatore eletto all’estero rappresenterà 1,5 milioni di elettori, a fronte di 302 che servono in Italia. Una sproporzione inaudita. Tenendo sempre presente l’enorme danno che si è consumato ai danni dell’Italia,  votando (SI) al taglio dei Parlamentari.

A questo punto, prima delle prossime votazione, se non verranno ricostruiti i nuovi collegi elettorali, sarà un caos istituzionale non di poco conto. Ed io desidero sperare che questo non accada.

Alla luce della composizione dei seggi elettorali, bisogna evidenziare nella stessa proposta di legge la costituzione anche nella circoscrizione estero di collegi elettorali proporzionali alla popolazione iscritta all’Aire nelle rispettive quattro circoscrizioni estere.

In conclusione, il mio auspicio per cui mi rivolgo a voi tutti gli eletti all’Estero o in Italia, spero che, il piu` presto possibile possa essere presentata questa proposta di legge per riequilibrare la rappresentanza
Parlamentare all’estero.
Con la presente proposta, non vi chiediamo niente di piu` di quello che affermano i dettami della Costituzione Italiana, anche se, ho già  evidenziato a mo` di esempio, che servono il doppio dei voti per essere eletto all’estero.  Impegnarsi a presentare questa proposta di legge, significa essere già a metà del percorso, non presentarla significa che al peggio non c'è mai fine.
Confido nel Vostro interesse a favore di una comunità fuori dai confini, che ha fatto grande l’Italia,
appellandomi naturalmente alla Vostra sensibilità e buona volontà.
Firmato Ticchio Giuseppe componente eletto nel Comites della circoscrizione consolare di Zurigo e Presidente della Federazione delle Associazioni Lucane in Svizzera. Winterthur  novembre 2020. (18/11/2020-ITL/ITNET)

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