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IMPRESE ITALIANE NEL MONDO - IMPATTO GIOVANI - CONFINDUSTRIA: "74,4% GIOVANI IMPRENDITORI PERCEZIONE POSITIVA FUTURO: 40% PREVEDE ASSUNZIONI; 46% INVESTIMENTI. MA OCCORRE SPENDERE BENE FONDI UE"

(2021-03-15)

  Fiducia nella ripresa, grazie alle capacità individuali ma anche al valore aggiunto di fare squadra, sia a livello  generazionale che professionale. È questa la sintesi emersa dalla survey “Focus IMPatto Giovani”, dedicata alla percezione per il 2021 di imprenditori, manager e professionisti under 40 sull’economia, sul lavoro e sul tessuto produttivo, realizzata con il supporto dell’Osservatorio 4.Manager.

Per la maggioranza degli intervistati, nonostante la grave crisi, la percezione del futuro resta positiva: per il 74,4% è molto positiva e per il 16,5% è abbastanza positiva. Il dato è confermato da due fattori: il 40% degli imprenditori prevede di assumere e il 46,6% ha in programma di investire nel corso dell’anno. Nel 44,4% dei casi, nel corso del 2021, le imprese prevedono di accedere alla misura che azzera i contributi per chi assume le donne mentre una percentuale più alta, il 62%, utilizzerà lo sgravio per l’assunzione dei giovani under 35.

Questi risultati, tuttavia, sono condizionati da fattori esterni e interni: la risoluzione dell’attuale pandemia incide per il 48,7% degli intervistati, mentre per il 40,4% è l’alleanza strategica tra imprenditori, professionisti e manager a fare la differenza.

E se per il 2021, pur facendo leva sui propri sforzi, nel complesso la percezione degli under 40 appare positiva, la survey rileva grande preoccupazione sul Sistema Paese nel suo complesso: il 71,9% degli intervistati prevede che sarà un anno difficile per l’Italia.

Tra i fattori che determinano questo sentiment negativo c’è l’eccesso di burocrazia (62,8%), la crisi economica (57,9%) e le conseguenze della pandemia sul tessuto sociale (46,9%), mentre per il 45,8% l’instabilità/conflittualità politica è in cima ai problemi da superare.

Secondo gli under 40 le priorità delle aziende per ripartire sono formazione, digitalizzazione e innovazione. Ma saranno necessari interventi a tutto campo come la riduzione fiscale (55,1%), lo snellimento della burocrazia (45,8%) e un’azione decisa sull’istruzione e la formazione (37,4%). Per quanto riguarda il Programma Next Generation EU, sono state individuate principalmente tre aree d’intervento su cui concentrare le risorse europee: la riduzione del costo del lavoro per il 53,8%, la sanità per il 37,9%, l’efficienza energetica e il digitale per il 37%.

IMPatto Giovani è il progetto che riunisce 13 sigle giovanili che, insieme, rappresentano oltre 100mila associati. Hanno deciso di unire le forze e fare squadra, per affrontare una sfida storica: essere protagonisti del rilancio economico e sociale del Paese (Giovani Imprenditori Confindustria, Federmanager Giovani, Gruppo Giovani Imprenditori Confapi, Confartigianato Giovani, Giovani di Confagricoltura – ANGA, Giovani Imprenditori SMI – Sistema Moda Italia, Confartigianato Giovani Imprenditori, Giovani ANCE – Associazione Nazionale Costruttori Edili, AIGA – Associazione Italiana Giovani Avvocati, Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, Gruppo Giovani – FederlegnoArredo, AIOP Giovani – Associazione Italiana Ospedalità Privata, Associazione Classi Dirigenti delle Pubbliche Amministrazioni).

“La crisi pandemica oltre a farci realizzare l’interconnessione tra i fenomeni ha reso evidente la necessità di accelerare verso un nuovo modello di sviluppo, che sia sostenibile dal punto di vista economico, sociale e ambientale – commenta Enrico Giovannini, Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili -. Le imprese che hanno avviato politiche di sviluppo sostenibile, oltre ad averne guadagnato in termini di produttività, come ha evidenziato l’Istat, sono state le più resilienti, hanno resistito e reagito meglio allo shock e sapranno sfruttare le opportunità di ripresa. I giovani imprenditori hanno nelle mani il futuro del Paese, la responsabilità di cambiare verso il nuovo paradigma, quello che l’Europa ci chiede per sfruttare al meglio le risorse che mette a disposizione. Il Ministero che guido sostiene con convinzione questa nuova visione, verso la quale orienterà le risorse del Next Generation Eu, così come gli altri fondi europei e nazionali, in linea con il cambio del nome del Dicastero”.

“Il 2021 sarà un anno importante di transizione e come Giovani di Federmanager sentiamo la necessità di imprimere una svolta al Paese”. Così Renato Fontana, coordinatore Gruppo Giovani Federmanager. “IMPatto Giovani vuole essere un esempio concreto della capacità di unire le forze, mobilitando le migliori risorse del Paese tra i giovani manager, imprenditori e professionisti. Una nuova Italia passa dalle nostre mani e dal nostro saper fare, e noi siamo pronti a dare il nostro contributo”.

“Gli imprenditori hanno fiducia nelle loro capacità e sono pronti ad investire e assumere nel 2021. Tuttavia – afferma Riccardo Di Stefano, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria - vogliamo che siano l’Italia e l’Europa a moltiplicare le occasioni di crescita e chiediamo al Governo, come alleanza dei “giovani produttori”, di non essere lasciati per ultimi nel piano di ripresa e resilienza italiano. Queste risorse dovranno essere incanalate su alcune priorità e investimenti come il lavoro, la sanità, l’innovazione e la sostenibilità”.(15/03/2021-ITL/ITNET)

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