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SINDACATI ITALIANI NEL MONDO -LUOGHI LAVORO/VACCINAZIONI - LANDINI (CGIL): "IN AMBITO PIANO STRATEGICO NAZIONALE."

(2021-03-25)

  Sulla questione della vaccinazione nei luoghi di lavoro, il Segretario Generale della CGIL, Maurizio Landini, a seguito dell'incontro con i Ministri del Lavoro Orlando, e della Salute Roberto Speranza ha  confermato “la disponibilità della confederazione sindacale ad avviare subito un confronto tecnico serrato per arrivare in tempi molto brevi a un aggiornamento dei protocolli sulla salute e sicurezza. Protocolli che hanno dato buoni risultati, ma che hanno bisogno di una manutenzione”.

Per quanto riguarda la campagna vaccinale, il segretario generale della Cgil ritiene che “la realizzazione di punti di vaccinazione nei luoghi di lavoro, debba essere uno strumento attuativo di un piano strategico nazionale, con un ruolo centrale del servizio sanitario nazionale anche nel gestire le priorità sui lavoratori più esposti. Questo per evitare che ci siano regioni, aziende e lavoratori di serie A e di serie B”.

A Landini, “non convince l’ipotesi di vaccinare anche i famigliari nei luoghi di lavoro”, mentre ritiene “importante, il ruolo che possono svolgere i sindacati e i rappresentanti dei lavoratori per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (RLS), sul funzionamento dei protocolli e sulla campagna vaccinale nei luoghi di lavoro”.

Circa l’aggiornamento dei protocolli, il segretario della Cgil, conclude sottolineando “il ruolo che può avere l’INAIL” e ricordando ”il contributo importante dato dall’Istituto la volta scorsa”.

Sul fronte UIL, per Pierpaolo Bombardieri  "Siamo in ritardo: siamo arrivati a questa riunione registrando un’Italia che ha fatto di tutto e di più sui vaccini. Serve un aggiornamento sul protocollo sulla sicurezza e questo lo si può fare rapidamente con una riunione tecnica.

Inoltre, vogliamo confrontarci insieme sul protocollo sulle vaccinazioni: chiediamo che il piano sia nazionale perché le Regioni stanno lavorando in ordine sparso.

Bisogna discutere su diversi temi: identificare quali sono le priorità, quale il rapporto con le regioni e quali sono i requisiti minimi delle strutture per le vaccinazioni sui luoghi di lavoro.

Lo ribadiamo: senza il coinvolgimento degli RLS i vaccini in azienda non si faranno anche perché una Legge dello Stato prevede il coinvolgimento di queste figure quando si affronta il tema della sicurezza sui luoghi di lavoro. Chiediamo che si faccia presto perché quando parliamo di vaccini, parliamo di sicurezza".

Dalla Cisl Luigi Sbarra precisa "Stiamo lavorando su due grandi temi: da un lato su un aggiornamento, una verifica dei contenuti dei due protocolli in materia di salute e sicurezza sottoscritti un anno fa’, da allora ad oggi sono cambiate un po’ di cose. Dall’altro sul tema relativo alla vaccinazione nazionale su cui abbiamo.ribadito la disponibilità dei sindacati e delle parti sociali a creare presidi per la vaccinazione dei lavoratori in condizioni di massima sicurezza”  e ciò “deve avvenire con linee guida nazionali per evitare che ognuno si organizzi in modo autonomo".

Circa la questione dell’aggiornamento dei protocolli “dobbiamo tornare ad esempio - ha detto il leader della Cisl - sui temi relativi all’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, sull’adeguamento dei luoghi di lavoro, degli spazi comuni. Dobbiamo concertare e regolare il ritorno all’attività lavorativa per le lavoratrici e i lavoratori toccati dalla pandemia, il rientro dalla quarantena e discutere dei lavoratori fragili. Abbiamo acquisito una disponibilità da parte del Governo e delle associazioni datoriali per un monitoraggio che renda quei protocolli maggiormente efficaci soprattutto nei luoghi di lavoro” ha detto ribadendo che per i sindacati “la salute delle persone è in cima alle priorità da affrontare e risolvere”.

Sbarra si è anche soffermato sul decreto sostegni e la proroga del blocco dei licenziamenti fino al 30 giugno per le imprese che danno la possibilità di accedere alla cassa integrazione ordinaria e fino al 31 ottobre per le altre. “E' un fatto importante ma non sufficiente" ha osservato. “Abbiamo conquistato queste proroghe ma la situazione sociale continua ad essere pesante. Pensiamo che la proroga vada accompagnata per tutta la durata dell’emergenza sanitaria.  (25/03/2021- ITL/ITNET)

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