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ITALIANI E ITALIANI ALL'ESTERO - 53° INCONTRO NAZ. DI STUDI ACLI : "COMUNITA' E LAVORO, VIE PER LA BELLEZZA (23-25 SETTEMBRE)

(2021-09-21)

Si terrà a Roma dal 23 al 25 settembre la 53esima edizione dell’Incontro nazionale di Studi delle Acli quest’anno dedicato a “Comunità e lavoro, vie per la bellezza”. 
La nostra contemporaneità ha veicolato la percezione di una scissione, laddove c’era unione: non a caso la parola etica è compresa nella parola estetica. In questo senso la “bellezza” è un concetto universale: tra il bello e il bene esiste un legame misterioso, inafferrabile ma indistruttibile, che può ricomporre in un’unità armonica l’apparente disordine della realtà, rivelandone il senso ultimo e prefigurando il riscatto del mondo, il suo possibile affrancamento dal male.
È questo valore che le ACLI vogliono tornare ad esplorare e sperimentare in un mondo e in un’epoca alle prese con grandi difficoltà. La pandemia ha prodotto una grave crisi su più fronti; ci ha, tuttavia, messi drammaticamente di fronte alla scelta delle cose fondamentali, all’essenza intima e profonda della vita, alla sua radicale bellezza. Ed è la bellezza nell’agire che dovremmo perseguire per partecipare al bene. Quante ferite potremmo guarire con la bellezza!

LA BELLEZZA NEL LAVORO :

Per i cristiani, il lavoro è bello perché concorre all’opera creatrice di Dio, ma in tutti indistintamente è presente il desiderio di costruire cose belle e grandi. La bellezza rappresenta una stella polare anche per immaginare nuovi luoghi e nuove formule di lavoro, oltre che per rielaborare le agende di sviluppo urbano e territoriale.

Il lavoro non solo rende autonomi ma consente di vivere un’esperienza che impegna la persona in un legame sociale, la coinvolge in un’azione trasformativa di sé, degli altri, del mondo. Consente di partecipare a scrivere una storia che parla al presente ma si apre inevitabilmente al futuro. È un’opportunità per scoprire se stessi, che può essere colta solo interpellando il desiderio di bene e di bello che c’è in ognuno.

Il lavoro, frantumato, precario, spogliato delle sue caratteristiche distintive, quasi disincarnato è ancora e sempre un’esperienza umana fondamentale, il cui signi?cato etico sta alla base della sua valorizzazione sul piano economico, della sua regolazione politica, delle modalità di con?gurare l’organizzazione lavorativa (e non viceversa).

Di fronte al lavoro svalutato e degradato vogliamo testimoniare che anche in questo ambito è possibile pensare e realizzare il bello, non solo nei prodotti, ma nei processi. Che è possibile creare un mondo del lavoro fondato su relazioni giuste, ri?esso di una civiltà più ampia. Guardare al lavoro dalla visuale della bellezza signi?ca rimettere al centro i talenti e la dignità delle persone, promuovere il lavoro di squadra dove i lavoratori sono messi in collaborazione e non in competizione tra loro, consentire ai mestieri di esprimere la loro intima capacità generativa, agevolare la trasmissione dei saperi e la possibilità del nuovo, favorire l’incontro tra le generazioni e la capacità di progettare la vita personale e sociale, socializzare alla legalità, alla partecipazione, alla sobrietà. Perché nel lavoro risiede la profonda propensione umana alla socialità e il bene della persona, quello dell’impresa e quello comune sono uniti da un’unica domanda di signi?cato che muove tutto.

IL PROGRAMMA

I lavori inizieranno in periferia, giovedì 23 settembre alle ore 15, presso la palestra di Corviale in via Poggio Verde 455, con una sessione dedicata a Comunità e Bellezza. Dopo i saluti iniziali della Presidente delle Acli di Roma, Lidia Borzì, e del Presidente delle Acli Lazio, Graziano Sciarra, porteranno i loro saluti la sindaca di Roma, Virginia Raggi e il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
L’introduzione della 53esima edizione dell’Incontro Studi è affidata a Erica Mastrociani, consigliere di Presidenza Acli con delega alla Formazione e alla Cultura.
A seguire si terrà l’intervento del  Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Bruno Tabacci e le relazioni di Serena Noceti, ordinaria di Teologia Sistemica dell’Università di Firenze e di Ermete Realacci, Presidente di Symbola.
Dopo le relazioni porteranno il loro contributo: Irene Ranaldi, Presidente dell’Ass. Culturale “Ottavo Colle”, Massimo Vallati, Presidente “Calcio Sociale”, Adriano Sias, Presidente “Inquilini Corviale”, Pino Galeota “Presidente Corviale Domani” e Massimo Valeriani, Assessore all’Ambiente della Regione Lazio. I lavori saranno introdotti e moderati dal Direttore de L’Osservatore Romano, Andrea Monda. La prima giornata si concluderà con una riflessione spirituale guidata dal Parroco di Corviale, Don Roberto Cassano

Venerdì 24 settembre, seconda giornata di lavori dedicata a Lavoro e Bellezza, inizierà alle ore 9 presso l’Auditorium Massimo, in v. M.Massimo 1. La sessione mattutina si articolerà con tre relazioni tenute da Elena Granaglia, Professoressa di Scienza delle Finanze dell’Università di Roma Tre, Luca Visentini, Segretario Generale Confederazione Europea dei Sindacati e Ivana Pais, Prof.ssa di Sociologia economica all’Università Cattolica.
A seguire si terrà un confronto tra il Segretario Generale della Cisl, Luigi Sbarra e il Vicepresidente vicario delle Acli, Stefano Tassinari. I lavori saranno introdotti e moderati da Eugenio Fatigante, Vice Caporedattore di Avvenire. Il pomeriggio sarà animato dalla premiazione di Odette Giuffrida, atleta dell’US Acli medaglia di bronzo di judo alle Olimpiadi di Tokyo  e a seguire si terrà la relazione di Padre Giacomo Costa SJ, Direttore della rivista Aggiornamenti Sociali. La giornata si concluderà con una visita guidata ai Musei Vaticani.

Sabato 25 settembre, giornata conclusiva dell’Incontro di studi, sarà invece dedicata alle proposte che le Acli intendono fare al Governo, in particolare: una riforma del cuneo fiscale, un grande piano di istruzione e formazione, una riforma delle politiche attive del lavoro che veda il coinvolgimento del Terzo Settore, il rafforzamento del Reddito di cittadinanza, un nuovo Patto di stabilità che punti sullo sviluppo sostenibile, una riforma anche europea del sistema fiscale e finanziario che preveda la progressività dei tributi e l’abolizione dei paradisi fiscali e una strategia per l’economia sociale, in particolare nell’economia della cura: sostegno alla domiciliarità e infrastrutturazione delle rete di protezione sociale.
Partirà da queste proposte la sessione intitolata Quali vie per la bellezza?Quale futuro per il paese? che inizierà alle ore 9 sempre presso l’Auditorium Massimo e che prevede una tavola rotonda con Tiziani Nisini,  Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Anna Fasano, Presidente di Banca Etica, Carlo Bonomi, presidente di Confindustria, Carlo Borgomeo, Presidente di Fondazione per il Sud e Chiara Gribaudo, parlamentare membro della Commissione Lavoro della Camera. I lavori saranno introdotti e coordinati dall’inviata di Porta a Porta, Elisa Calessi. A seguire si terrà la Lectio Magistralis del Card. Peter Turkson, Prefetto per il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo umano integrale.
Le conclusioni del 53° Incontro nazionale di Studi delle Acli sono affidate al Presidente nazionale, Emiliano Manfredonia.

“La bellezza per noi non è una questione astratta ma è una parola che si esplicita come espressione del vero, del buono e del giusto ed è con questi occhiali che vogliamo guardare alla comunità e al lavoro e provare ad accompagnare un cambiamento che la pandemia ha determinato e continuerà a determinare nel futuro. Le nuove dinamiche occupazionali, le trasformazioni nella composizione del mercato, la richiesta di profili professionali nuovi stanno ridisegnando la domanda di lavoro ma allo stesso tempo abbiamo estremo bisogno di individuare formule capaci di rigenerare luoghi e comunità, in particolare quelle più periferiche, facendo emergere potenziali inespressi, nella consapevolezza che solo crescendo tutti insieme si cresce davvero. Se si diffondono nuovi modi di vivere e si trasformano i luoghi per l’interesse comune, un territorio può riuscire a contenere le disuguaglianze e ad assicurare in modo diffuso una buona qualità della vita alle persone che vi abitano”. (21/09/2021 -ITL/ITNET)

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