Direttore responsabile Maria Ferrante − martedì 22 agosto 2017
o consulta la mappa del sito
italialavorotv.it

Sponsor

Archivio trasmissioni / Patronati

PATRONATI ITALIANI ALL'ESTERO - BREXIT ? MALPASSI (INCA UK):"LIBERTA' CIRCOLAZIONE PRIORITARIA MA PERCHE' SI REALIZZI FONDAMENTALE NON MODIFICARE NORME MERCATO LAVORO E ACCESSO PRESTAZIONI SOCIALI."

  BREXIT ? QUALI EFFETTI SULLA COMUNITA' ITALIANA :  ITALIANNETWORK/ITALIALAVOROTV ha inteso approfondire - a qualche mese da una prima intervista ad un esponente del Comites di Londra (vedi:http://www.italiannetwork.it/video.aspx?ln=it&id=2429  ) -  quali siano  oggi gli effetti della Brexit sulla comunità italiana, sia quella tradizionale che di piu' recente acquisizione, per lo più composta da giovani. Effetti che - è sempre più evidente - incideranno sia sul piano collettivo nei confronti dei migranti che sul piano individuale della restrizione dei diritti sociali e civili, ritenuti fondamentali nel contesto dell'Unione Europea.

Lo abbiamo chiesto ad un esponente di Patronato, l'istituto che più di altri sul piano della tutela dei diritti soggettivi è vicino ai cittadini. A rispondere, questa volta, è  Andrea Malpassi,  responsabile del Dipartimento Migrazioni e Mobilità Internazionali del Patronato INCA CGIL, che in questa delicata fase di transizione, sul piano del mantenimento dei diritti sociali e politici dei cittadini del Regno Unito,  ha assunto la Presidenza - o come ama affermare - il coordinamento Brexit delle attività dell'INCA UK, cui sta dando un forte impulso innovativo.

Per Malpassi "La situazione dell'emigrazione storica italiana nel Regno Unito può essere considerata esemplare come modello di integrazione  e di interazione con il paese, per le sue strutture ma anche per la sua dimensione culturale e sociale. E se è vero le comunità italiane che  incontriamo hanno sicuramente bisogni e necessità uguali a quelle dei nostri connazionali ovunque nel mondo, di certo, però, il modello di vita, il tipo di cultura e di società e la qualità dei nostri connazionali hanno fatto si che l'emigrazione storica sia parte importante all'interno della comunità in tutto il Regno Unito. Non solo a Londra "....

.... abbiamo deciso  di rafforzare la nostra presenza in altre aree del Paese per accogliere la nuova emigrazione anche  in altre città, oltre che nella sede storica di Londra. Città come  Brighton, una zona storicamente ricca sul piano turistico con attività economiche molto importanti...  stiamo lavorando per strutturare la nostra permanenza nell'area di Manchester, nella parte nord dell'Inghilterra."

Per quel che riguarda, in particolare, l'assistenza alla nuova emigrazione "l'argomento - fa presente il Presidente dell'INCA UK - oggi non è svincolabile in nessun modo alla Brexit, considerati i suoi numeri. Conta, infatti, cifre incredibili in UK, basti citare l'Aire che annovera circa 300.000 presente in tutto il Regno Unito, ma un mese fa Boris Johnson in un incontro ufficiale con il Ministro Alfano ha parlato di 600.000 italiani, ovvero più del doppio di quelle che l'Aire registra. E se i due ministri  parlano di 600.000 presenze ufficiali, noi possiamo immaginare che il mondo giovanile che si è trasferito in UK, ed in gran parte a Londra, sia composto da cifre ben più alte.

La prima cosa che abbiamo dovuto fare  è stata relazionarci  con il numero più ampio possibile dei nostri giovani emigrati, anche se non è facile perché ..... Per questo motivo il nostro primo compito è stato aprire i nostri uffici, le nostre stanze anche fisicamente, e metterle a disposizione per incontri e così ascoltarci reciprocamente, cominciando a sondare con loro quali siano i bisogni ed i problemi...

Ma veniamo ai diritti  "Oggi sappiamo che dal giorno dopo il referendum formalmente non è cambiato nulla per i cittadini comunitari. Quindi anche per gli italiani nel Regno Unito, i diritti che avevano prima sono gli stessi che hanno oggi. Ma  per il futuro ?  Non c'è alcuna certezza ! Sicuramente nelle trattative - è stato già chiarito - i 27 Paesi europei metteranno come punto fondamentale la libertà di circolazione e quindi la libertà di accesso dei cittadini britannici in territorio europeo, e dei cittadini europei in territorio britannico. Quasi sicuramente - prosegue l'esponente dell'INCA UK -  si arriverà a formalizzarlo, ma ciò  che davvero concretizzerà questo diritto è che non vengano modificate le norme che regolano il mercato del lavoro e il mercato di accesso alle prestazioni sociali nel Regno Unito....

Un ruolo, quello della tutela dei cittadini, che ci viene riconosciuto anche  dalle  richieste di cittadini spagnoli, portoghesi,  polacchi, e di altri Paesi UE - da cui siamo felicemente travolti - per l'ottenimento dello status di "permanent resident" nel Regno Unito. Uno status  che formalmente in questo momento non mette al riparo dagli effetti Brexit ma si tratta comunque di un primo passo nel cautelarsi."(vedi: http://www.italiannetwork.it/news.aspx?ln=it&id=46803 ).(07/06/2017-m.f.-ITL/ITNET)

(Data di inserimento online 2017-06-07 00:06)

Archivio | Requisiti tecnici | Download WindowsMediaPlayer Preleva l'ultimo Windows Media Player

Altri prodotti editoriali

Contatti

Contatti

Borsa italiana
Borsa italiana

© copyright 1996-2007 Italian Network
Edizioni Gesim SRL − Registrazione Tribunale di Roma n.87/96 − ItaliaLavoroTv iscrizione Tribunale di Roma n.147/07