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ITALIANI ALL'ESTERO - CGIE - LODETTI (COM.PRES.): "APERTO IL DIALOGO CON QUADRO ISTITUZIONALE PIU' AMPIO: IMPOSSIBILE IGNORARE OLTRE 6 MILIONI DI ITALIANI - AL VIA INTERLOCUZIONE CON IL CNEL"

  Il dibattito dei giorni scorsi al Consiglio Generale degli Italiani all'estero e  piu' in generale nelle istituzioni,  fra le confederazioni datoriali e sindacali, sulla stessa stampa nazionale,  testimonia la presa di coscienza  - siapure tardiva - di una ripresa massiccia dei flussi migratori, in particolare dei giovani italiani alla ricerca di un lavoro che in Italia non riescono a trovare. Un' "emergenza"  che sembra aver aperto nuovi  spazi di attenzione e, talvolta, di concreto confronto con il CGIE sugli oltre sei milioni di connazionali all'estero. ...

  Quale, allora, lo stato d'animo dei componenti del Consiglio ?  La domanda  Italiannetwork/Italialavorotv l'ha rivolta ad uno dei componenti del Comitato di Presidenza del Consiglio Generale degli Italiani all'Estero, il Consigliere GianLuca Lodetti

La riapertura  del dialogo con il CNEL pensa essere produttiva in questo senso ?

"Il CNEL, essendo il luogo del confronto tra le parti sociali, ha affrontato in tutti questi anni in maniera molto approfondita alcuni problemi che riguardano il lavoro. Quindi per noi dovrebbe essere l'interlocutore naturale.
Peraltro,  il CNEL ha lavorato molto bene, per esempio, sull'immigrazione. E' stato uno dei primi enti che è riuscito ad attrarre  l'attenzione dell'opinione pubblica sulle questioni dell'immigrazione, ma sul fronte degli italiani all'estero non ha fatto riflessioni approfondite. E' una constatazione che abbiamo fatto e che ci deve portare a lavorare insieme per approfondirle."

Prevede passi avanti in questa ripresa del rapporto ?

"Come le dicevo, saranno il Presidente del CNEL, Treu, ed il Segretario Generale del CGIE, Schiavone, ad avere  scambi in proposito, però le posso dire che qualche idea in proposito c'è. Si parte proprio dal fatto che in Italia non si abbia attualmente la sufficiente percezione di quello che è l'italianità all'estero, e di quello che le vecchie e le nuove migrazioni portano al paese in termini sociali, di coesione sociale, oltre che in termini economici. Un focus che in qualche modo dovrebbe essere toccato da una riflessione comune"

Consigliere, ritiene che il dialogo che è nato e si è protratto per molti anni esclusivamente con il Ministero degli Affari Esteri possa essere alla base di una certa indifferenza del resto del paese, che percepisce come lontani dai propri immediati interessi i problemi degli italiani all'estero ?  Per essere chiari: si parla di scuola all'estero ma se ne parla sempre all'interno del dicastero degli Esteri, non viene coinvolto il MIUR, che ha competenza sulla materia. E ciò avviene anche in merito ad altri dicasteri...?

"Nell'ultimo Comitato di Presidenza del CGIE abbiamo ragionato proprio sul fatto che la consiliatura debba  riuscire ad aprirsi maggiormente a tutte le realtà che si occupano di argomenti collegati agli italiani, in Italia ed all'estero, affrontandoli  anche con altri interlocutori, oltre che con al Ministero degli Esteri che chiaramente rimane il nostro primo interlocutore. In questa chiave anche la presenza, ad esempio, del Presidente dell'ENIT, che ha dato qualche segnale interessante all'assemblea, denuncia una ulteriore riflessione in merito.  Il MIUR sarà sicuramente una realtà che vorremmo ascoltare; con il ministero del lavoro ci sono gia' dei precedenti, quindi è diventato un interlocutore. Abbiamo fatto passi avanti da questo punto di vista. La strada, però, è ancora lunga ma continueremo in questa direzione". ..

Ed ancora...
D. E questo avverrà anche nell'ambito informativo per amplificare l'attenzione del Paese dall'interno, non solo al di fuori dei confini...?

D. Nella  43esima assemblea plenaria del CGIE si è concretizzata per molti versi la volontà di affrontare le questioni in maniera innovativa. Le sembra che sia stata recepita dal Ministero degli Affari Esteri in questi termini?

Lei è anche esponente di un patronato- il Patronato INAS CISL - quali sviluppi si attende per l'annoso accordo fra Ministero degli Affari Esteri ed i Patronati, del quale si proroga sine die  la firma ?  (18/07/2019-ITL/ITNET)

(Data di inserimento online 2019-07-18 00:07)

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