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DONNE - ALLEANZA DELL'EMPOWERMENT AL FEMMINILE: ALLA FARNESINA FORUM "STARTING FROM GIRLS. WOMEN FORUM ON INEQUALITY AND SUSTAINABLE GROWTH" - ROMA, 7-8 APRILE 2017

(2017-04-07)

  Donne, sviluppo, ineguaglianze ma anche salute i temi al centro del Forum Internazionale “Starting from girls. Women Forum on inequality and sustainable growth”, in corso - oggi e domani  alla Farnesina. Una iniziativa  organizzata  in collaborazione con WE-Women Empower the World, l’Aspen Initiative for Europe e Valore D, in occasione della presidenza italiana del G7.

“Rafforzare diritti e capacità delle giovani donne è una condizione indispensabile per farne agenti del cambiamento. Superare il gap di genere è fondamentale per garantire processi inclusivi di crescita e sviluppo, in linea con le priorità della nostra Presidenza del G7”, queste le parole del ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano.

Il Forum punta proprio  a costruire un’alleanza internazionale sull’empowerment femminile, come tassello irrinunciabile di una crescita più equa e sostenibile. Verranno discusse una serie di proposte per il G7, volte a rafforzare l'apporto delle donne all’economia, la loro partecipazione al mercato del lavoro, allo sviluppo tecnologico e alla sostenibilità. Un'attenzione specifica sarà anche dedicata ai  temi delle migrazioni - “women on the move” - e all'evoluzione della global care chain, con le relative implicazioni per la salute e i sistemi sanitari.

La conferenza ha visto l' intervento in videoconferenza di Christine Lagarde, Managing Director, IMF, Washington, DC. mentre Federica Mogherini, High Representative of the European Union for Foreign Affairs and Security Policy ha inviato  un videomessaggio sui temi dell’incontro.

Ma al di là dei fattori economici, nel Forum è stato dato largo spazio al tema della salute. E ad intervenire è stata Flavia Bustreo, Vice Direttore Generale OMS, che ha posto  l’accento, oltre che  sulle complicazioni durante la gravidanza e al momento del parto che rappresentano la seconda causa di morte per le adolescenti di tutto il mondo e altre cause di morte precoce, come l’HIV, il suicidio, infezioni delle basse vie respiratorie e la violenza, anche su un aspetto molte volte sottovalutato, quello della depressione.  Una minaccia sottovalutata nel mondo moderno, che colpisce soprattutto le fasce più deboli della popolazione, fra cui donne dopo la gravidanza e gli adolescenti.
Il suicidio, infatti, è la terza causa di morte tra gli adolescenti a livello globale, la metà di tutti i disturbi mentali di cui soffrono gli adulti cominciano intorno ai 14 anni di età, ma nella maggior parte dei casi non vengono riconosciuti e trattati. E tra il 2005 ed il 2015 c'è stato un incremento del 18% e circa metà dei 300 milioni di persone in tutto il mondo hanno accesso a cure psicoterapiche e farmacologiche per la depressione.

In questo quadro grande attenzione è dovuta alle adolescenti . Investire in programmi di tutela della salute di donne adolescenti per garantire il loro diritto alla salute, all’educazione e alla piena partecipazione alla società può certamente rappresentare una preziosa risorsa sulla quale investire per garantire loro la possibilità di sviluppo corretto. Ma perchè ciò avvenga occorre una piena integrazione nella vita scientifica, economica, politica e pubblica della propria società. Ed, invece, in questo senso c’è ancora molta strada da fare poiché solo il 22.8% del numero di parlamentari nel mondo sono donne" ha ricordato la V. Direttore Generale dell'OMS

L’emancipazione delle donne non è solo questione di genere, ma anche di risorse per la crescita" ha affermato il Sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova, in apertura della conferenza “Starting from girls: Women forum on inequality and sustainable growth”, che conferma l’impegno forte e fattivo del governo italiano in vista di Taormina.
E ciò perchè la questione di genere è  importante sia nei paesi che devono fare tanta strada per lo sviluppo, sia in quelli come l’Italia dove rinunciare all’empowerment femminile significa rinunciare a un potenziale per la crescita civile ed economica”.

"La Cooperazione italiana cerca di perseguire un modello di sviluppo inclusivo basato su donne e ragazze. Lo ha sottolineato oggi pomeriggio il vice Ministro Mario Giro intervenendo all'assise.  E cerca di farlo in modo inclusivo. Questo, però,  non significa che sia un tema che riguarda solo i  paesi fragili, ma anche il nostro. Con una maggiore integrazione registreremmo, infatti, tassi di crescita più elevati"

"La piena partecipazione di donne e ragazze" alla crescita "non è un'opzione, ma un obbligo se vogliamo rendere l'Agenda una realtà entro il 2020" ha affermato il Vice Segretario Generale della Farnesina, Elisabetta Belloni, ma occorre fare un "salto culturale" nei programmi di cooperazione perchè  le donne sono state percepite troppo a lungo come "parte vulnerabile".

E, dunque, occorre colmare quel gap che esiste tra uomini e donne, soprattutto nel mondo del lavoro, laddove - secondo diverse sindacaliste - è destinato a peggiorare nell'attuale contesto.

Partecipano al Forum, tra gli altri Maria Elena Boschi, Italian Undersecretary of State, Presidency of the Council of Ministers, Rome; Valeria Fedeli, Italian Minister of Education, Universities and Research; Beatrice Lorenzin,Italian Minister of Health, Rome; Emma Bonino, President, WE-Women Empower the World; President, European Council on Foreign Relations; Marta Dassù, Chair, The Aspen Initiative for Europe; Executive President, WE-Women Empower the World; Linda Lanzillotta, Vice President, Italian Senate; Vincenzo Amendola, Deputy Minister of Foreign Affairs and International Cooperation, Rome; Mario Giro, Deputy Minister of Foreign Affairs and International Cooperation, Rome; Benedetto Della Vedova, Undersecretary of State,  Ministry of Foreign Affairs and International Cooperation, Rome; Imen Ben Mohamed, Member, The Ennahdha Party, Tunis; Marc Benayoun, Chief Executive Officer, Edison, Milan; Diana Bracco, President and CEO, Bracco Group, Milan; Flavia Bustreo, Deputy Director General, WHO  World Health Organization, Geneve; Ilaria Capua, Director, One Health Center of Excellence, University of Florida, Gainesville, FL; Catherine Colonna, Ambassador of France to Italy, Rome; Elisabetta Belloni, Secretary General, Ministry of Foreign Affairs and International Cooperation, Rome; Chantal De Jonge Oudraat, President, WIIS-Women in International Security, Washington,DC;  Maria Patrizia Grieco, Chairman, Enel, Rome; Emerine Kabanshi,Minister of Community Development, Mother and Child Health, Zambia; Moushira Khattab, Former Minister of Family and Population of Egypt; Human Rights Activist, Cairo; Hanna Birna Kristjánsdóttir, Chair of the Executive Board, WPL-Women Political Leaders Global Forum, Brussels; Monica Maggioni, Chairman, RAI  Radio Televisione Italiana, Rome; Marialina Marcucci, President, Robert F. Kennedy Foundation of Europe, Rome; Sandra Mori, President, Valore D, Milan; Monica Parrella, Director General, Department for Equal Opportunities, Presidency of the Council of Ministers, Rome; Gabriela Ramos, Chief of Staff and Sherpa to the G20, OECD  Organization for Economic Cooperation and Development, Paris; Simona Scarpaleggia, CEO Ikea Switzerland and Board Member IKEA Food, Zurich; Hanna Serwaah Tetteh, Former Minister of Foreign Affairs of Ghana; Lawyer, "Osafo Buabeng & Co" Law Firm, Tema, Ghana; Helle Thorning Schmidt, CEO, Save the Children, Fairfield, CT; Luisa Todini, Chair of the Steering Committee, Project Grow-Generating Real Opportunities for Women, Rome; Beatrice Trussardi, Chairman, Friends of Aspen; President, Fondazione Nicola Trussardi, Milan; Susanne Marianne Wasum Rainer, Ambassador of the Federal Republic of Germany to Italy, Rome; Avivah Wittenberg Cox, CEO, 20 first, London; Alexander Zehnder, Chairman and CEO, Sanofi, Milan; Princess Sarah Zeid, Her Royal Highness of Jordan. (07/04/2017-ITL/ITNET)

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