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RICERCA SCIENTIFICA ITALIANA NEL MONDO - INNOVAZIONE - ITALIA TROPPO INDIETRO SUI PROGETTI IA SETTORE PUBBLICO

(2020-07-20)

Si chiama “AI Watch” ed è un Report periodico pubblicato dalla Commissione europea per conoscere, seguire e valutare l’andamento dei progetti di intelligenza artificiale (artificial intelligence o AI) nei diversi Stati membri dell’Unione.  A parlarne è il giornalista Flavio Fabbri giornalista esperto in digital content developer. su Key4biz quotidiano italiano sulla digital economy.

Una mappatura dettagliata dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale a supporto della Pubblica Amministrazione (PA), con l’obiettivo di misurarne qualità, efficienza e sicurezza.

Ovviamente, lo studio permette anche di scoprire e conoscere i progetti dei singoli Governi che, testando questa nuova tecnologia, cercano di accelerare la transizione digitale delle amministrazioni centrali e locali, innovando e trasformando il settore pubblico.

Oggi, anche la PA è fonte di generazione di dati e allo stesso tempo connettore di un’enorme e variegata quantità di dati (big data) provenienti dall’esterno. L’intelligenza artificiale e le soluzioni di machine learning facilitano la gestione di tali dati e l’estrapolazione di informazioni utili al miglioramento di politiche, applicazioni, strumenti, processi interni, modelli operativi.

La mappa dei Paesi più virtuosi
La ricerca prende in considerazione i progetti lanciati in 27 Stati membri dell’Unione europea, per un totale di 230 iniziative complessive dedicate all’innovazione dei servizi pubblici.

Ad averne avviati di più c’è l’Olanda (19 progetti), seguita dal Portogallo (18), Danimarca (16), Estonia (14), un gruppo corposo di Paesi a pari merito composto da Belgio, Francia, Lituania, Spagna, Svezia, Svizzera (tutti con 12 progetti), quindi la Norvegia (11), la Polonia (10) e poi l’Italia (9), che precede Malta e Regno Unito (entrambi con 8).

In termini di impieghi, l’IA nel settore pubblico è applicata principalmente per lo sviluppo e l’uso di chatbot, assistenti digitali, operatori virtuali, con 52 progetti in totale; per analisi predittive, simulazioni e rappresentazione grafica dei dati (data visualisation), in totale 37 progetti; la computer vision, il riconoscimento delle identità digitali, algoritmi di decision making, per un totale di 58 progetti.

Il nostro Paese risulta al momento piuttosto indietro, diciamo nella seconda parte della classifica, in termini di lancio di progetti di intelligenza artificiale dedicati esplicitamente alla PA.

Secondo “AI Watch”, le 9 iniziative italiane si suddividono come segue: tre per servizi pubblici generali, una per la sicurezza pubblica, un’altra per la strategia economica, due per la sanità/salute, una per attività ricreative/culturali e un’altra per l’istruzione/formazione. (20/07/2020-ITL/ITNET)

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