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DONNE - A PROPOSITO DI PAI OPPORTUNITA' E DI LIBERTA' DI PAROLA IN LIBRERIA "STAI ZITTA" ED ALTRE NOVE FRASI CHE NON VOGLIAMO PIU' SENTIRE" IN UN LIBRO DI MICHELA MURGIA

(2021-03-19)

  "Stai zitta e altre nove frasi che non vogliamo sentire più" è un Libro di  Michela Murgia*** edito da Einaudi in cui molte, moltissime donne troveranno una parte del loro vissuto e fors'anche dell'attualita'.

"Di tutte le cose che le donne possono fare nel mondo, parlare è ancora considerata la più sovversiva. Se si è donna, in Italia si muore anche di linguaggio. È una morte civile, ma non per questo fa meno male. È con le parole che ci fanno sparire dai luoghi pubblici, dalle professioni, dai dibattiti e dalle notizie, ma di parole ingiuste si muore anche nella vita quotidiana, dove il pregiudizio che passa per il linguaggio uccide la nostra possibilità di essere pienamente noi stesse.

Per ogni dislivello di diritti che le donne subiscono a causa del maschilismo esiste un impianto verbale che lo sostiene e lo giustifica. Accade ogni volta che rifiutano di chiamarvi avvocata, sindaca o architetta perché altrimenti 'dovremmo dire anche farmacisto.'

Succede quando fate un bel lavoro, ma vi chiedono prima se siete mamma. Quando siete le uniche di cui non si pronuncia mai il cognome, se non con un articolo determinativo davanti. Quando si mettono a spiegarvi qualcosa che sapete già perfettamente, quando vi dicono di calmarvi, di farvi una risata, di smetterla di spaventare gli uomini con le vostre opinioni, di sorridere piuttosto, e soprattutto di star zitta.

Questo libro è uno strumento che evidenzia il legame mortificante che esiste tra le ingiustizie che viviamo e le parole che sentiamo. Ha un'ambizione: che tra dieci anni una ragazza o un ragazzo, trovandolo su una bancarella, possa pensare sorridendo che per fortuna queste frasi non le dice più nessuno.

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Michela Murgia (Cabras, 3 giugno 1972) è una scrittrice, blogger, drammaturga e critica letteraria italiana, autrice del bestseller Accabadora e vincitrice dei premi Campiello, Dessì e SuperMondello.

Dopo aver svolto diversi lavori a partire dai suoi 14 anni, per pagarsi gli studi tecnici aziendali, ottiene i primi riconoscimenti come autrice. Nel suo primo libro, Il mondo deve sapere, dapprima concepito e praticato come un blog, ha raccontato satiricamente la realtà degli operatori di telemarketing all'interno del call center di un'importante multinazionale (Kirby Company), descrivendo lo sfruttamento economico e la manipolazione psicologica a cui sono sottoposti questi lavoratori precari.
Il libro, nato da una personale esperienza all'interno del telemarketing della Kirby, è stato portato in scena con l'opera teatrale Il mondo deve sapere (di David Emmer, con Teresa Saponangelo), e ha ispirato la sceneggiatura del film Tutta la vita davanti di Paolo Virzì con Isabella Ragonese, Sabrina Ferilli, Elio Germano, Valerio Mastandrea e Massimo Ghini.

Di formazione cattolica è stata animatrice nell'Azione Cattolica, nel ruolo di referente regionale del settore giovani.

Fra le varie esperienze lavorative precedenti all'attività di scrittrice, quella di insegnante di religione nelle scuole, venditrice di multiproprietà, operatrice fiscale, dirigente amministrativa in una centrale termoelettrica e quella di portiera di notte.
Aveva un blog, Il Mio Sinis, nel quale descriveva, anche con fotografie, la penisola del Sinis. Nel 2007, è già con un suo scritto tra i 42 scrittori riuniti da Giulio Angioni in Cartas de logu: scrittori sardi allo specchio.
Nel 2008 pubblica, per Einaudi, Viaggio in Sardegna, una guida letteraria a luoghi meno noti dell'isola.
Nel 2009 pubblica, sempre per Einaudi, il romanzo Accabadora, una storia che intreccia nella Sardegna degli anni cinquanta i temi dell'eutanasia e dell'adozione. Il romanzo è uscito in traduzione tedesca nel 2010 per l'editore Wagenbach e poi in un'altra trentina di lingue.
Con Accabadora ha vinto la sezione narrativa del Premio Dessì nel 2009. Di questo romanzo è uscito nel 2010 anche l'audiolibro, letto da lei stessa per la casa editrice Emons Audiolibri. Nel 2010, sempre con Accabadora, vince il SuperMondello nell'ambito del Premio Mondello e nel settembre dello stesso anno vince il Premio Campiello.
Nel 2011 pubblica, per Einaudi, Ave Mary. E la chiesa inventò la donna. Il libro ha ispirato ai Punkreas il testo Santa Madonna scritto per Fedez e contenuto nell'album Mr. Brainwash del 2013.
Nel 2012, sempre da Einaudi, pubblica L'incontro e un racconto all'interno dell'antologia Presente (AA.VV.).
Sempre nello stesso anno, per conto di Caracò Editore, pubblica, all'interno dell'antologia Piciocas. Storie di ex bambine dell'Isola che c'è, il racconto L'aragosta.
Nel 2013 ha pubblicato per i tipi di Laterza il pamphlet contro il femminicidio scritto a quattro mani con Loredana Lipperini e intitolato L'ho uccisa perché l'amavo: falso!
Nell'ottobre del 2015 esce per Einaudi il romanzo Chirú. Nella primavera del 2016, ancora per Einaudi, dà alle stampe il pamphlet Futuro Interiore sui temi dell'identità, del potere e della democrazia. Nella stagione televisiva 2016-17 partecipa alla trasmissione Quante storie di Rai 3 con una rubrica quotidiana di recensioni letterarie e consigli librari.
Dal 30 settembre 2017 al 4 novembre 2017 ha condotto, il sabato pomeriggio su Rai 3, Chakra.
Nel 2018 ha pubblicato per le edizioni Marsilio il memoir letterario L'inferno è una buona memoria, ispirato al romanzo Le nebbie di Avalon di Marion Zimmer Bradley.
Due mesi dopo viene dato alle stampe per i tipi di Einaudi il pamphlet politico Istruzioni per diventare fascisti, che viene tradotto in cinque lingue.
Nel febbraio del 2019 esce per le edizioni Adriano Salani la raccolta di storie illustrate Noi siamo tempesta, che nello stesso anno vince il premio Morante e la menzione speciale della giuria del premio Andersen.
Nel 2019, a quattro mani con Chiara Tagliaferri, pubblica per i tipi di Mondadori la raccolta di racconti biografici Morgana, storie di ragazze che tua madre non approverebbe, tratto dall'omonimo podcast della piattaforma Storie Libere che le due autrici realizzano insieme dal 2018.
Nello stesso anno contribuisce all'antologia Le nuove Eroidi per Harper Collins, con il racconto Elena.
Dal settembre 2019 all'agosto del 2020 ha condotto a Radio Capital, insieme ad Edoardo Buffoni, la trasmissione serale quotidiana TgZero, fino al gennaio 2019 condotta da Vittorio Zucconi.
Il 7 dicembre 2020, la prima del Teatro alla Scala di Milano è stata trasmessa in televisione a porte chiuse, a causa dell'emergenza Covid. L'evento è diventato simbolo della pandemia, perché l'unico precedente storico di una prima della Scala saltata coincide con i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Michela Murgia è stata invitata ad aprire l'evento con un discorso agli spettatori, diventato anch'esso simbolo di speranza e cambiamento.
Da gennaio 2021 Michela Murgia cura L'Antitaliana, la storica rubrica de L'Espresso nata negli anni '80 e curata prima da Giorgio Bocca e poi da Roberto Saviano. Il focus è una scrittura tagliente che non fa sconti al potere, parlando ai cittadini senza mezzi termini, Michela Murgia è la prima donna a firmare questa rubrica così prestigiosa.(da wikipedia)

Ha, inoltre, scritto opere teatrali e progetti televisivi...(19/03/2021-ITL/ITNET)

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