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FISCO E TRIBUTI - ITALIANI IN SVIZZERA - NARDI ( UIM) : ATTENTI ALLE IMPOSTE ALLA FONTE. PRIMA DI EMIGRARE FARSI BENE I CONTI !"

(2019-09-10)

  "Francesca L. – una laureata in chimica residente in Italia – è una candidata ad essere l’ennesimo
“cervello in fuga” italiano che ha avuto un’allettante offerta di lavoro da una multinazionale
elvetica con sede nel Cantone dei Grigioni. Per capire meglio quello che potrà essere in Svizzera
il suo salario netto (da spendere) ci ha contattato - tramite la redazione del settimanale L’ECO di
Basilea - per conoscere il sistema fiscale vigente in questo Paese per una immigrata, quale sarà
la sua condizione, accettando questo offerta di lavoro. Intendiamo pubblicizzare la risposta che
le è stata data poiché essa può interessare, a nostro avviso, anche a molte altre persone che in
Italia pensano pure di emigrare nella Confederazione. A segnalare la questione è  Dino Nardi, una lunga esperienza di vita e di lavoro in Svizzera come esponente del Patronato ITAL.

"Innanzitutto - fa  la persona che intende trasferirsi in Svizzera riceverà dalle autorità elvetiche un
permesso di lavoro di tipo “B” e quindi per cinque anni sarà sottoposta ad una imposizione
fiscale alla fonte che le verrà trattenuta sulla busta paga direttamente dal suo datore di lavoro
cioè fin quando maturerà il permesso di domicilio “C”.  Infatti, mentre i cittadini svizzeri pagano
le tasse alla fine dell’anno in base alla loro dichiarazione dei redditi, l’importo fiscale dovuto dai
lavoratori stranieri (senza permesso ”C”) viene, prima, trattenuto ogni mese sulla busta paga dal
datore di lavoro (per questo sono definite imposte alla fonte) e, poi, versato al fisco del Cantone
di residenza del/della lavoratore/trice.

L’importo della tassazione in Svizzera varia da cantone a cantone e può cambiare da un anno all’altro. Per esempio, con un salario mensile lordo di frs. 5.000, come informa il sito “comparis.ch”, questo potrebbe essere all’incirca l’onere fiscale:
Cantone Grigioni, imposta mensile di 340 franchi (imposta annua di 4.082 franchi) corrispondente ad una aliquota dell’8%;
Cantone Zugo, imposta mensile di 131 franchi (imposta annua di 1'571 franchi) corrispondente ad un’aliquota del 3% ovvero il Cantone elvetico più conveniente fiscalmente con un vantaggio fiscale annuo rispetto al cantone dei Grigioni di di 2'511 franchi);
Cantone Giura, imposta mensile di 509 franchi (imposta annua di 6'113 franchi) corrispondente ad un’aliquota dell’11% ovvero il cantone più caro con uno svantaggio fiscale  annuo di 2'030 franchi.

Oltre a questo onere fiscale si deve poi sapere che dal salario lordo si dovrà anche detrarre il
costo dell’ assicurazione malattia il cui ammontare potrà variare a seconda dell’Istituto
assicuratore, del tipo di coperture desiderate, della fascia di età ecc. ecc..
Senza dimenticare, infine, il costo mensile dell’affitto di un appartamento che in Svizzera
può essere notevole.
Anche in questo caso, a seconda del Cantone, del luogo e, ovviamente, del tipo di
appartamento.

Morale, suggeriamo a Francesca ed a chi, come lei, intende emigrare in Svizzera - prima di farsi abbagliare dall’eventuale importo del salario che viene offerto - di farsi bene i conti!" conclude Nardi. (10/09/2019-ITL/ITNET)

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