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ECONOMIA E FINANZA - EUROPA - LAMBERTZ (PRES.REGIONI): "AUMENTO BILANCIO GIUSTA DIREZIONE.. MA POLITICA COESIONE RISCHIA FRAMMENTAZIONE E PAC PIU' ECOLOGICA. MIGLIORARE PROPOSTE"

(2018-05-02)

  La proposta della Commissione per il nuovo quadro finanziario pluriennale (QFP) - che fissa i tetti annuali di spesa per tutte le politiche europee nel periodo 2021-2027 - (vedi: http://www.italiannetwork.it/news.aspx?ln=it&id=52890) offre delle risposte alla richiesta delle regioni e delle città europee di incrementare gli investimenti per l'istruzione, la ricerca, la gioventù e la migrazione, ma non affronta l'esigenza sempre più forte di una riduzione delle disparità in tutta l'Unione europea, afferma il Presidente del Comitato europeo delle regioni.

A tal proposito "Il Presidente del CdR Karl-Heinz Lambertz ha così commentato la proposta sul QFP presentata dalla Commissione europea il 2 maggio: " L'aumento del bilancio europeo va nella direzione giusta, ma non abbastanza lontano . Oggi più che mai abbiamo bisogno di un'UE dotata di ambizione politica e dei mezzi per agire: portare il bilancio dell'Unione all'1,11 %dell'RNL significa un aumento solo modesto in un momento in cui l'Europa deve invece dare prova di audacia. Nuove fonti di entrate per l'Unione, ad esempio attraverso il sistema di scambio di quote di emissioni dell'UE o grazie all'armonizzazione della fiscalità delle imprese negli Stati membri, potrebbero dirottare maggiori risorse verso il bilancio europeo in modo da offrire sostegno ai cittadini, proteggere l'ambiente e disincentivare la concorrenza fiscale sleale tra Stati membri.

Sfide vecchie e nuove: un solido partenariato con gli enti locali e regionali per un futuro dell'Europa più forte

Il Presidente del Comitato ha accolto con favore gli sforzi della Commissione volti ad aumentare gli investimenti nei settori della gioventù, dell'istruzione, della ricerca e della migrazione: "Si tratta di ambiti d'intervento nei quali gli enti locali e regionali hanno spesso un ruolo di primo piano e che richiedono un partenariato forte con gli enti territoriali."

Taglio del 10 % della politica di coesione: ridimensionata, frammentata e centralizzata

Particolare preoccupazione suscita il futuro della politica di coesione dell'UE: " La politica di coesione rischia di diventare frammentata e centralizzata. La proposta di ridurre i fondi per la coesione del 10 % o anche di più significa ridimensionare l'unica politica dell'Unione che apporta un autentico valore aggiunto europeo alle regioni e alle città. Escludere le comunità regionali e locali dall'avere un'influenza diretta sul piano di investimenti per l'Europa e sulle decisioni prese dall'UE, oltre alla separazione dei vari strumenti e ai tagli alla politica regionale, sono altrettanti fattori che rischiano seriamente di mettere a repentaglio la coesione dell'Europa nei prossimi dieci anni ", ha aggiunto il Presidente Lambertz.

Rendere la PAC più ecologica, non indebolirla

Sul tema della politica agricola comune, il Presidente del CdR ha sottolineato che " secondo una nostra prima valutazione, il pilastro dello sviluppo rurale potrebbe subire un taglio di quasi il 15 %, e una simile riduzione non permetterebbe alle regioni europee di realizzare innovazione, inclusione e protezione dell'ambiente nelle zone rurali per tutto il prossimo decennio."

UEM: la convergenza richiede maggiori investimenti e una voce in capitolo più forte per le regioni

Il CdR approva inoltre l'impegno assunto dalla Commissione europea di rafforzare la convergenza delle norme economiche e sociali nella zona euro per fornire un sostegno ai cittadini nei periodi di crisi grazie a uno strumento di stabilizzazione. L'Assemblea dei rappresentanti locali e regionali dell'UE afferma che si dovrebbe arrivare a questo risultato con nuove risorse e un maggiore coinvolgimento delle regioni e delle città. Quanto alla proposta relativa ad un programma di riforme strutturali, sottrarre fondi alla politica di coesione per riorientarli verso l'attuazione di un programma fortemente centralizzato non contribuisce alla convergenza nella zona euro e solleva degli interrogativi quanto al rispetto del principio di sussidiarietà.

Guardando al futuro, il Presidente Lambertz ha concluso: " La proposta della Commissione non è semplicemente da accettare o da respingere, senza vie di mezzo. Il CdR coopererà con il Parlamento europeo e il Consiglio per migliorare le proposte presentate e far sì che, grazie all'incremento delle risorse e ad una maggiore attenzione alle realtà delle città e delle regioni europee, il nuovo bilancio dell'UE mantenga la promessa di creare un'Unione più coesa e innovativa" .
Recentemente il Comitato ha nominato relatore per il dossier QFP Nikola Dobroslavi? (HR/PPE), prefetto della provincia raguseo-narentana, il quale ha dichiarato: " Quasi i due terzi del bilancio dell'UE hanno un impatto sugli enti locali e regionali. Nella mia veste di relatore del CdR intendo analizzare l'impatto, positivo o negativo, della proposta di bilancio della Commissione. Il successo delle nuove priorità perseguite dall'UE dipenderà anche dalla capacità delle regioni e delle città di investire nei settori in cui è più importante farlo, tenendo sempre ben presente il principio del valore aggiunto dell'UE".

Il Comitato europeo delle regioni terrà un dibattito con il commissario europeo per il Bilancio Günther Oettinger nel corso della sessione plenaria del 16 maggio. (02/05/2018-ITL/ITNET)

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