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ECONOMIA E FINANZA - COVID-19 - DECRETO "CURA ITALIA" E' LEGGE. APPROVATO CON 229 VOTI A FAVORE, 123 CONTRARI. 4 LINEE DI INTERVENTO

(2020-04-24)

  Approvato il decreto Cura Italia, che contiene misure per sostenere il Servizio sanitario nazionale e i cittadini, le famiglie e le imprese in questa difficile battaglia contro il covid19 e per superare le difficoltà causate dal lockdown.

Le risorse finanziarie previste sono in gran parte reperite mediante l'emissione di titoli di Stato, per un importo fino a 25 miliardi di euro per l'anno 2020. Tale scostamento di bilancio è stato autorizzato con la Risoluzione n. 6-00103 della Camera e la Risoluzione n. 6-00102 del Senato di approvazione, a maggioranza assoluta dei componenti, della Relazione al Parlamento del 5 marzo 2020, e della relativa Integrazione, presentata ai sensi dell'articolo 6, comma 5, della legge n. 243 del 2012 (cosiddetta legge "rinforzata" di attuazione del principio di pareggio del bilancio).

Il decreto-legge è stato esaminato in prima lettura dal Senato a partire dal 24 marzo e approvato dall'Assemblea il 9 aprile, con la votazione fiduciaria sul maxiemendamento presentato dal Governo, con cui, in particolare, è stato recepito nel testo il contenuto di numerosi emendamenti votati nel corso dell'esame in Commissione.

Il decreto è stato approvato definitivamente, senza modifiche, dalla Camera dei deputati oggi 24 aprile 2020.

Il provvedimento riproduce varie disposizioni introdotte con precedenti provvedimenti d'urgenza, non convertiti in legge, mentre talune disposizioni contenute nel testo iniziale sono state abrogate nel corso dell'esame al Senato per confluire nel decreto-legge n.23 del 2020 (cd. Decreto liquidità).

Quattro i fronti sui quali si interviene:

Potenziamento Sistema sanitario nazionale, la Protezione civile e gli altri soggetti pubblici  in prima linea per contrasto all’emergenza.

Il secondo obiettivo: sostegno all’occupazione e ai lavoratori, attraverso l’estensione delle misure speciali in tema di ammortizzatori sociali e prevedendo norme speciali in materia di riduzione dell'orario di lavoro e di sostegno al reddito.
Un indennizzo di 600 euro per i lavoratori autonomi e le partite Iva. La Cassa integrazione in deroga è stata estesa all'intero territorio nazionale per tutti i dipendenti, di tutti i settori produttivi. Anche le aziende con meno di 5 dipendenti possono ricorrere alla cassa integrazione in deroga. Potenziato il Fondo Centrale di Garanzia per le Pmi.

Supporto al credito per famiglie e micro, piccole e medie imprese, tramite il sistema bancario e l’utilizzo del fondo centrale di garanzia.
Si stabilisce la sospensione degli obblighi di versamento per tributi e contributi ed altri adempimenti fiscali e incentivi fiscali per la sanificazione dei luoghi di lavoro. Previsti inoltre: la sospensione del mutuo per la prima casa dei lavoratori dipendenti, autonomi e i professionisti che abbiano subito forti ripercussioni di stipendi e entrate. Il bonus baby sitter.

. In secondo luogo, sono state introdotte misure volte a proteggere i redditi e il lavoro. Gli ammortizzatori sociali esistenti, quali la Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria, il Fondo di Integrazione Salariale e la Cassa Integrazione Guadagni in Deroga, sono stati allargati a tutte le imprese costrette a limitare o arrestare l'attività a causa del Coronavirus, riducendo in toto o in parte l'orario di lavoro dei dipendenti.
Il decreto sospende i licenziamenti per motivi economici per la durata del periodo di emergenza. 
Nel decreto il sostegno alla liquidità delle imprese, messa a rischio dal crollo della domanda conseguente al blocco dell'attività economica.

Infine,  l'intervento del decreto Cura Italia riguarda aiuti settoriali per i comparti che hanno subito maggiori danni subito dopo l'esplosione dell'emergenza Covid-19 come quello turistico-alberghiero, dei trasporti, ristorazione e bar, cultura (cinema, teatri), sport e istruzione.

Tra le modifiche introdotte nel passaggio a Palazzo Madama, ha ottenuto il via libera un emendamento che semplifica, in questa fase emergenziale, l'accesso nelle pubbliche amministrazioni e le modalità di svolgimento dei concorsi, servendosi anche dell'ausilio di 'cacciatori di teste'. (24/04/2020-ITL/ITNET)

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