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ECONOMIA ITALIANA - DECRETO RILANCIO - CNEL: SERVE GRANDE PIANO POLITICA INDUSTRIALE PER LA CRESCITA E LO SVILUPPO

(2020-06-10)

  L’Assemblea del CNEL, riunitasi questa mattina sotto la presidenza del presidente Tiziano Treu, ha discusso le proposte per la ripartenza, ravvisando la necessità di puntare su tre assi: iniziative di politiche industriali per la crescita e lo sviluppo; iniziativa di riforma fiscale per combattere le diseguaglianze e aumentare la competitività del sistema delle imprese; iniziative concrete e attuative per la semplificazione delle regole e delle procedure amministrative necessarie per liberare le energie del Paese e per rendere possibile la piena e tempestiva attuazione delle riforme necessarie allo sviluppo.

Nei giorni scorsi il CNEL aveva depositato in Parlamento la memoria al Dl Rilancio. Il documento è focalizzato sui seguenti temi: Sistema sanitario nazionale; Politiche sociali; Rilancio, investimenti e imprese; Sistema educativo nazionale; Politiche passive e attive del lavoro; Famiglia; Misure fiscali; PA e semplificazione; Debito e generazioni future; Salute e sicurezza; Sostegno alle imprese e all’economia; Misure in favore dei lavoratori; Disposizioni per la disabilità e la famiglia; Enti territoriali e debiti commerciali degli enti territoriali; Misure fiscali; Misure per la tutela del risparmio nel settore creditizio; Misure di settore; Turismo e cultura; Infrastrutture e trasporti; Sport; Agricoltura; Istruzione e formazione professionale.

“Come già osservato in altre occasioni dal CNEL la bontà di questo provvedimento dipenderà molto dalla capacità di garantire l’effettività delle misure - si legge nelle conclusioni - In particolare, il decreto contiene alcune norme di velocizzazione, ma le procedure rimangono nell’insieme ancora troppo articolate e complesse. È opportuno che in fase di conversione si riduca il numero dei decreti di attuazione.
Il metodo di legiferazione utilizzato in questi ultimi mesi non è sostenibile per un Paese che vuole essere competitivo sul mercato globale. C’è un’esigenza di snellimento e semplificazione dei meccanismi chiamati ad attuare le disposizioni, processi che tuttavia non possono verificarsi a detrimento della garanzia della legalità e di un corretto svolgersi della concorrenza tra operatori economici. La gravità dell’emergenza impone che le risorse siano modulate secondo i settori più danneggiati e in favore dei gruppi sociali più duramente colpiti”. (10/06/2020-ITL/ITNET)

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