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SPECIALE: ECONOMIA ITALIANI ED ITALIANI ALL'ESTERO - EUROPA - CONCLUSIONI CONSIGLIO EUROPEO: LE SPESE: RISORSE NATURALI E AMBIENTE

(2020-07-21)

  Conclusioni Consiglio Europeo -  Ia parte:  NEXT GENERATION EU ED IL QFP  http://www.italiannetwork.it/news.aspx?id=62692 E MERCATO UNICO, INNOVAZIONE, AGENDA DIGITALE (IIa parte) http://www.italiannetwork.it/news.aspx?id=62693, III parte  LE SPESE: COESIONE, RESILIENZA E VALORI  (http://www.italiannetwork.it/news.aspx?id=62694)

RUBRICA 3 - RISORSE NATURALI E AMBIENTE
84. I finanziamenti nell'ambito di questa rubrica sono incentrati sulla creazione di valore aggiunto da conseguire attraverso una politica agricola, marittima e della pesca modernizzata e sostenibile nonché portando avanti l'azione per il clima e promuovendo la tutela dell'ambiente e della biodiversità.

L'inserimento delle questioni climatiche in tutto il bilancio e la maggiore integrazione degli obiettivi ambientali conferiscono a questa rubrica un ruolo essenziale al fine di conseguire l'ambizioso obiettivo di destinare almeno il 30 % della spesa dell'UE al raggiungimento degli obiettivi climatici.

85. Gli stanziamenti di impegno per questa rubrica, che comprende la politica agricola e marittima, come pure l'ambiente e l'azione per il clima, non saranno superiori a 356 374 milioni di EUR, di cui 258 594 milioni di EUR saranno destinati alle spese connesse al mercato e ai pagamenti diretti. I pagamenti diretti ai sensi del regolamento (UE) n. 1307/2013 e del regolamento sui piani strategici della PAC non saranno superiori a 239 916 milioni di EUR.

Politica agricola comune
86. Una politica agricola comune (PAC) modernizzata e riformata garantirà l'accesso ad alimenti sicuri, di alta qualità, nutrienti, diversificati e a prezzi accessibili. Sosterrà la transizione verso un settore agricolo sostenibile sotto il profilo economico, ambientale e sociale e orientato al mercato, nonché lo sviluppo di aree rurali dinamiche. La PAC continuerà a produrre risultati a fronte degli obiettivi stabiliti dai trattati e a offrire un tenore di vita equo alla comunità agricola. Terrà inoltre pienamente conto delle prescrizioni in materia di benessere degli animali. Occorre prendere in considerazione la struttura sociale dell'agricoltura e le disparità strutturali e naturali fra le diverse regioni agricole.

87. Un nuovo modello di attuazione che riunirà entrambi i pilastri in un solo strumento di programmazione - il piano strategico della PAC - garantirà il conseguimento degli obiettivi comuni fissati a livello dell'UE. Il nuovo modello di attuazione concederà maggiore flessibilità agli Stati membri e contribuirà alla semplificazione. La quota della spesa in ambito PAC che dovrebbe essere destinata all'azione per il clima è pari al 40 %.

88. La politica agricola comune per il periodo 2021-2027 continuerà a essere basata sulla struttura a due pilastri:
a) il primo pilastro (misure connesse al mercato e pagamenti diretti) fornirà un sostegno diretto agli agricoltori e finanzierà le misure di mercato. Contribuirà, in particolar modo attraverso una nuova architettura ambientale, a una maggiore ambizione, a livello ambientale e climatico, della politica agricola comune. Come avviene nell'attuale periodo di finanziamento, le misure del primo pilastro saranno finanziate interamente dal bilancio dell'UE;
b) il secondo pilastro (sviluppo rurale) fornirà beni pubblici climatici e ambientali specifici, migliorerà la competitività dei settori agricolo e forestale e promuoverà la diversificazione dell'attività economica e della qualità della vita e del lavoro nelle zone rurali, comprese le zone caratterizzate da vincoli specifici. Le misure del secondo pilastro saranno cofinanziate dagli Stati membri.

Primo pilastro
Convergenza esterna
89. La convergenza esterna dei pagamenti diretti proseguirà. Tutti gli Stati membri con pagamenti diretti per ettaro inferiori al 90 % della media UE colmeranno il 50 % della differenza fra il loro livello attuale medio di pagamenti diretti e il 90 % della media UE in sei tappe uguali a partire dal 2022. La convergenza sarà finanziata in misura proporzionale da tutti gli Stati membri. Inoltre, tutti gli Stati membri avranno un livello di almeno 200 EUR per ettaro nel 2022 e tutti raggiungeranno almeno 215 EUR per ettaro entro il 2027.

Livellamento dei pagamenti diretti per le aziende agricole di grandi dimensioni
90. Il livellamento dei pagamenti diretti per le aziende beneficiarie di grandi dimensioni sarà introdotto, su base volontaria, a un livello pari a 100 000 EUR. Si applicherà unicamente al sostegno di base al reddito per la sostenibilità. Nell'applicare il livellamento, gli Stati membri possono sottrarre tutti i costi relativi al lavoro dall'importo del sostegno di base al reddito per la sostenibilità per beneficiario.

Riserva agricola e disciplina finanziaria
91. All'inizio di ciascun esercizio è istituita, nell'ambito del Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA), una riserva intesa a fornire un sostegno al settore agricolo per la gestione o la stabilizzazione dei mercati o in caso di crisi della produzione o della distribuzione agricola (di seguito "la riserva agricola"). L'importo della riserva agricola è pari a 450 milioni di EUR a prezzi correnti all'inizio di ciascun esercizio del periodo 2021-2027. Gli importi della riserva agricola di crisi rimasti inutilizzati nell'esercizio 2020 saranno riportati all'esercizio 2021 per costituire la riserva (gli esercizi esatti dovranno essere sincronizzati con il periodo transitorio della PAC). Gli stanziamenti non impegnati della riserva agricola sono riportati per finanziare
la riserva agricola. Qualora utilizzata, la riserva sarà ricostituita ricorrendo a entrate esistenti assegnate al FEAGA, margini disponibili a titolo del sottomassimale del FEAGA o, in ultima istanza, mediante il meccanismo di disciplina finanziaria.

92. Il meccanismo di disciplina finanziaria resterà ai fini del rispetto del sottomassimale del FEAGA.
Flessibilità tra pilastri
93. Gli Stati membri possono decidere di rendere disponibile come sostegno supplementare:
• per le misure previste dai programmi di sviluppo rurale finanziate dal FEASR negli esercizi 2022-2027, fino al 25 % dei loro massimali nazionali annuali fissati nell'allegato IV del regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante norme sul sostegno ai piani strategici previa detrazione delle dotazioni per il cotone di cui all'allegato VI per gli anni civili dal 2021 al 2026. Di conseguenza, l'importo corrispondente non sarà più disponibile per la concessione di pagamenti diretti. La soglia può essere aumentata di 15 punti percentuali a condizione che gli Stati membri utilizzino l'importo corrispondente
all'aumento per interventi finanziati dal FEASR per affrontare specifici obiettivi connessi all'ambiente e al clima e di 2 punti percentuali a condizione che gli Stati membri utilizzino l'importo corrispondente all'aumento per interventi finanziati dal FEASR a sostegno dei giovani agricoltori;

• fino al 25 % della dotazione dello Stato membro per il FEASR per gli esercizi finanziari 2022-2027 a favore della dotazione dello Stato membro per i pagamenti diretti fissati nell'allegato IV del regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante norme sul sostegno ai piani strategici per gli anni civili dal 2021 al 2026. Di conseguenza, l'importo corrispondente non sarà più disponibile per il sostegno a titolo dello sviluppo rurale. La soglia può essere aumentata al 30 % per gli Stati membri con pagamenti diretti per ettaro inferiori al 90 % della media UE.

Secondo pilastro
Ripartizione del sostegno allo sviluppo rurale
94. La dotazione per il FEASR per il periodo 2021-2027 è pari a 77 850 milioni di EUR, di cui lo 0,25 % sarà utilizzato per l'assistenza tecnica della Commissione. Per gli Stati membri che si trovano ad affrontare particolari sfide strutturali nel settore agricolo, ovvero che hanno investito cospicuamente nella spesa del secondo pilastro o che devono trasferire importi più elevati al primo pilastro per accrescere il livello di convergenza, saranno disposte le seguenti dotazioni supplementari nell'ambito dell'importo totale complessivo: Belgio (100 milioni di EUR), Germania (650 milioni di EUR), Irlanda (300 milioni di EUR), Grecia (300 milioni di EUR), Spagna (500 milioni di EUR), Francia (1 600 milioni di EUR), Croazia (100 milioni di EUR), Italia (500 milioni di EUR), Cipro (50 milioni di EUR), Malta (50 milioni di EUR), Austria (250 milioni di EUR), Slovacchia (200 milioni di EUR), Slovenia (50 milioni di EUR), Portogallo (300 milioni di EUR), Finlandia (400 milioni di EUR).

Prefinanziamento dello sviluppo rurale
95. Il prefinanziamento iniziale è corrisposto in rate come segue:
a) nel 2021*: l'1 % dell'importo di sostegno del FEASR per l'intera durata del piano
strategico della PAC;
b) nel 2022*: l'1 % dell'importo di sostegno del FEASR per l'intera durata del piano
strategico della PAC;
c) nel 2023*: l'1 % dell'importo di sostegno del FEASR per l'intera durata del piano
strategico della PAC.
* (Gli esercizi esatti dovranno essere sincronizzati con il periodo transitorio della PAC).

Tassi di cofinanziamento per il sostegno allo sviluppo rurale
96. Il tasso massimo di partecipazione del FEASR, che dovrà essere stabilito nei piani strategici della PAC, è pari:
a) all'80 % della spesa pubblica ammissibile nelle regioni ultraperiferiche e nelle isole minori del Mar Egeo ai sensi del regolamento (UE) n. 229/2013;
b) all'85 % della spesa pubblica ammissibile nelle regioni meno sviluppate;
c) al 60 % della spesa pubblica ammissibile nelle regioni in transizione;
d) al 65 % della spesa ammissibile per i pagamenti per i vincoli naturali o altri vincoli territoriali specifici;
e) al 43 % della spesa pubblica ammissibile nelle altre regioni.

Il tasso minimo di partecipazione del FEASR è pari al 20 %. Un tasso di cofinanziamento più elevato, pari all'80 %, si applica per impegni ambientali, climatici e altri impegni in materia di gestione, per svantaggi specifici locali derivanti da determinati requisiti obbligatori, per investimenti non produttivi, per il sostegno al partenariato europeo per l’innovazione e a LEADER. Un cofinanziamento del 100 % si applica ai fondi trasferiti al FEASR.

Regole di disimpegno
97. La Commissione procede al disimpegno automatico della parte di un impegno di bilancio relativo a interventi a favore dello sviluppo rurale in un piano strategico della PAC che non sia stata utilizzata per il prefinanziamento o per i pagamenti intermedi, a titolo di spese effettuate, entro il 31 dicembre del secondo anno successivo all'anno dell'impegno di bilancio.

98. I finanziamenti a titolo di questa rubrica sosterranno anche il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, destinando i finanziamenti in modo mirato alla politica comune della pesca (PCP), alla politica marittima dell'Unione e agli impegni internazionali dell'Unione in materia di governance degli oceani, in particolare nel contesto dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Sosterranno pertanto la pesca e l'acquacoltura sostenibili e la conservazione delle risorse biologiche marine, nonché le comunità locali che ne dipendono.

99. La rubrica finanzierà inoltre il programma per l'ambiente e l'azione per il clima, LIFE, che fornirà ulteriore sostegno alla conservazione della biodiversità, compresa Natura 2000, e alla trasformazione dell'Unione in una società pulita, circolare, efficiente in termini di energia, a basse emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici.

100. Per affrontare le conseguenze sociali ed economiche dell'obiettivo di realizzare la neutralità climatica dell'UE entro il 2050 sarà creato un meccanismo per una transizione giusta, comprendente un Fondo per una transizione giusta. La dotazione per il Fondo per una transizione giusta per il periodo 2021-2027 ammonta a 7 500 milioni di EUR. Il criterio di ripartizione per il Fondo per una transizione giusta sarà in linea con la proposta della Commissione, compresi un importo massimo e una riduzione proporzionata dell'intensità minima dell'aiuto. L'accesso al Fondo per una transizione giusta sarà limitato al 50 % della
dotazione nazionale per gli Stati membri che non si sono ancora impegnati a conseguire l'obiettivo di un'UE a impatto climatico zero entro il 2050, in linea con gli obiettivi dell'accordo di Parigi, mentre l'altro 50 % verrà reso disponibile una volta accettato tale impegno. (21/07/2020-ITL/ITNET)

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