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ECONOMIA ITALIANA - TURISMO/INCOMING - CALO SPESA TURISTICA INTERNAZIONALE - 24,6 MILIARDI DI EURO

(2020-09-14)

    ARRIVI AEROPORTUALI INTERNAZIONALI: Nel monitoraggio settimanale dell'ENIT sul turismo estero in Italia , alla ventiquattresima settimana di osservazione sull’andamento degli arrivi aeroportuali nel 2020, le perdite indicano dal 1° gennaio al 23 agosto, un dato complessivo del -83% rispetto allo stesso periodo del 2019, a causa del proseguire delle chiusure verso e da numerosi paesi stranieri.
Restano tra le diminuzioni più evidenti quelle dalla Cina che cala del -90,9% (valore massimo) e dagli USA (- 89,5%). La Francia è ancora il mercato con il minor calo complessivo, che si assesta al -70,9%.

  PRENOTAZIONI AEROPORTUALI INTERNAZIONALI: Non si arresta il calo nelle prenotazioni, pari al -92,5% dal 24 agosto al 4 ottobre, con l’eccezione per il mercato francese che scende solo del -75%, dei Paesi Bassi al -80% e della Germania al -81,5% mentre gli UK sono fermi al -87,1%. Si tratta di diminuzioni correlate ormai con la situazione del paese emettitore di turismo e molto meno per la situazione italiana. Peggiora, quindi, la Cina (-99,2%), la Russia (-98%) ed il mercato statunitense che scende del -96,1% seguito dalla Spagna crollata al -94%.

Alla data del 27 agosto, l’analisi delle prenotazioni aeroportuali da agosto fino a novembre nel confronto
con i competitor diretti Spagna e Francia, indica in Italia 50 mila 456 ad agosto, 49 mila 588 a settembre, 43 mila 501 per ottobre, con l’allungamento della stagione a novembre di 18 mila 538 prenotazioni, per un totale di 162 mila 083 prenotazioni aeroportuali da agosto a novembre, grazie alla migliore performance prevista per settembre e ottobre.

Nel complesso tra agosto e novembre sono 170 mila 587 prenotazioni di passeggeri aeroportuali internazionali per la Spagna e 154 mila 873 per la Francia, su cui l’Italia ha un vantaggio competitivo.

TREND MERCATO STRANIERO Dagli ultimi aggiornamenti si prevede che i visitatori internazionali
pernottanti diminuiranno del -58% (37 milioni di visitatori) nel 2020. Il numero dei pernottamenti diminuirà di 126 milioni rispetto al 2019.

CONFRONTO INTERNAZIONALE: Il confronto internazionale mantiene l’Italia in una posizione intermedia:
per arrivi internazionali dei turisti pernottanti l’Italia con un calo previsto nel 2020 del -58% si posiziona in
maniera meno competitiva della Spagna e della media dell’Europa Occidentale (-55%) e anche della e
Grecia (-55%) e della Francia (-54%). Rispetto ai Paesi mediterranei risulta, invece, più competitiva di
Croazia (-68%), mentre è in linea con la Turchia (-58% come l’Italia).

CONSUMI INTERNAZIONALI: anche in termini di impatto economico sulla spesa turistica in entrata
dall’estero il calo previsto si attesta a -24,6 miliardi di euro nel 2020 rispetto al livello del 2019.

LE VACANZE DEI TURISTI STRANIERI DI PROSSIMITA’: Al fine di capire le intenzioni di vacanza dei turisti
provenienti dai principali mercati stranieri del turismo in Italia, attraverso 4.500 contatti per individuare il
campione valido di 1.500 vacanzieri all’estero, sono stati intervistati 500 vacanzieri francesi, 500 tedeschi,
500 britannici. Sul questo campione di turisti stranieri, le indicazioni per la vacanza estiva hanno
caratterizzato i mercati, come segue:

• in Francia il 44% fa vacanza nel proprio Paese, il 22% fa vacanza all’estero (di cui il 19% ha indicato
l’Italia), il 9% aveva prenotato ma ha disdetto a causa del COVID-19, il 24% non sa;
• in Germania il 29% fa vacanza nel proprio Paese, il 31% fa vacanza all’estero (di cui il 20% ha
indicato l’Italia), il 13% aveva prenotato ma ha disdetto a causa del COVID-19, il 27% non sa;
• in UK il 30% fa vacanza nel proprio Paese, il 28% fa vacanza all’estero (di cui il 16% ha indicato
l’Italia), il 16% aveva prenotato ma ha disdetto a causa del COVID-19, il 26% non ha ancora deciso.

Per le vacanze future in Italia, i desiderata di questi turisti sono per i francesi e i britannici cultura + vacanza gourmand + mare, e per i tedeschi mare + cultura + relax. Tra le esperienze interessanti per i turisti britannici anche la tradizione ed il folclore e la vacanza sociale. Tra le destinazioni che vorrebbero visitare ci sono le bellezze toscane (69%) con in testa Firenze e Pisa, quelle lombarde (65%) con Milano e il lago di Como, il Lazio (63%) con Roma (61%), il Veneto (62%) con Venezia e le altre città venete e la Campania (60%) con Napoli, le zone archeologiche, Ischia e Capri. Quella futura in Italia sarà una vacanza di coppia o in famiglia con i bambini per tutti, in media in gruppo di 3/4 persone, di durata di 9/10 notti. Si tratterà di una vacanza tutto compreso per il 50% dei britannici, il 30% dei tedeschi ed il 29% dei francesi.

L’alloggio per la futura vacanza in Italia sarà in hotel 4 o 5 stelle per i turisti da UK (45%), 3 stelle per i francesi (34%). Tra chi utilizzerà le abitazioni private i tedeschi (25%) in particolare in affitto (21%). (14/09/2020-ITL/ITNET)

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