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ECONOMIA ITALIANA - DECRETO RILANCIO - SEN.GARAVINI (IV/ESTERO) : "MISURE CHE HANNO SAPUTO RILANCIARE L'ECONOMIA.. FORMULA VINCENTE ANCHE PER IL SUD... PROSPETTIVE AI NOSTRI TALENTI"

(2020-10-05)

  "Con il decreto Agosto assegniamo risorse vere: più di 25 miliardi di euro. Che portano a 100 miliardi i fondi complessivamente stanziati dall'inizio della pandemia. Soldi che aiutano i lavoratori, le imprese, le famiglie."  Lo ha dichiarato la Senatrice Laura Garavini, Vicecapogruppo vicaria Italia Viva-Psi, intervenendo alla discussione generale in aula.

"Con questo provvedimento l’Italia riparte anche dalla cultura. Grazie all'impegno di Italia Viva è stato reintrodotto il 2 per mille per le associazioni culturali. Una misura sperimentata già con il Governo Renzi, che si era rivelata preziosa per promuovere il settore. Lo stesso obiettivo perseguito dalla previsione del credito di imposta del 30 per cento per lo spettacolo dal vivo, duramente colpito dalla pandemia".

"E sulla Casa internazionale delle donne tiriamo finalmente un sospiro di sollievo. Non chiuderà. Grazie al gioco di squadra con le altre forze politiche, è stato approvato un nostro emendamento che mette in sicurezza i conti ed estingue il debito nei confronti di Roma Capitale (900.000 euro). Un bel risultato. Non solo per Italia Viva, ma per un luogo simbolo delle battaglie femminili di intere generazioni".

Ma la Senatrice ha affrontato anche altri argomenti, come quello delle enormi difficoltà in cui si sono venuti a trovare soprattutto i piccoli imprenditori e gli artigiani la cui attività va avanti a singhiozzo per il .
coronavirus, e rischia di mettere in ginocchio l'attività e decine di migliaia di altri imprenditori, che senza l'aiuto del Governo, rischierebbero di chiudere ed al tempo stesso sarebbero indotti al licenziamento dei propri dipendenti se non vi fossero gli aiuti del governo determinando effetti disastrosi, sia sull‘occupazione che sull‘economia del Paese.

Con il Decreto-legge n. 104, Sostegno e rilancio dell'economia, prosegue la parlamentare eletta dalla Circoscrizione Estero- Europa "Per finanziare misure che servono a sostenere l'occupazione e a garantire quella liquidità che come Italia Viva abbiamo chiesto sin dall'inizio del coronavirus, per sostenere chi lavora e chi crea lavoro. Liquidità che quindi aiuta la gente - le imprese, i lavoratori, e le famiglie.

Con questo provvedimento  - sottolinea Garavini - andiamo innanzitutto a ripristinare il Jobs act. Una misura che abbiamo introdotto a suo tempo col governo Renzi e che ha portato a risultati di grande impatto: un incremento dell’occupazione di oltre 650 mila unità in appena un anno e mezzo (da febbraio 2014 a settembre 2016). Ed il calo della disoccupazione giovanile, nello stesso periodo, di ben sei punti percentuali.  Il tutto attraverso la decontribuzione delle imprese che assumono in modo stabile. Vale a dire che lo Stato, per un certo periodo, si fa carico del versamento dei contributi previdenziali per quei neo assunti che le aziende assumono a tempo indeterminato. Lo Stato quindi aiuta le aziende ad investire nelle persone, esonerandole dal pagamento degli oneri contributivi. 

Una misura che ha saputo rilanciare l'economia, ed è positivo che la riproponiamo di nuovo per aiutare le aziende a creare nuovi posti di lavoro. Posti stabili e sicuri. .. Una formula vincente anche per il sud.
Dove le imprese, con questo decreto, potranno godere di una detassazione del 30% in caso di nuove assunzioni. Una svolta per il mezzogiorno. Un modo per distaccarsi dall‘assistenzialismo fine a sè stesso,
rilanciando invece le politiche a favore del lavoro e della crescita. Per offrire prospettive di futuro ai tanti talenti del sud Italia che troppo spesso si sono visti costretti ad intraprendere la strada dell‘emigrazione."

E, ha proseguito Garavini, "Questo decreto ci consente al contempo di rafforzare anche le tutele sociali. Soprattutto a favore delle famiglie e dei soggetti più vulnerabili. Che sono particolarmente provati da questa pandemia. Penso innanzitutto all'estensione temporale del bonus babysitter, voluto dalla ministro della famiglia, Elena Bonetti.
Una misura che aiuta migliaia di genitori, alle prese con i problemi causati dal coronavirus, a coniugare con maggiore facilità lavoro e vita familiare. Consentendo ad entrambi i genitori di potere continuare a
lavorare, grazie al ricorso a Baby sitter occasionali, anche durante mesi complicati come questi, legati al rischio di contagio da coronavirus, in cui i bambini possono essere costretti a stare a casa, nell‘impossibilità di venire accuditi dai nonni.

Ma penso anche all‘introduzione del bonus casalinghe, un contributo una tantum rivolto alle donne che vogliono qualificarsi e che adesso si occupano dei lavori domestici ed della cura dei figli o di famigliari malati.
Una somma attraverso la quale migliaia di donne avranno la possibilità di frequentare un corso di formazione e di conseguire qualifiche lavorative. Così da favorire il ritorno o il loro ingresso nel mondo del
lavoro.
In Italia si è spesso casalinghe non per scelta, ma per mancanza di opportunità lavorative. Soprattutto nelle regioni del sud Italia.

Prevedere lo stanziamento di 3 miliardi per la formazione professionale delle donne non occupate è una scelta strategica. Il rilancio del nostro Paese passa anche attraverso una maggiore inclusione delle donne nel mondo del lavoro.

Il decreto che oggi ci apprestiamo a votare prevede ancora altre misure volte a favorire il rilancio dell‘economia.  Attraverso interventi che mirano a sostenere chirurgicamente quelle attività economiche che più stanno soffrendo a causa del perdurare dell‘incertezza da covid-19.  Ad esempio le attività legate al settore turistico e alla ristorazione. Soprattutto quelle situate nei centri storici. Spesso piccole e micro
imprese che continuano a soffrire fortemente della situazione legata al coronavirus.
Grazie all'impegno della Ministra Bellanova siamo riusciti a prevedere l‘istituzione di un fondo per la ristorazione: 600 milioni di euro per contributi destinati a ristoranti, pizzerie, trattorie. Ma disponibili anche per le mense, per agriturismi dotati di attività di ristorazione, e per imprese che svolgono catering continuativo per eventi, su base contrattuale.
Le risorse a fondo perduto dovranno essere spese per acquistare prodotti alimentari tassativamente made in Italy.    Così si contribuisce non solo a sostenere quelle attività di ristorazione che in questi mesi hanno subito perdite ingenti. Ma si sostiene anche l'intera filiera agricola del nostro paese, essa stessa martoriata dal crollo dei consumi nel settore della ristorazione.
Si tratta insomma di un decreto molto ampio, con numerosi ambiti di intervento, allo scopo di affrontare ed alleviare le tante difficoltà in atto."... (05/10/2020-ITL/ITNET)

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