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ITALIANI ALL'ESTERO - VENEZUELA - MIN.ESTERI TAJANI:"ABBIAMO MESSO FINE ALLA SOFFERENZA DI ALTRE DUE FAMIGLIE. MANCANO ALL'APPELLO 42 ITALIANI E ITALO-VENEZUELANI. VERSO CAMBIAMENTO RELAZIONI ITALO/VENEZUELANE
(2026-01-12)
Nel corso di un punto stampa in mattinata, il Ministro degli Esteri Tajani, dopo un breve annuncio su X, ha approfon-dito i termini del rilascio nella scorsa nottata di Trentini e Burlo', i due italiani detenuti da oltre un anno nello stesso carcere, a Caracas e le vicende che ne hanno permesso l'esito positivo. "Intanto siamo tutti felici per aver ottenuta la liberazione di due italiani, a cominciare da Trentini che era l'italiano più conosciuto e per il quale c'era un movimento di opinione pubblica che ne chiedeva la liberazione". Nonostante il quale, però, era risultato difficile fare concreti passi avanti.
Quanto ai prodromi "Direi che la svolta c'è stata quando il presidente Rodriguez ha detto che era stata presa la decisione di liberare i prigionieri politici. Da quel momento abbiamo rinforzato la nostra azione diplomatica, lavorando sotto traccia in silenzio per convincere le autorità venezuelane a liberare il maggior numero possibile di prigionieri politici italiani.
Ieri abbiamo lavorato a lungo, passando la domenica alla Farnesina e ieri sera verso le 8,10 il Ministro degli esteri del Venezuela mi ha comunicato che la presidente Rodriguez aveva deciso di liberare Trentini. L'avevo chiesto durante la riunione del G7. Il ministro mi ha annunciato che sarebbero state liberate 4 persone e fra questi c'era Trentini ed anche altri italiani". Poi, alle 3,50 di stamani il nostro ambasciatore De Vito mi ha chiamato per dirmi che erano arrivati Trentini e Burlò, l'altro nostro connazionale, in ambasciata.
Ho parlato subito con entrambi, ho saputo che erano in buone condizioni, mi sono preoccupato soprattutto di quello. Dopodiché ho informato il presidente del Consiglio che aveva seguito personalmente la vicenda di Trentini, ma non solo, e subito abbiamo fatto partire un aereo che rientrerà tra stanotte e domani riportando a casa entrambi".
Tuttavia, ha, inoltre, dichiarato il Ministro degli Esteri "mancano ancora all'appello 42 italiani detenuti e italo-venezue-lani. Gli altri con solo passaporto italiano sono tutti fuori. Fra i 42 ci sono 24 politici. Ora stiamo lavorando per fare in modo che nel maggior numero possibile siano liberati."
Alla richiesta dei giornalisti, se Trentini e Burlo' avessero parlato delle motivazioni della loro detenzione, il Ministro ha risposto "Per noi era importante liberarli, questa per noi era la cosa principale! Sapevamo che eran detenuti politici!...e noi abbiamo chiesto la liberazione immediata dei prigionieri politici.... c'è stata data una risposta positiva e quindi non possiamo entrare nel dettaglio di ogni singolo.... adesso l'importante è che stiano tornando a casa."
Poi, Tajani ha aggiunto "È importante che stiano cambiate anche le relazioni tra Venezuela e Italia, perché la deci-sione della presidente Rodriguez di liberare i cittadini italiani è un segnale molto forte che va nella direzione di un cambio di passo. "ll Presidente del Consiglio ed io l'abbiamo accolta come una novità importante."
In proposito, ha dichiarato Tajani, "La prima risposta è che cambieranno la relazioni fra Caracas e Roma innalzando il livello della Rappresentanza diplomatica: oggi il nostro ambasciatore è un incaricato d'affari. Abbiamo deciso, il Presi-dente del Consiglio ed io ed abbiamo informato il capo dello Stato che è intenzione di elevare il livello del capo della delegazione a ruolo di ambasciatore. Questo è un segnale politico importante, una risposta positiva al messaggio che è venuto da Caracas"
"Ora dobbiamo lavorare per far sì che possa ricominciare una collaborazione diversa" ha spiegato l'esponente del Governo " Abbiamo circa 170.000 cittadini venezuelani con passaporto italiano. Sono all'icirca un milione i cittadini venezuelani di origine italiana. Abbiamo anche la presenza di tante imprese in Venezuela" ed ha aggiunto "Abbiamo con l'ENI una presenza importante. Ha partecipato anche al Vertice alla Casa Bianca con le altre grandi compagnie petrolifere e, quindi contiamo di continuare ad essere protagonisti in Venezuela. Per noi la questione energetica è fondamentale."
Il Ministro Tajani ha, però, evidenziato come "sia ora importante trasformare il cambiamento avvenuto che c'è stato in una fase di stabilità per poi arrivare a una fase di crescita e transizione. E quando sarà conclusa arrivare ad elezioni."
Avviando a chiusura l'incontro con i giornalisti "Ho parlato anche con l'arcivescovo di Caracas che si era sempre battuto per la liberazione di Trentini e degli altri prigionieri italiani e l'ho ringraziato per il suo impegno." Un ringraziamento che il Ministro ha esteso ai nostri diplomatici, all'ambasciatore a Caracas,al Console,a tutto il personale e naturalmente alla presidenza del Consiglio ed anche alla nostra intelligence."
Un ringraziamento particolare, Tajani lo espresso nei confronto del Segretario di Stato USA Marco Rubio, che fin dall'inizio si è dimostrato dimostrato molto sensibile alla questione dei prigionieri italiani, garantendo il suo sostegno anche in occasione dell'ultima riunione del G7 che abbiamo avuto qualche giorno fa".
Oggi è una giornata molto molto positiva, anche perché si è posto fine alla sofferenza di due famiglie. Nei giorni scorsi lo avevamo fatto per altre famiglie e quindi siamo veramente, continueremo a lavorare." (12/01/2026-ITL/ITNET)
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