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CULTURA ITALIANA NEL MONDO - PUGLIA FELIX - AL VIA "MONOPOLELE — MEDITERRANEAN UKULELE FEST" A MONOPOLI PER IL IV° ANNO CONSECUTIVO. RICONOSCIMENTO DI "BEST FESTIVAL MONDIALE" INIZIATIVA 2026 ITALIA/CUBA.

(2026-04-23)

  Arriva il MONOPOLELE — MEDITERRANEAN UKULELE FEST a Monopoli  (in Puglia) dal  28 maggio – 1 giugno 2026

Nato a Monopoli nel 2022 da un'idea di Mauro Minenna e Salvo McGraffio, il Monopolele – Mediterranean Ukulele Fest è diventato in quattro edizioni il festival di ukulele più importante d'Italia e uno dei più riconosciuti al mondo.

Agli Ukies 2025 (Anarchy in the Ukulele Awards), il più autorevole riconoscimento della comunità ukelelistica globale, Monopolele ha ricevuto il premio della giuria come Best Festival a livello mondiale.

Ogni anno, per cinque giorni, la città vecchia di Monopoli si trasforma in un villaggio musicale a cielo aperto: le piazze barocche, il porto antico, le chiese sconsacrate e i chiostri diventano palcoscenico di concerti, workshop, jam session notturne e street performance. L'ingresso a tutti gli eventi principali è completamente gratuito, per chiunque, senza prenotazione. Una scelta che non è mai stata in discussione, sin dalla prima edizione.

Il programma artistico 2026 riunisce artisti confermati da Hawaii, Norvegia, Francia, Paesi Bassi, Slovacchia, Irlanda, Turchia, Cuba e Regno Unito, tra cui il sei volte vincitore del Grammy Award Daniel Ho.

I numeri di un successo mondiale
In quattro edizioni il festival ha portato a Monopoli artisti da oltre venti paesi, con punte di 40 ospiti internazionali per edizione. Le survey post-evento delle ultime due edizioni mostrano che circa due terzi del pubblico proviene dall'estero, con presenze documentate da Germania, Francia, Irlanda, Norvegia, Paesi Bassi, Regno Unito, USA, Australia e oltre. La permanenza media dei visitatori stranieri supera le cinque notti. L'85% del pubblico dichiara l'intenzione di tornare l'anno successivo — nessuno risponde "no".

Il festival ha generato nelle edizioni 2024 e 2025 un ritorno economico diretto per le imprese locali di oltre 50.000 euro per edizione, distribuito tra strutture ricettive, ristoratori, service e fornitori del territorio.

2026: musica come dialogo tra i popoli
La quinta edizione porta in scena qualcosa di raro nell'attuale panorama culturale internazionale: una collaborazione musicale diretta tra l'Italia e Cuba. Al Sagrato della Cattedrale, il venerdì pomeriggio, circa cento giovani musicisti degli istituti scolastici di Monopoli, Bari e Sulmona si esibiranno insieme a una classe ospite proveniente da Cuba — un momento di incontro tra ragazze e ragazzi che condividono il linguaggio universale della musica al di là di ogni barriera geopolitica. Quella stessa orchestra giovanile cubana, Son de Sol, è poi tra i protagonisti del Gran Finale di lunedì sera in Piazza XX Settembre, a chiudere il festival insieme a Erica Mou e agli altri artisti della serata.

In un momento storico in cui i rapporti tra Europa e Cuba attraversano una fase di straordinaria complessità, il Monopolele sceglie la via che ha sempre scelto: quella della musica come spazio di incontro, senza aggettivi né confini.

Inclusione, non come parola d'ordine
La logica inclusiva del Monopolele non è una dichiarazione di intenti: è la struttura stessa del festival. La gratuità ne è il fondamento, ma non l'unico elemento. I workshop per principianti assoluti — con gli strumenti prestati dall'organizzazione — abbattono la barriera dell'accesso. Le street performance trasformano chiunque voglia suonare in protagonista. Le jam session notturne all'aperto accolgono il professionista e il dilettante sullo stesso livello.
In questa cornice si inserisce "Specchi", lo spettacolo speciale del lunedì pomeriggio alla Chiesa di San Pietro: un progetto di danza e ukulele che vede protagonisti ragazzi e adulti disabili, le cui movenze coreografiche raccontano la dualità del mare — onde che, come lancette di un orologio, scandiscono il ritmo del tempo e diventano vita, respiro, ciclo dell'esistenza, metafora di un grande abbraccio. L'ukulele di Daniel Ho accompagna e arricchisce questo momento di potenza emotiva rara. È il cuore inclusivo del festival reso visibile.

Cinque serate, quattro jam session: una novità assoluta
L'edizione 2026 introduce per la prima volta quattro jam session notturne consecutive all'aperto al Caffè Mezzopieno — giovedì, venerdì, sabato e domenica — condotte da ensemble internazionali invitati: Ukulele Big Band di Ankara, Ukulele Tuesday di Dublino, e un gruppo proveniente da Galway. È una rarità assoluta nel panorama dei festival di ukulele a livello mondiale.

I concerti serali si tengono a Piazza Palmieri e l'apertura di giovedì è al Porto Vecchio, in uno dei luoghi più suggestivi del Mediterraneo. Il Gran Finale di lunedì sera porta il festival nella grande Piazza XX Settembre con uno spettacolo aperto all'intera città. Nella Chiesa di San Pietro tornano i concerti Sound Embraces, momenti di ascolto intimo al tramonto con Arlo Anwin, Paolo Damiani e Strade Aperte.

Organizzazione
Il festival è organizzato dall'Associazione Voltare Pagina ETS ed è patrocinato dal Comune di Monopoli. È selezionato dalla Regione Puglia nell'ambito del programma Grandi Eventi 2026. (23/04/2026-ITL/ITNET)

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